Grandi notizie

Non so se avete presente la mia amica Marta, quella che è partita per Londra insieme a Corgi (e insieme a me, chiaro) nel settembre 2012 e che ha conquistato l’affetto di tutti con i suoi modi di fare delicati ed eleganti (qui una sintetica narrazione delle sue gesta).

Dicevo, non so se avete presente, quasi sicuramente no, e allora perché ho esordito con “Grandi notizie” se parliamo di robe legate a fatti che non ricorda nessuno, e insomma che palle, vabbè dai, comunque dicevo che nel giugno 2013 Marta ha iniziato a frequentare un giovanotto inglese. Io, da persona matura, ho subito appoggiato la loro unione e non mi sono mostrata per nulla infastidita dai dolci sentimenti che hanno gradualmente iniziato a pervadere l’aere:

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2 agosto 2013. Noi storici datiamo sempre le nostre fonti.

 

Oggi, 1 settembre 2017, sono qui per dirvi che:

  1. Marlie is (ancora) real
  2. E CHE ANZI: MARLIE SI SPOSA. TRA DUE SETTIMANE.
  3. E IO DEVO FARE UN DISCORSO.
  4. Discorso che non ho ancora preparato.
  5. Se si esclude cercare su Google “Wedding speech fail” e “Worst wedding toast ever”.
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Pensatemi.

CIAO.

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Progetto Howie: I’ll Never Break Your Heart

Ebbene sì, anche oggi vi propino un video dei Backstreet Boys ponendo Howie “Howie D.” Dorough al centro dei miei (e vostri) pensieri. So per certo che la più felice di tutti sarà Marta, che l’altro giorno mi ha chiesto “Ma quindi adesso devi commentare tutti i video dei Backstreet Boys?” e alla mia risposta affermativa ha reagito con una gioia incontenibile.

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MA COME TI VENGONO TANDI SEI VERAMENTE UN GENIO DICO SUL SERIO!!!

Puntate precedenti 

(Un giorno molto vicino imparerò a inserire il testo a comparsa, ma quel giorno non è oggi)

0) As Long As You Love Me

1) We’ve Got It Goin’ On

Quel giorno non è oggi perché oggi è il giorno in cui ci occupiamo di I’ll Never Break Your Heart, una canzone che è stata rilasciata due volte (nel 1995 e nel 1998) con ben due video musicali. Visto che stiamo procedendo con grande rigore storico, il video che analizzeremo per primo è quello girato nel 1995 (denominato da noi addetti ai lavori come LA VERSIONE SULLA NEVE).

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Uno stile impeccabile

C’è, però, un problema: il video del 1995 è quasi introvabile. Dico “quasi” perché grazie a due EROI esistono due copie, imperfette e con ogni probabilità illegali (intendo illegali come Robin Hood, non illegali-illegali), una su YouTube e una su Vimeo.

PROCEDIAMO:

In questo video i boys vanno a sciare senza sciare. Andare a sciare senza sciare è un’ottima idea, perché lascia spazio ad attività più costruttive tipo ballare, fare i bulli in motoslitta e, soprattutto, agganciare con stile una comitiva di ragazze. Brian è l’unico che viene inquadrato con su gli sci ed è pure l’unico che ci impiega più di due secondi a conquistare la sua preda. Ve lo dico così, per riflettere.

0:00-0:14 – Qui avrei tanto voluto scrivere “Ahah ai tempi non capivo assolutamente a cosa stessero brindando le ragazze”, ma la verità è che nemmeno adesso sono in grado di comprendere il secondo brindisi. Se sapete, parlate. Grazie. Comunque le fanciulle stanno brindando allo sci (?), a qualcosa che non capisco (e che immagino non siano le “Bull fights”), ai ragazzi (questo brindisi viene però bocciato in quanto una di loro si è appena piantata con il fidanzato) e, infine, agli amici. Non so perché ho speso così tante parole per questa scena che è perfettamente INUTILE visto che Howie non compare da nessuna parte.

0:24 – Iniziamo vendicandoci dei torti che abbiamo subito nel video di We’ve Got It Goin’ On: Howie qui è perfettamente visibile mentre Brian è coperto da un palo.

0:32 – Quanto stile c’è in questi maglioni? Tanto.

0:42 – Howie attacca bottone con una ragazza in funivia. Ben fatto.

0:54 – Grandissima interpretazione gestuale di Howie che mima il “no” sistemandosi la giacca e riesce comunque a trasmettere appieno il Dramma e la Tristezza.

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Tralala che bel piumino che ho

1:22 – Si può fare un balletto anche se la canzone è lenta? CERTO.

1:38 – La gestualità di Howie ruba nuovamente la scena quando il Nostro è l’unico dei cinque ad avere l’accortezza di puntare il dito verso gli spettatori mentre enuncia la parola “you”. Nello screenshot non si vede una mazza, ma fidatevi.

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Kevin stava invece ammirando il tramonto

1:37 – Howie decide che cantare è molto appagante ma che è anche il caso di prendere la situazione in mano e fare un approccio diretto alla sua bella.

2:02 – Come sopra, Howie fa capire al pubblico che ballare è una forma d’arte ma che rimorchiare è meglio.

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Noi cioè Howie siamo quello che parla con la tipa invece di struggersi. Chiaramente.

2:05 – Howie schiocca le dita e noi cerchiamo su Google “tutorial su come creare gif”.

2:53 – Scusate se continuo a mettere screenshot di qualità infima, ma non è colpa mia se questo video è ricco di momenti ad alta carica drammatica:

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STIAMO SOFFRENDO MALEDIZIONE

3:32 – Abbiamo bisogno di una gif di Howie che dice “No way” e fa no con la mano? Sì. Ho già detto che abbiamo bisogno di una gif di Howie che fa cose? Sì, due righe fa. Ho per caso imparato a fare le gif? NO WAY.

3:52 – Anche il gesto che accompagna il “No how” mi piace molto. Perlomeno qui mi sono trattenuta e non ho scritto la parola “gif”.

Riassunto finale

In questo video Howie ci mostra che unire sofferenza e scanzonatezza è possibile, e che se TOT anni fa guardavamo questa opera d’arte concentrandoci sulla tormentata storia d’amore di Brian (PARENTESI: ma puoi innervosirti e struggerti se una non vuole uscire con te dopo due giorni che si è mollata con il ragazzo? Dai) o sui capelli dorati di Nick sbagliavamo e pure di molto.

CIAO.

Magari stavolta non mettiamo “comunicazioni” nel titolo

Ci terrei ad esordire con un’informazione da giovani per i giovani: se scaricate l’app di Busaba Eathai, vi recate in uno dei loro millemila ristoranti in giro per Londra e utilizzate la suddetta app per pagare la vostra bill (lo stiamo notando il linguaggio cosmopolita e sbarazzino? GRAZIE) vi beccate un sempre gradito 50% di sconto. Questo fino alla fine di gennaio.

Ora mi preme puntualizzare due cose:

  1. Il logo di Busaba Eathai rappresenta, chiaramente, un intestino.busaba
  2. Non recatevi da Busaba nel weekend se volete evitare di trovarvi coinvolti in scenari tipo QUESTI -en-img-0001sheeppenguin_1

Bene. Ieri, VENERDÌ SERA, TBS, Marlie ed io abbiamo deciso di andare a cibarci in un Busaba veramente poco centrale (SARCASM): quello a Bond Street. Ci siamo sorbiti TRENTASETTE MINUTI DI CODA, ma non mi lamento, in quanto

  1. Era anche immaginabile, visto che da Busaba c’è casino pure quando non fanno il 50% di sconto
  2. L’idea di andare lì l’ho avuta io e se mi lamento faccio una figura da pirla
  3. Durante l’attesa in mezzo alla Gente Marta si è sfilata il reggiseno da sotto i vestiti, perché “le stava dando fastidio”
  4. IL CIBO MI PIACQUE ASSAI, anche se questo forse non fa testo, in quanto mi mangio pure le tavolette di compensato. Poi, visto che Marta aveva letto da qualche parte che i Thai Calamari erano da provare, beh, li abbiamo provati e apprezzati, però, MARTA, già che c’eri potevi anche leggere questo, fare un video e offrirmi la cena la volta dopo.
  5. Non vi dirò che, quando ho proposto a Marta e Charlie questa amazing experience da Busaba, Marta ha accettato tutta giuliva senza leggere bene il testo della Proposta e, di conseguenza, dopo aver capito che la promozione 50% off fosse stata lanciata dal ristorante indiano sotto casa mia (A PENSARCI BENE SAREBBE UN’IDEA FAVOLOSA)
  6. MARTA.

Sento che devo comunicarvi ancora qualcosa di fondamentale.

AH: l’altro giorno ho ceduto alle pressioni della Ka$ta e ho comprato questo ASPIRAPELUCCHI da Argos. Sì, dai, quei cosi che vanno a pile e che, in teoria, dovrebbero (appunto) togliere i pelucchi dai maglioni.

L’altro giorno ho trascorso 1 ORA E 45 MINUTI a passare CON FOGA il suddetto ASPIRAPELUCCHI su tutto il mio parco maglioni senza ottenere risultati. Cioè, no, qualche pelucco l’ha aspirato, ma dov’è la “NEW LIFE” che avevi promesso ai miei maglioni, DOV’È, ARGOS? A me sembrano vecchi e sofferenti come prima.

Vabbè.

Concludo con una drammatica denuncia.

Forse non ve l’ho mai detto, ma a Londra non si trovano le fette biscottate.

Riformulo: se googlate in preda alla disperazione “DOVE TROVARE FETTE BISCOTTATE LONDRA AIUTO” vedrete che le fette biscottate, in realtà, si possono procacciare in qualche negozietto off licence. BENE. Io voglio, anzi PRETENDO (cit. Raf), nome indirizzo e fermata della metro più vicina a questi fantomatici off licence, che io mi sono girata tutti quelli in zona Sheppo (Shepherd’s Bush per gli amici, Sheps per i giovani) senza mai trovare una mazza.

Mi viene in mente solamente ora che magari le posso trovare nei negozi/bar che vendono roba italiana. Ma forse negli off licence costano di meno? O costano di più?

ASPETTO LE VOSTRE CONSIDERAZIONI IN MERITO.

Un saluto affettuoso.

Ciao.

Marta: un ulteriore affresco

Scommetto che sono mesi che non dormite aspettando ragguagli su MARTA.

Scommetto che di notte vi rigirate nei vostri giacigli invocando un sonno ristoratore che non arriva, mentre le vostre menti non cessano di elaborare vari e sempre più fantasiosi scenari catastrofici che raffigurano, appunto, MARTA (Marta che cade da uno dei leoni di Trafalgar Square e, oltre a farsi parecchio male, sfascia i suoi occhiali da vista e si smaglia pure le calze; Marta che si ustiona brandendo con la mano una spugna sulla quale aveva precedentemente scolato l’acqua della pasta; Marta che rimane bloccata a Calais perché le autorità portuali non vogliono farla entrare in Uk – AH NO, scusate, tutta questa roba è successa veramente).

A questo punto io dovrei rassicurarvi e ricordarvi che Marta adesso è una persona seria, una persona che CONVIVE (Marlie is still real!1!), che non ha ancora dato fuoco alla sua casa nuova, che non fa più i bagels da un bel pezzo (per il dispiacere di tutta Hammersmith) ma che lavora in uno dei negozi di cartoleria più belli dell’UniversoMondo conosciuto, che ha smesso di fumare, che si è pure trovata il GP (il medico, non una macchina per fare le gare di Formula 1), insomma, IO dovrei dirvi di stare tranquilli.

State tranquilli.

Purtroppo, però, è mio dovere di Cronachista informarvi di alcuni recenti avvenimenti:

(SIGLA)

  • Marta e Charlie, invitati a un matrimonio, non sono riusciti a unirsi ai festeggiamenti perché si sono persi nelle campagne inglesi. E Google maps, direte voi? E una mappa cartacea? E un villico a cui chiedere informazioni? E il senso dell’orientamento? MARTA E CHARLIE, rispondo io.
  • Questo duro colpo infertole della Vita non ha frenato l’ottimismo e la gioia di vivere di Marta, la quale, trovandosi al mare per una rara settimana di relax, è scesa in spiaggia lasciando il telefonino in bella vista sul comodino e la finestra aperta. Le hanno rubato il telefonino. Il candore brutalmente preso a sberle. La fiducia nel prossimo schiaffeggiata con veemenza. Ma la nostra eroina non si è lasciata scomporre e ne ha tosto comprato un altro, che costa la metà dei soldi e fa le stesse cose. Non credo però che sia bello come il mio, Marta (dopo questa come minimo domani mi cade nel water) (il telefono, non MARTA).
  • Poi vabbè, Marta ha condotto sua mamma e i suoi quasi-suoceri a fare un giro a Richmond Park e si è persa. Ma questa è roba di poco conto, dai, ha fatto di peggio.
  • Tipo decidere di andare sul London Eye quando c’è una tempesta in atto.
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Grazie Marta per questa preziosa documentazione fotografica

Marta mi ha detto che il London Eye fa paura perché è più alto di quando sembra, ergo adesso sono un po’ indecisa sul da farsi. In realtà non sono indecisa, in realtà sto ancora aspettando che qualcuno mi doni il cash necessario per il biglietto in modo che io possa andarci e scriverci sopra un post denso di significati.

Comunque ragazzi, state tranquilli che Marta sta più o meno bene. E poi c’ha ancora l’assicurazione sugli infortuni della Barclays. Credo.

Un caro saluto dal vostro Goffredo di Monmouth.

Protetto: Possibilità di gemellaggio col Chelsea

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