Non ringraziatemi

Torna a grande richiesta (a grande richiesta da parte mia) la rubrica GRANDE MUSICA. In realtà la rubrica GRANDE MUSICA non esiste ancora, ma provvederò immediatamente andando a catalogare post tipo questo e quest’altro sotto la voce GRANDE MUSICA.

Prima, però, due fondamentali premesse scaturite con loquace spontaneità dalla mia rilettura odierna del Background Culturale di questo Spazio:

  • Devo aggiornare l’elenco ASAP
  • SEXY BABY SEXY MAMI GIRERANNO CON GIRERANNO CON

Dunque.

Preparatevi a vivere un intenso momento “Come facevo a vivere prima di scoprire questo Musicista?”, perché sto per presentarvi FREDI (o Fredy, non è ben chiaro) MILER, artista di punta della Slovenia che conta. Fredi Miler, cito da Wikipedia, “Koroški glasbenik je javnosti postal znan leta 2004 s skladbo Vedno si sanjala njega, ko se je videospot lastne produkcije zanjo razširil po slovenskem spletu“. Immagino che il significato di tutto questo sia cristallino, quindi procediamo.

Sono stata introdotta alla Conoscenza dell’Arte da Corgi (o Corgy, non è ben chiaro). Youtube non esisteva ancora, o forse esisteva, ma il video di VEDNO SI SANJALA NJEGA non era ancora stato caricato, e tramite vie traverse e peripezie che ora non ricordo bene e che comunque non ho voglia di narrare, dicevo, tramite varie vicende sono riuscita a visionare l’Arte. Ora, circa nove anni dopo, la visionerete anche Voi (che emozione):

Qua urge una collaborazione culturale con Corgi per produrre un commento sociopsicoantropologico del testo (SÌ CORGI, SERVE, È INUTILE CHE FAI LA VAGA). Per ora vi basti sapere che il titolo significa qualcosa tipo “L’hai sempre sognato”, e che nella canzone Fredi parla delle sue disillusioni e del suo cuore infranto. Nel video si può chiaramente vedere come una certa Anja dia il benservito all’Artista, ma non mi ricordo quali fossero le parole di commiato scritte nel bigliettino, quindi CORGI sei pregata di intervenire nei commenti e di portare luce su questa vicenda.

PREGASI NOTARE:

  • Il monociglio + baffo parallelo
  • Le intense inquadrature davanti allo specchio
  • Il poster del Limoncè situato strategicamente dietro il Cantante
  • E, in generale, l’atmosfera fiabesca e di altri tempi che trasuda dal video.

Fredi ha proposto al mondo svariati altri successi, che vi consiglio caldamente di cercare su YouTube.

So che sarebbe il caso di chiuderla qui, ma converrete con me che È SEMPRE L’ORA DEGLI AVENTURA.

Era il Nonricordobenecheanno quando gli Aventura fecero sognare i giovani di tutto il mondo con Obsesión, tanto orecchiabile quanto controverso inno allo stalking.

I giovani di tutto il mondo sognavano, mentre io imparavo (più o meno) lo spagnolo (più o meno). Il mio prof di conversazione (più o meno) spagnola al liceo, infatti, aveva ideato un bizzarro metodo di apprendimento che prevedeva come principale strumento didattico – non sto scherzando – Obsesión degli Aventura. Ce la faceva ascoltare, cantare, tradurre, rielaborare. Ci faceva coniugare i verbi presenti in essa. Sceglieva delle parole prese a caso dal testo e ci faceva comporre delle frasi ad hoc. Non per vantarmi, ma state parlando con l’unica persona che è riuscita a prendere un voto positivo nell’esercizio COMPONI FRASI UMORISTICHE USANDO PAROLE PRESE DA OBSESIÓN DEGLI AVENTURA (o forse sono l’unica persona che ha fatto l’esercizio. Non so/non ricordo).

Voi mi chiederete, quali sono i vantaggi di questo metodo?

Io vi risponderò: SHHHH, solo escucha. Son las cinco de la mañana y no he dormido nada, piensando en tu belleza loco voy a parar.

(Che in spagnolo significa: nessun vantaggio, tranne conoscere il testo della canzone a memoria dopo più di 10 anni e avere sempre pronta una risposta alla domanda “OH RAGA CHE CANZONE CANTIAMO ADESSO?”).

A presto baci ciao.

Corgi prosim komentar. Hvala, svetilnik.

Adesso parliamo di Miranda Hart perché l’ho deciso io

Era forse il 2009, o il 2010, quando Corgi mi ha annunciato con lieve gravità (OSSIMORO DI CLASSE alert!) “Salve creatura del crepuscolo, volevo comunicarti che c’è una sitcom inglese che è veramente graziosa, visionala, ché ne trarrai certamente sollazzo” e io le ho risposto “Ah si? Narrami tutto, mio giovane fiore di papaya” (In realtà comunichiamo in un modo molto meno da deficienti – anche se, per amor di sincerità, dovrei sostituire quel “molto” con un “leggermente”: Corgi ed io comunichiamo in un modo leggermente meno da deficienti – ma vabbè, FINZIONE LETTERARIA, dai).

E Corgi narrò: “Guarda si chiama Miranda ed è incentrata sulla vita di questa tizia che si chiama appunto MIRANDA e che è alta goffa e simpaticissima e poi c’è sua mamma che fa morire dal ridere e poi c’è questa sua amica che si chiama Stevie e insieme fanno dei giochi assurdi tipo WHERE IS MIRANDA? con Miranda che si veste da Waldo e si nasconde in giro e Stevie deve trovarla e insomma detto così sembra stupido ma tu GUARDALA CHE POI CAPISCI” (la punteggiatura è praticamente assente perché il fiore di papaya ha declamato questo panegirico mirandesco senza respirare una sola volta).

Io ho agito come faccio di solito quando Corgi mi consiglia serie tv/libri/film:

  1. Me ne dimentico
  2. La raccomandazione mi salta in mente all’improvviso dopo MESI
  3. Decido di provare a visionare il materiale
  4. Mi innamoro instantaneamente della serie tv (o libro, o film) in questione
  5. Mi maledico per non avere ascoltato prima il consiglio
  6. Chiamo Corgi per dirglielo, lei mi perdona e mi consiglia un’altra serie tv (o libro, o film), serie tv (o libro, o film) che prometto solennemente di esaminare il prima possibile, solo che poi
  7. Me ne dimentico
  8. Eccetera.

È andata così con My Mad Fat Diary, con Sherlock, con la serie radiofonica Cabin Pressure* e con Buffy (in questo caso pregasi sostituire “mesi” con “ANNI”); probabilmente andrà così con The Mindy Project ed Elementary (Corgi me li ha consigliati lo scorso novembre, ma è ancora presto per me per iniziare a guardarli); non è andata così con Misfits (perché MISFITS L’HO SCOPERTO IO e me ne vanto a cadenza bimestrale) (Ah: Corgi, volevo dirti che TBS ed io ultimamente stiamo apprezzando molto The Wrong ManS – è scritto proprio così, non è colpa mia).

È, ovviamente, andata così e, in a way, ancora peggio di così, con la sitcom di Miranda Hart.

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Non starò qua a spiegarvi la trama della sitcom o a cercare di convincervi a diventare ipermegasuperfan di Miranda, o a raccontarvi le altre diecimila cose che la Hart ha fatto/sta facendo, tra cui spettacoli teatrali/altre serie tv/libri/DVD DI ALLENAMENTO CON LE MARACAS?! E poi sì, c’è gente a cui lo show non piace, ci sono persone a cui Miranda Hart non fa ridere o addirittura sta antipatica (e io rispetto il loro pensiero, perché se sono IMBECILLI non è colpa loro), blablabla. Per come la vedo io: punto uno non si può piacere a tutti, punto due CHISSENEFREGA, punto tre “Tu guardala che POI CAPISCI”.

Io a Miranda Hart voglio bene come se fosse una mia amica.

Io a Miranda Hart volevo bene quando la sua serie tv riuscivo a trovarla solo su YouTube, senza sottotitoli, e la guardavo senza capire quasi UNA MAZZA, ma ho perseverato, e adesso posso affermare con orgoglio che il mio livello odierno di conoscenza della lingua inglese deve di più a lei che all’effettiva interazione con persone britanniche. Ok, forse non dovrei affermarlo CON ORGOGLIO.

Io a Miranda Hart voglio bene anche adesso che è famosa e fa gli show all’O2 arena riempiendola tutta (TBS ED IO, detta così, incidentalmente, lo scorso aprile C’ERAVAMO, e a voi ora potrà anche non fregare nulla, ma quando diventerete ipermegasuperfan come me mi invidierete).

Io a Miranda Hart voglio bene, e non solo a lei, ma anche a tutti i personaggi del suo telefilm. Telefilm che è finito qualche giorno fa. Ammettiamolo, gettiamo senza indugi la dignità alle ortiche (ah, ma aspetta: L’AVEVO GIÀ FATTO! PIÙ VOLTE! Bene dai): MIRANDA, LA TUA SITCOM CI MANCHERÀ E ANCHE TANTISSIMO, quindi adesso mi metto a pubblicare gif fino a quando la cosa non assumerà contorni ridicoli.

Ah, li aveva già assunti a “Creatura del crepuscolo” e a “fiore di papaya”? RUDE.

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Li ho presi da questi simpatici blog su Tumblr. Ve li linko perché mi è venuto un dubbio amletico su come ci si debba comportare con le gif. Si prendono e basta, tanto le rubano tutti ed è un mondo crudele? O si danno i credits? AIUTO. Comunque se andate qua ce ne sono un casino, no, così, giusto per dirvelo.

*A proposito di Cabin Pressure: nel (credo) ottobre 2012 Corgi è riuscita ad inserire Marta and me nell’esclusiva Lista di Gente che poteva partecipare in qualità di pubblico a un’anteprima molto intima di una puntata della serie, anteprima che si è svolta in non mi ricordo più che pub in zona Kilburn High Road, anteprima che prevedeva la presenza di alcuni attori che recitano nella serie + vari ospiti.

Voi non lo saprete (o forse sì, che ne so) ma l’attore che recita la parte di MARTIN è Benedict Cumberbatch. O, per gli amici, Benedict Cucumber Patch.

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IO AMO L’INTERNET

MA NIENTE ANSIA RETROATTIVA: Il nostro amico Benedict non era presente alla serata perché era all’inaugurazione di non so che ristorante posh, o ad una mostra dedicata all’arte di piegare i tovaglioli durante il tardo periodo Tudor. O qualcosa del genere.

Ripensandoci, potete tenervi un po’ di Ansia Retroattiva, visto che il creatore della serie, John Finnemore, oltre ad essere 1) Adorabile e, incidentalmente, molto bravo; 2) Presente alla serata (e direi) 3) È QUELLO CHE RECITA LA PARTE DI CHRIS NELLO SHOW DI MIRANDA!!!!1!!!!!

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E tra l’altro, Corgi, ho appena scoperto che il tizio che recita la parte di Hercules in Cabin Pressure è GILES DI BUFFY, quindi ora O tu mi scrivi che GILES DI BUFFY (per gli amici Anthony Steward Head) non era presente quella sera di (credo) ottobre 2012 O vado ad incatenarmi davanti a Westfield in segno di protesta.

Aggiornamenti, interiora di pecora, cose.

  • Oggi mi sono dimenticata di mettere il deodorante.
  • Voi direte “Cosa ce ne frega”, io vi rispondo “Bene”. Il problema è che, forse, un po’ è fregato ai ben sette clienti che il negozio ha avuto oggi.
  • Vabbè.
  • L’altro ieri delle (credo) volpi si sono accoppiate rumorosamente sotto casa nostra dalle 5 alle 5.45 di mattina! Che meraviglia, la natura! Che bello!
  • NO. Ovviamente.
  • TBS, più o meno una settimana fa, è tornato a casa sgranocchiando delle patatine. E fin qui tutto nella norma. Se non che a un certo punto ha annunciato, credo per la prima volta nella sua vita, “Queste patatine non mi piacciono molto“. Ho dato un’occhiata al sacchetto. Erano patatine all’haggis.
  • HAGGIS. Quel piatto tradizionale scozzese che quando lo googli ti appare solo una pagina con su scritto “Perché?”.
  • HAGGIS. Quel piatto tradizionale scozzese che consiste in insaccato di interiora di pecora (cuore, polmone, fegato), macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d’avena, sale e spezie, mescolati con brodo e bollite tradizionalmente nello stomaco dell’animale per circa tre ore (says Wikipedia).
  • HAGGIS. Perché?
  • (Scommetto che adesso mia mamma se ne esce con affermazioni tipo “Ma comeee non ti ricordi? Quando siamo andati in Scozia nel 2000 ne mangiavi padellate intere! Ti piaceva un sacco!”)
  • Comunque TBS sta bene.
  • Anche Marta sta bene, visto che (attenzione spoiler!!!) HA SMESSO DI FUMARE DA 30 GIORNI e NON HA AVUTO NEMMENO UNA CRISI ISTERICA. Ne danno il felice annuncio il tabaccaio della stazione di Hammersmith e i commessi dei Sainsbury’s della nostra zona, non senza una vena di nostalgia (“Era una brava ragazza, salutava sempre”). Il dilemma è, riuscirà la nostra eroina a proseguire la sua quest? Io ci credo. Remember, I’m still betting on you, girl on fire.
  • A casa tutto splendidamente. Abbiamo avuto l’acqua calda per ben 10 giorni nell’ultimo mese. Ma non preoccupatevi, ci stanno montando un boiler personale e presto tutto sarà risolto! Presto, ma con calma. Che i tizi hanno iniziato i lavori venerdì scorso e, ad oggi, non hanno ancora finito. Piano piano. Con calma. Tranquilli. Chill out.
  • È una situazione molto divertente, anche perché è emozionante tornare a casa ogni sera e trovare ogni superficie coperta da uno strato di polvere/terriccio/non saprei di un colore diverso ogni volta. Non ho fatto apposta a ripetere tre volte la parola “ogni” in tre righe, ma lascio tutto così perché rende bene l’idea di una giovane donna esasperata dall’inettitudine professionale del prossimo.
  • AD APRILE ANDIAMO A VEDERE MIRANDA ALL’O2 ARENA.
  • CORGI SI È LAUREATA indossando una toga rubata a Draco Malfoy!!! Potrei piangere di gioia. Ma non lo farò. Non lo farò perché adesso che mi sono iscritta a TUMBLR (che, per la cronaca, mi sta facendo schifo – per ora) quell’essere terribile gongolerà per almeno tre anni.
  • Per chi nutrisse ancora delle ingiustificate simpatie per Barry, ecco un dialogo illuminante:
    • Brigitta: “Alle 10 a.m. devo ricordarmi di sistemare la vetrina”
    • Barry: “MA ALMENO LO SAI COSA VUOL DIRE A.M.?”
  • Capite con che persone devo condividere l’ossigeno?
  • Sta per iniziare il festival di Sanremo. NONVEDOL’ORA.
  • HAGGIS.

Qui dalle coste del Madagascar tutto bene, grazie

Evitiamoci i soliti “Oh, ‘mazza se passa veloce il tempo, l’ultima volta che ho aggiornato questo Spazio c’era ancora l’ora legale e, toh, guarda un po’, adesso siamo quasi a Natale e, toh/2, ho fatto anche la rima, ma che cosa volete, è l’Arte”.

Evitiamoci questo teatrino di baggianate.

Tanto lo sappiamo tutti che LA VITA È DIFFICILE, che NON HO TEMPO e che, nel Mulino che vorrei (linguaggio giovane e contemporaneo generalmente utilizzato per introdurre una teoria di socialismo utopistico), IO NON DOVREI LAVORARE.

Ma ne abbiamo già parlato. E pure in abbondanza.

Quindi.

Facciamo che vi aggiorno sulle Novità accadute in Loco, che è meglio:

  1. Nella Comune funziona tutto ottimamente.
  2. Vabbè, non abbiamo avuto l’acqua calda per una settimana, ma chissenefrega, siamo giovani, non importa.
  3. Vabbè, Marta ha vissuto per un mese in una camera dotata di una porta priva di cardini, ma chissenefrega, è giovane, non importa.
  4. Vabbè, siamo stati per tutto ottobre senza caloriferi in salotto e in anticamera, ma chissenefrega, siamo giovani, non importa. E poi in ottobre non faceva tanto freddo. E poi ce li hanno sistemati, comunque. Al che abbiamo capito perché fossero disattivati: CREANO IN POCHI MINUTI UN ECOSISTEMA SUBSAHARIANO. Ma: A) A me piacciono le case calde! E per “calde” non intendo “eccessivamente calde”. Cosa andate a pensare, pazzerelli. No. Intendo “torride in maniera insostenibile ai più eccetto me”. B) Il gas è incluso nelle spese d’affitto, quindi VAI RAGAZZI, CALORIFERI AL MASSIMO, COSACENEFREGASIAMOGIOVANI.
  5. Comunque non preoccupatevi, tutti i problemi appena elencati sono stati risolti in modo elegante dalla tizia dell’agenzia, che chiameremo Squinzia. Squinzia è “CARINA, OH” (per usare le parole di Peus, che al momento si trova nella Comune in visita), gentile, affabile, simpatica. In breve, una testa di minchia. Squinzia ha ascoltato le mie lamentele e mi ha detto: “Non preoccuparti ciccipalla, sistemiamo tutto subito”. Peccato che, nel vocabolario di Squinzia, “subito” = “un mese”.
  6. L’ultima volta che ho visto Squinzia, mercoledì scorso, eravamo nel pieno dell’acqua calda-gate. Le ho chiesto: “Come va?”, scostandomi dalla fronte ciocche di capelli che non venivano lavate da, appunto, una settimana (SI SCHERZA! Cinque giorni) e lei mi ha risposto “Oh dear, insomma, così così, questa faccenda dell’acqua è coooosì STRESSANTE per me…”. Stressante. Per lei. Per me no, eh.
  7. GIOVEDÌ. CATCHING FIRE. CINEMA. I biglietti? Prenotati da nove giorni, OVVIAMENTE. Corgi? È atterrata a Stansted alle 16 di questo pomeriggio, OVVIAMENTE. La spilletta mockingjay? Ce l’ho (grazie Vale tvb smacksmack) e me la sono pure apposta al maglione, OVVIAMENTE. Ma non preoccupatevi, sto bene. OVVIAMENTE. May the odds be ever in your favor.
  8. Le colleghe stanno bene, grazie. Una è appena diventata nonna per la seconda volta (e mi ha mollata a gestire il negozio da sola per un’intera giornata, ma questa è un’altra storia. E comunque grazie a questa esperienza ora sono una Persona più forte, quindi io non serbo rancore. Io abbraccio il Nuovo e l’Inaspettato con umiltà e riconoscenza. Sì però ora DÌ A TUO FIGLIO DI CHIUDERE LA FABBRICA DI MARMOCCHI CHE QUA CI SIAMO ANCHE ROTTI LE PALLE). Ah, sto parlando di quella che è veramente nonna, non di quell’altra che quando le dici: “Ma quindi hai un nipotino? Che bello, come si chiama?” ti risponde “BISCUIT”.
  9. Barry non sta bene. Barry sta soffrendo. Barry ha capito che tra poco lo lasceranno a casa. L’estate è ormai finita, la corsa ai cappotti/guanti/sciarpe stile “Winter is coming” sta esaurendo la sua spinta motrice, stiamo entrando in una fase di stasi, uno stadio che potrà essere compreso solo con uno sforzo pari al giro lungo dell’antropologia. Tradotto: non c’è una mazza da fare, Barry. Te ne devi andare. Barry. Andare. Sciò.

Vi saluto con le parole che mi ha appena rivolto Corgi:

“Volevo portarvi qualcosa, ma poi alla fine non vi ho portato niente”.

Pensieri sconnessi (più del solito)

“Non sto dicendo che voglio diventare eccessivamente ricca.

Sto dicendo che voglio poter andare da Waitrose a comprare una papaya senza poi sentirmi in colpa”.

Corinne “Corgi” B., 3 giugno 2013.

Quella di oggi è stata una giornata impegnativa.

Marta, Io, Corgi e Trop abbiamo fatto IL SALMONE.

(Ossia Trop ha cucinato il salmone e noi tutti all together abbiamo mangiato. Dall’una e mezza alle cinque di pomeriggio).

Stiamo bene.

Comunque.

Oggi salmone, ieri camminata di due ore e mezza perché “ho proprio voglia di andare a piedi fino a Richmond” (cit. da Vol. II “Grandi idee del cazzo” di Tandi R.), l’altro ieri THE GREAT GATSBY al cinema.

  1. LEO DI CAPRIO SEI BRAVISSIMO
  2. #ItalianDiCaprionersSayThankYouDiCaprio
  3. Bravissimi tutti
  4. Ma veramente BRAVI
  5. Mi rendo conto che qua perderò una miriade di punti-carisma agli occhi dei miei Lettori, ma devo confessare che ho letto The Great Gatsby LO STESSO GIORNO della visione del film (ovviamente prima di andare al cinema, per chi mi avete preso). (Questo implica che – SPOILER!!!! Anche se il libro l’hanno pubblicato millemila anni fa, ergo indignarsi per uno spoiler in questo caso sarebbe da veri crétini, poi vedete un po’ voi – ho dovuto testimoniare ad una Scena Particolarmente Struggente per DUE volte in un giorno. Ed è subito momento Titanic all over again). Ad ogni modo, di solito non mi comporto in questo modo. Di solito sono acculturata. E questa era una lacuna letteraria particolarmente grave, lo ammetto. COMUNQUE il succo del discorso è: essendo io una deficiente che ha letto il libro all’ultimo momento non posso fare quella che dice “non puoi apprezzare il film se non hai letto il libro gne gne gne” perché farei una figura veramente magra MA LO FACCIO UGUALMENTE. O meglio, riformulo: Se hai letto il libro non puoi non concordare sulla bellezza del film. Credo. O, perlomeno, io la penso così e “nella mia testa io c’ho sempre ragione” (cit. mia nonna Porzia).
  6. Comunque, dopo aver finito il libro (peraltro un capolavoro, ma ve lo devo veramente dire io?), ho avuto qualche momento di depressione causato dal pensiero sottile ma insistente che non sarò mai all’altezza di Fitzgerald. Marta ha provveduto subito a consolarmi con un “sai, non ti offendere, ma tu sei più Kinsella”.
  7. Che poi, MA MAGARI Kinsella.
  8. Daisy, sei tanto caruccia, ma le tue orecchie sono veramente un NO.

GATSBY

L’IDEALIZZAZIONE.

La caparbietà.

L’ostinazione cieca.

Lo sguardo di chi CREDE di avere trovato la completezza.

Le orecchie di ‘sta tizia.

Volevo proporvi un post composto unicamente da gifs animate ma poi ho desistito perché, insomma, diciamocelo, sono una persona matura e il mio tempo non lo spreco in questo modo becero (= non ho trovato abbastanza gifs carine, riproverò in futuro).

Oh, whatever, si vive una volta sola.

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Ps. Giusto per rovinare totalmente l’atmosfera di Arte: Marta si è rovesciata il gelato addosso; si è cambiata; si è preparata una camomilla; si è rovesciata la camomilla addosso. Io vivo con gente di questo calibro.