Cercare casa (in affitto) a Londra / 6a

Tell-Me-Why-Aint-Nothin-But-A-Mistake-Backstreet-Boys-Gif Ovvero

Io che vi racconto gli ultimi sviluppi della Quest Ricerca Casa con una sintesi tale che immagino si renderà necessario dover suddividere l’elaborato in due o più parti

Ovvero

Che culo.

Bene. Procediamo. ANZI, prima di tutto: GRAZIE henrrydelavega.tumblr per aver regalato al Mondo questa gif che credo userò fino alla fine dei tempi. Procediamo. Bene.

Abbiamo dunque abbandonato la civiltà Londra ovest per andare ad insediarci in altri lidi. Come mai questa scelta, chiederete voi? I motivi sono molteplici, vi risponderò io mentre scruto l’orizzonte e i riflessi aranciati del sole morente si riflettono con garbo nei miei occhi cerulei.

Ossia: Punto uno

RAPPORTO PREZZI/QUALITÀ CASE riassumibile con un NO. Sto pensando soprattutto all’area dove abitavamo noi (Hammersmith/Shepherd’s Bush); teoricamente a Londra ovest (senza andare in zona 57 della metropolitana) ci sono zone più economiche come, boh, Acton o Ravenscourt Park. Quello che posso dire è che probabilmente gennaio-marzo 2015 è stato un periodo nero per il mercato immobiliare nell’area del Grande Cerchio, visto che TUTTE le case che ho visionato in questa zona facevano SCHIFO e costavano PARECCHIO. Ricordiamo con affetto soprattutto una casa a West Kensington che, oltre ad essere veramente orrenda, aveva una planimetria a dir poco singolare. Ve la disegno? Ve la disegno.

No ok, non ci riesco. Ve la descrivo a parole. Chiudete gli occhi e immaginate. Cioè: aprite gli occhi, leggete il seguente affresco verbale, chiudete gli occhi e immaginate.

La porta di ingresso dà su un’anticamera stretta e buia. Alla fine di quest’anticamera c’è la cucina. La cucina è il cuore dell’abitazione, visto che da qui si accede, tramite due porte, al bagno e alla camera da letto. Devi andare a dormire? Passa dalla cucina. Devi andare in bagno? Passa dalla cucina. E vabbè. Ma non è tutto, perché per andare in sala devi obbligatoriamente passare dalla camera da letto. WTF?

Il fatto simpatico è che ESISTE una porta che, teoricamente, permetterebbe di passare dalla sala all’anticamera e viceversa, MA è stata murata e non potrà essere ripristinata “perché il landlord non vuole”.

Ah. Ok, bene, si è fatto tardi e noi dovremmo andare, le faremo sapere, bello questo effetto batik sui muri, AH NO SONO MACCHIE D’UMIDO ok bene cia’ cia’ tante buone cose cia’.

Punto dos

DESIDERIO DI ESPLORARE NUOVI ORIZZONTI. Sono a Londra da settembre 2012 e ho sempre vissuto all’interno del Grande Cerchio. Lo stesso vale per TBS, che è qui da ottobre 2013. SIAMO GIOVANI (più o meno), PIENI DI VITA (più o meno), ABBIAMO SETE DI NOVITÀ, e comunque dobbiamo lasciare la strada vecchia per quella nuova per poi scrivere un post chilometrico di addio ad Hammersmith che ridimensionerà l’addio ai monti di Lucia Mondella E NON DI POCO.

Dopo attenta e ponderata analisi (= diversi attacchi di panico e il consumo compulsivo dell’intera linea di gelati Ben & Jerry’s proposta dal Morrisons di Shepherd’s Bush) abbiamo deciso di orientarci verso due zone, entrambe a sud del fiume: Putney e Canada Water. Ora non sto a spiegarvi il complesso ragionamento che sta dietro a questa scelta. Riassumendo: Putney è carina e non troppo lontana da Hammersmith; anche Canada Water è carina e non è troppo lontana da casa di MARLIE. Poi, come dire, erano gli ultimi giorni di marzo, il 15 aprile ci scadeva il contratto e dal 3 all’8 aprile eravamo entrambi in Italia.

Possiamo dunque definire la nostra strategia nel modo seguente:

LA PRIMA CASA UN PO’ DECENTE CHE CI CAPITA LA PRENDIAMO E PURE AL VOLO.

+++Attenzione SPOILER: siamo finiti a Canada Water+++

Siamo finiti a Canada Water perché la casa che mr Genio ha mostrato a Corgi & me (TBS era a lavoro e Corgi era venuta qui a trovarci), ossia la casa da cui vi scrivo adesso (ULTERIORE SPOILER: viviamo in una casa e non sotto un ponte), era/è più che decente (azzarderei un “molto carina”), nuovissima e addirittura dotata di lavastoviglie.

Distolgo temporaneamente lo sguardo dal tramonto per rispondere a chi dovesse chiedermi “E IL BIDEEET?” con un “Adesso non allarghiamoci”.

Ora che ci vivo da due mesetti posso affermare con sicurezza che è stata progettata da una persona che non ha idea di come viva la Gente Vera, in quanto:

  • Il piano cottura è di quelli a induzione IN VETRO. Per carità, bellissimo eh, ma va bene solo per le persone che non cucinano, visto che si creano aloni solo a guardarlo, figuriamoci a poggiarci su due pentole. E IO NEMMENO CUCINO SERIAMENTE! L’ironia della sorte. Le ingiustizie della vita. Il fardello dell’esistenza. Qualcuno conosce qualche trucco per togliere ‘sti aloni schifosi? Grazie prego ciao.
  • Il bagno è senza finestra.
  • L’interruttore per accendere la ventola del bagno è nascosto dentro lo sgabuzzino.
  • Gli interruttori per accendere la luce dell’ambiente-cucina sono posizionati di fianco al divano nell’ambiente-sala.
  • Le maniglie si aprono con uno strano sistema a scatto che non ho ancora padroneggiato del tutto.
  • Non c’è il citofono. Cioè, c’è, ma è collegato al telefono. Cioè: se la gente ti citofona suona il telefono. Questo in realtà è anche abbastanza comodo.

Ma non divaghiamo.

Cinque minuti dopo la visione della Casa e in seguito ad una concitata conversazione telefonica con TBS (“VAI! PRENDILA! PROCEDI!”) ho sganciato la caparra a mr Genio e ho iniziato a sentirmi più tranquilla. Corgi, nel frattempo, si era estraniata dagli Eventi poiché la sua mente si stava occupando di questioni più importanti (ossia: quale sarebbe stato il punto migliore della nuova sistemazione abitativa per posizionare delle floride piante grasse?).

COMUNQUE. Dopo aver scelto la casa e lasciato la caparra, cosa farebbe qualsiasi persona sana di mente?

Cancellare il suo account Zoopla mentre ascolta IL MIO NOME È MAI PIÙ di Ligajovapelù?

Lanciare uova contro la vetrina di Foxtons Shepherd’s Bush?

Probabile.

Io invece sono andata a vedere ALTRE CASE.

(Non è colpa mia. L’agente con cui dovevo incontrarmi a Putney nel pomeriggio, e che per comodità chiameremo Olga, è stata irremovibile nel replicare a qualsiasi mio tentativo di cancellare il nostro appuntamento con frasi tipo “Ma io ho qui delle soluzioni perfette per lei” e “Finché non avrà firmato il nuovo contratto nulla sarà certo”. A ciò si aggiunga che mr Genio, dopo avermi detto “Ti richiamo appena sento il landlord”, era sparito. E quindi niente, alle 17 ero a Putney a vedere Olga)

Olga.

Olga è nata in Russia e ha vissuto in Spagna da quando aveva dieci anni fino a qualche mese fa. Sente molto la mancanza della sua sorellina minore. Abita vicino a Richmond e si trova bene, anche se pensa che qui a Londra faccia troppo freddo.

COME MAI SO TUTTE QUESTE COSE SU OLGA?

Perché Olga non ha smesso PER UN SECONDO di parlare di sé. Perché Olga è, probabilmente, l’unico agente immobiliare al mondo che non ti spiega NULLA delle case che sta cercando di appiopparti e preferisce raccontarti la storia della sua breve quanto ricca di avvenimenti vita.

MBDCARU EC027

(True story).

Comunque: Olga aveva individuato tre case. Di queste tre case ne abbiamo vista solo una e ci abbiamo messo, non sto esagerando, più di un’ora e mezza.

17.00 – 17.14 Olga insiste per fare una “chiacchierata conoscitiva” prima di andare a vedere le case

17.14 – 17.27 Andiamo a piedi verso la macchina, che Olga ha giustamete parcheggiato tre strade più in là in quanto yolo

17.27 – 17.31 Olga non riesce a far partire il navigatore

17.31 – 17.42 Tragitto verso la casa allietato dai ricordi di infanzia di Olga

17.42 – 17.50 Ricerca di un parcheggio

17.50 – 17.53 Manovra di parcheggio

17.53 Olga si accorge di aver parcheggiato l’automobile davanti all’edificio sbagliato

17.53 – 17.58 Tragitto, a piedi, verso l’indirizzo corretto

17.58 – 18.06 Olga annuncia seraficamente di non possedere le chiavi che aprono la porta del palazzo. Riusciamo ad entrare grazie all’intervento provvidenziale di un ragazzino che ci apre dall’interno.

18.06 – 18.10 Visione della casa. Che è un TRILOCALE. E che costa molto di più del nostro budget.

“Olga, guarda che io cercavo un bilocale”

“MA COME??”

“Sì eh”

“…”

“…”

“…Anche le altre case che ho trovato sono trilocali”

“…”

“… Sei sicura che non vuoi andare a vederle?”

“…”

“Non vuoi nemmeno portarti a casa i fogli con su tutte le informazioni?”

18.10 – 18.35 Torniamo verso il centro di Putney. Olga mi spiega come si svolge la sua giornata-tipo a lavoro e mi confida  che l’indomani andrà a vedere, da sola, le altre due case che aveva previsto per stasera “così almeno imparo la strada per quando dovrò mostrarle la prossima volta”.
Olga ha interrotto il suo soliloquio solamente quando ha inchiodato la macchina e ha urlato

“GUARDA!!! C’È UNA VOLPE SUL MARCIAPIEDE!”

Siamo quindi rimaste ferme in macchina per qualche minuto a osservare la volpe e a farle raccomandazioni (“Torna a casa, è pericoloso qui, stai attenta”).

18.35 Olga mi lascia alla stazione di East Putney.

Vi saluto con un quesito. È più scema Olga o sono più scema io, visto che mentre tutto questo accadeva non mi sono innervosita quasi per niente e ridevo da sola pensando a come avrei potuto rendervi partecipi degli Eventi?

Marta: un ulteriore affresco

Scommetto che sono mesi che non dormite aspettando ragguagli su MARTA.

Scommetto che di notte vi rigirate nei vostri giacigli invocando un sonno ristoratore che non arriva, mentre le vostre menti non cessano di elaborare vari e sempre più fantasiosi scenari catastrofici che raffigurano, appunto, MARTA (Marta che cade da uno dei leoni di Trafalgar Square e, oltre a farsi parecchio male, sfascia i suoi occhiali da vista e si smaglia pure le calze; Marta che si ustiona brandendo con la mano una spugna sulla quale aveva precedentemente scolato l’acqua della pasta; Marta che rimane bloccata a Calais perché le autorità portuali non vogliono farla entrare in Uk – AH NO, scusate, tutta questa roba è successa veramente).

A questo punto io dovrei rassicurarvi e ricordarvi che Marta adesso è una persona seria, una persona che CONVIVE (Marlie is still real!1!), che non ha ancora dato fuoco alla sua casa nuova, che non fa più i bagels da un bel pezzo (per il dispiacere di tutta Hammersmith) ma che lavora in uno dei negozi di cartoleria più belli dell’UniversoMondo conosciuto, che ha smesso di fumare, che si è pure trovata il GP (il medico, non una macchina per fare le gare di Formula 1), insomma, IO dovrei dirvi di stare tranquilli.

State tranquilli.

Purtroppo, però, è mio dovere di Cronachista informarvi di alcuni recenti avvenimenti:

(SIGLA)

  • Marta e Charlie, invitati a un matrimonio, non sono riusciti a unirsi ai festeggiamenti perché si sono persi nelle campagne inglesi. E Google maps, direte voi? E una mappa cartacea? E un villico a cui chiedere informazioni? E il senso dell’orientamento? MARTA E CHARLIE, rispondo io.
  • Questo duro colpo infertole della Vita non ha frenato l’ottimismo e la gioia di vivere di Marta, la quale, trovandosi al mare per una rara settimana di relax, è scesa in spiaggia lasciando il telefonino in bella vista sul comodino e la finestra aperta. Le hanno rubato il telefonino. Il candore brutalmente preso a sberle. La fiducia nel prossimo schiaffeggiata con veemenza. Ma la nostra eroina non si è lasciata scomporre e ne ha tosto comprato un altro, che costa la metà dei soldi e fa le stesse cose. Non credo però che sia bello come il mio, Marta (dopo questa come minimo domani mi cade nel water) (il telefono, non MARTA).
  • Poi vabbè, Marta ha condotto sua mamma e i suoi quasi-suoceri a fare un giro a Richmond Park e si è persa. Ma questa è roba di poco conto, dai, ha fatto di peggio.
  • Tipo decidere di andare sul London Eye quando c’è una tempesta in atto.
LondonEye_marked
Grazie Marta per questa preziosa documentazione fotografica

Marta mi ha detto che il London Eye fa paura perché è più alto di quando sembra, ergo adesso sono un po’ indecisa sul da farsi. In realtà non sono indecisa, in realtà sto ancora aspettando che qualcuno mi doni il cash necessario per il biglietto in modo che io possa andarci e scriverci sopra un post denso di significati.

Comunque ragazzi, state tranquilli che Marta sta più o meno bene. E poi c’ha ancora l’assicurazione sugli infortuni della Barclays. Credo.

Un caro saluto dal vostro Goffredo di Monmouth.

Effettivamente me le vado a cercare

Ciao,

Ieri io e S2 siamo rimaste chiuse dentro il negozio. Uno dei cardini si è staccato dalla porta d’ingresso, bloccandola e, in soldoni, lasciandoci intrappolate nell’Antro.

Prima di proseguire chiarisco subito (a beneficio di quelli tra voi che si staranno preoccupando, ossia mia mamma e mio papà, CIAO RAGAZZI) che la segregazione è durata non più di quindici minuti, visto che IO, con la mia ragguardevole Forza (Corgi è inutile che alzi le sopracciglia, devo ricordarti quella bottiglietta d’acqua che io, IO e non tu, sono riuscita ad aprire? Ho poi accusato forti dolori da abrasione per una settimana e mezza ma vabbè, totally worth it), IO ho sbloccato il cardine maledetto e richiesto l’intervento del nostro fabbro di fiducia (intervento del fabbro richiesto DOPO aver sbloccato il cardine perché the force is strong with this one, dove “this one” è da intendersi “IO“).

AH, che bello infilare un punto ogni tanto nel discorso.

Comunque sto bene. Nel caso vi interessasse, dico.

Vediamo cosa altro posso comunicarvi:

  • Avevo organizzato un giro bellissimo in zona Monument per questa domenica, “sempre se non piove” → sta diluviando quasi ininterrottamente da due giorni e BBC Weather London & South east England parla di “risk of flooding due to heavy rain”, che addirittura potrebbe “disrupt transport and make outdoors activities dangerous”, ELLAMISERIA (anche se magari sta parlando più delle zone costiere che del lungotamigi, forse).
  • Comunque non preoccuparti BBC Weather, messaggio ricevuto: oggi TBS ed io prepariamo gli gnocchi fatti in casa. Anche se ne potrò mangiare una quantità very esigua, vista la grande novità di quest’ultima settimana e cioè
  • HO SCATENATO L’INFERNO. Ho detto a S2 che voglio incominciare a vivere in modo healthy e che può farmi da guru/motivatrice. Lo so benissimo da me che sono imbecille, GRAZIE TANTE, ma sappiate che lo sto facendo per far sviluppare appieno le potenzialità del Personaggio S2. E anche, ma solo marginalmente, per il mio giro coscia.
  • Ah, e anche perché circa una settimana fa sono stata male dopo che la mamma di S1 mi ha portato un piatto enorme di roba fritta indiana (accompagnata da Coca Cola LIGHT, perché ovviamente stare leggeri è importante) da mangiare a pranzo.
  • A proposito di S1: l’altro giorno ha definito il Big Ben come “that watch thing” (= “Quella roba con l’orologio”).
  • Comunque. Adesso S2 mi saluta ogni mattina con un gioioso: “Did you exercise yesterday?” e mi saluta ogni sera con un altrettanto gioioso “BE GOOD!”.
  • Ma io ce la posso fare. Sento già la creatività fluire, creatività che mi ha giust’appunto permesso di dare vita ad opere artistiche all’avanguardia come quelle che sto per mostrarvi:

LA LUNA NERA. SUGAR IS YOUR ENEMY

  • E comunque se la situazione diventa troppo pesante posso sempre fare in modo che il cardine ceda di nuovo mentre lei si trova nell’Antro. Per poi recarmi da Chicken cottage con S1+madre.
  • MUAHAHAHAHAHAHAHA (risata malvagia).
  • Ciao. E BE GOOD, eh!

 

Protetto: S2 è una di noi

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Protetto: Conflitti, ingiustizie e carboidrati

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