Consigli forse ovvi o forse no per chi deve mangiare qualcosa intorno a Westminster

Come forse si intuisce dal titolo, o forse no, questo post è destinato a chi si trova costretto a mangiare nella super mega turistica zona di Westminster, dove tutto quello che sembra esistere nei paraggi della metro è:

  • Un Tesco Express sovraffollato
  • Un Caffè Nero sovraffollato
  • Un Prêt-à-Manger sovraffollato (sto parlando di quello davanti al London Eye)

Come forse si intuisce dal titolo e dalla breve introduzione che ho appena scritto (o forse no), mi sto dunque rivolgendo a:

  • Turisti che vedono Londra per la prima volta
  • Turisti che vedono Londra per la seconda volta
  • Turisti che vedono Londra per l’ennesima volta
  • Persone che vanno spesso a Londra o ci vivono e che si ritrovano a passare da Westminster per un motivo o per l’altro.

Procedo? Procedo:

Consiglio numero 1

Cambiate zona. Ah-ah, quanta simpatia, sei proprio un’adorabile mascalzona, ma come ti vengono, come?

Scusate.

Procedo.

Consiglio numero 2

Davanti al London Eye c’è un ristorante cinese che si chiama Bao Fa Garden dove si mangia bene, dove spesso a pranzo propongono menu scontati e dove la vista è, diciamo, abbastanza carina:

Bao fa
© https://www.facebook.com/baofagarden/

(Vorrei però sottolineare che purtroppo il Big Ben è impacchettato da mesi e lo sarà fino al 2021)

Consiglio numero 3

A dodici minuti a piedi dal Big Ben, più precisamente al numero 60 di Horseferry road, c’è un ristorante italiano che si chiama Sapori e che è molto buono (attenzione però: è chiuso la domenica) (se questo fosse stato il 2014 sarei probabilmente partita in una tirata contro chi viene a Londra e vuole mangiare nei ristoranti italiani, ma crescendo/invecch*ando ho capito che ognuno, fondamentalmente, può fare quel cazzo che vuole) (vi interesserebbero altri indirizzi di ristoranti italiani? Ne ho un sacco -> “Un sacco” = almeno cinque o sei. Fatemi sapere).

Consiglio numero 4

Se c’è bel tempo ed è un giorno infrasettimanale dirigetevi verso lo Strutton Ground Market, a dieci minuti a piedi dal Big Ben. Potrete poi consumare il vostro bottino nel vicino (e sovraffollato, ma siamo pur sempre vicino a Westminster, cosa vogliamo farci?) St James’s Park.

Consiglio numero 5

Questo più che un consiglio è un invito a compiere un atto di fede (o, per usare le parole del mio gruppo di lettura primario, cioè TBSw: “CHE CONSIGLIO DEL CAZZO”).

Il consiglio numero 5 è L’OSPEDALE DI ST THOMAS – NON CHIUDETE QUESTA PAGINA E LASCIATEMI SPIEGARE.

Il St Thomas’ Hospital si trova proprio di fronte al Big Ben: basta attraversare il Westminster Bridge, girare a destra ed eccovi arrivati. A destra del banco informazioni troverete dei bagni (sempre molto importanti), un M&S Food, un paio di bar, una mensa e, soprattutto, un’ampia zona dove ci si può sedere e mangiare quello che vi siete portati da casa (o avete preso al M&S lì di fianco, o avete comprato dove volete voi) CON VISTA SULLE HOUSES OF PARLIAMENT.

Se non fa freddo potete anche andare a mangiare nei giardinetti davanti all’entrata dell’ospedale che, ve lo dico per fornirvi il quadro completo delle informazioni che ho a disposizione, sono anche il punto da dove vengono scattate tutte quelle foto con il Big Ben circondato da rose e/o cespugli e/o fontane.

bIG BEN
© https://www.flickr.com/photos/veronicasilvestre/8155154161
St thomas's
Vista dalla mensa del St Thomas’ Hospital, con Big Ben realisticamente impacchettato.

LO SO: anche se la vista è bella un ospedale non è il posto migliore per un pranzo al sacco spensierato – anche perché a volte potrà capitarvi di finire seduti a fianco a un dottore che mangia mentre discorre amabilmente di colonscopie al telefono (tratto da un’esperienza di vita vera).

Perché ho dunque scritto questo Consiglio numero 5? Perché non si sa mai, perché magari un giorno, nel futuro prossimo, vi troverete sul ponte di Westminster sotto la pioggia e con un bisogno disperato di andare in bagno, o di sedervi da qualche parte all’asciutto, e allora, solo allora, tutto diventerà chiaro e sussurrerete “CONSIGLIO NUMERO CINQUE” al cielo.

Pure tu, TBSw.

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Lista dei posti dove devo fare l’afternoon tea prima di schiattare

 

Siccome le sale da tè sono un argomento che mi agita (DEVO PROVARLE TUTTE. DEVO. TUTTE. PROVARLE. DEVO) cercherò di essere breve, sintetica e professionale.

Siccome sono sintetica e professionale spiegherò in modo stringato cos’è l’afternoon tea: è il tè che si beve, appunto, di pomeriggio e si beve accompagnato da cibarie varie (torte, scones e pasticcini, ma anche roba salata tipo tramezzini) (siamo sintetici e professionali quindi non sottolineerò il fatto che ho piazzato due rime in due righe).

PROCEDIAMO:

Lista dei posti dove devo fare il tè che si beve, appunto, di pomeriggio eccetera eccetera prima di schiattare

(In ordine crescente di prezzo)

(Perché siamo persone professionali)

The Orangery At The Fan Museum

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Cioè DAI. Foto presa da questo utilissimo sito: http://www.highteasociety.com

Questo posto meraviglioso si trova a Greenwich. Ha un prezzo più che abbordabile (8 pound per l’afternoon tea + 4 pound di ammissione al museo del ventaglio, che merita una visita per più di un motivo ma ne parlerò in un’altra sede perché altrimenti apro una parentesi troppo lunga) (se avete in programma un viaggio a Londra e volete saperne di più sui ventagli scrivetemi ihihi). So da fonti molto certe che le torte che vengono servite nell’Orangery sono ottime. ALLORA PERCHÉ NON CI SONO ANCORA ANDATA? MA PERCHÉ SONO DEFICIENTE, OVVIO.

Truly Splendid Vintage Tearoom

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http://ourhithergreen.com/2015/06/new-vintage-tearoom-for-catford/

Forse lo shabby chic ha rotto le palle, o forse no, ma non concentriamoci su queste inezie e pensiamo, piuttosto, al quadro d’insieme: devo andare a bere il tè in questo luogo. Truly Splendid è un po’ più scomodo da raggiungere rispetto all’Orangery, visto che si trova a Catford, ma si tratta di un sacrificio che noi (cioè io) siamo disposti a compiere. Prezzo: £12.95.

Victorian Afternoon Tea at The Morris Room, Victoria and Albert Museum

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Ho un debole (come tutti, del resto) per le refreshment rooms del V&A. Ho scoperto solo poco tempo fa che la domenica si può prendere il Victorian afternoon tea nella Morris Room (quella verde). Se l’afternoon tea è vittoriano cosa cambia rispetto a un afternoon tea normale, mi sono chiesta? Beh Tandi, mi sono risposta, cambia che i cibi che accompagnano il tè sono preparati seguendo (più o meno) le ricette che andavano in voga ai tempi della regina Vittoria. Logicamente qui i prezzi iniziano ad alzarsi (e a me inizia a ballare l’occhio sinistro): 30 pound.

The Library Lounge, Marriott Hotel County Hall

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Sarò sincera: voglio andare a bere/mangiare l’afternoon tea qui solamente perché È IN UNA BIBLIOTECA (e, incidentalmente, davanti al Big Ben). Poi possono anche servirmi delle tartine al cartone, per quello che mi riguarda. Prezzo: 36 pound.

The Gallery at Sketch

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Vabbè, qua scivoliamo nell’Ovvio, visto che lo Sketch è veramente molto conosciuto e (scivolo nell’Ovvio ancora una volta) meraviglioso. In realtà un po’ mi inquieta, anche perché da qualche parte nel loro sito ho letto che il dress code è “ART SMART” (COSA VUOL DIRE) (COSA VOLETE DA ME). D’altro canto, però, ho anche visto una foto dei bagni e penso che valga la pena andare allo Sketch anche solo per quel motivo. Siamo arrivati in fondo alla lista quindi, miei cari lettori, non sarete stupiti nell’apprendere che un afternoon tea allo Sketch costa 58 pound.

Nel caso voleste battermi sul tempo e andare in uno di questi posti prima di me ho due messaggi per voi:

  1. Vi odio.
  2. Ricordatevi di prenotare.

CIAO.

Monete e grandi successi

Oggi avrei voluto scrivere un post in cui sfottevo Marta per la sua nuova passione (LA NUMISMATICA), ma ieri ho visto la sua collezione e forse voglio intraprendere questa emozionante Scelta di Esistenza pure io.

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Nuovo modello di vita

Fino a ieri spendere dieci pound per un pound mi sembrava un’azione irragionevole, ma adesso ho visto la luce e ho capito che dieci pound non sono niente se ti permettono di possedere L’ULTIMO POUND ROTONDO NELLA STORIA DELLA GRAN BRETAGNA. A breve, infatti, verrà introdotta una nuova moneta con dodici lati, (dicono) praticamente impossibile da falsificare.

  1. Sono contenta di sapere che introdurranno una nuova moneta? Ovviamente no.
  2. Sono in grado di accettare serenamente dei cambiamenti che toccheranno la mia esistenza in modo anche solo marginale? Ovviamente no.
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Ultimo pound rotondo io ti custodirò amorevolmente

Ora che ci siamo chiariti possiamo passare al secondo argomento che mi preme affrontare oggi e che si collega armonicamente con il discorso sulle monete, in quanto si tratta sempre di un hobby da giovani.

Ora posso dunque dirvi che il nostro sogno di vincere una QUIZ NIGHT si sta avvicinando a grandi passi: ieri sera siamo arrivati ben SETTIMI (e due settimane fa siamo arrivati quintultimi dopo esserci detti “DAI RAGAZZI STASERA PUNTIAMO AD ARRIVARE QUINTULTIMI”). Il podio incombe. Il successo è dietro l’angolo. La gloria ci chiama. Finalmente tutti quei pound (rotondi) investiti troveranno una loro ragione d’essere. Finalmente The Shame Team gioca PER VINCERE, anche se, ed è con una punta di malinconia che ve lo comunico (vedi punto 2 illustrato più sopra), non ci chiamiamo più The Shame Team, bensì cambiamo nome ogni volta perché non riusciamo a trovare quello giusto (Marta continua a proporre “QUIZ IN MY HAIR”, ma glielo bocciamo sempre perché la nostra classe innata ci impedisce di essere volgari).

A questo punto dovrei spiegare il gioco di parole presente in QUIZ IN MY HAIR, invece vi posto una foto che ritrae cinque cuccioli di Labrador, così, per confondere le acque.

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Sono io o hanno lo sguardo triste?

Se avete in mente un nome adatto per una squadra che ha lo sguardo ostinatamente rivolto verso la Vittoria fatemelo sapere. Ciao.

-7 al Pancake Day

Martedì prossimo, ossia il 28 febbraio, è Martedì Grasso, che qua chiamiamo (= chiamano) Shrove Tuesday o, più simpaticamente, PANCAKE DAY.

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Brevissima introduzione storica

Dunque: il Pancake Day si chiama così perché in questo giorno si mangiano molti pancake.  E fin qua il ragionamento fila liscio. Dunque/2: in questo giorno si mangiano molti pancake perché la tradizione lo richiede. Dunque/3: La tradizione vuole che durante lo Shrove Tuesday vengano mangiati molti pancake perché preparare questi dolci era un bel modo per fare fuori le scorte di uova, latte e zucchero prima dell’inizio della Quaresima. Fine.

Il Pancake Day è la mia festività preferita (insieme alla settimana di Sanremo) per un motivo molto semplice, che forse, mie care amiche e miei cari amici, avrete già intuito: in questo giorno sfondarsi di pancake viene considerata un’attività socialmente accettabile.

Ho festeggiato il mio primo Pancake Day mangiando una quantità inimmaginabile di pancake che Marta aveva preparato per l’occasione. Nel corso degli anni ho (più o meno) imparato a farli pure io e ora, anno 2017, mi sento abbastanza pancake-esperta per poter affrontare un argomento di cruciale importanza legato a questo giorno: LA CORSA DEI PANCAKE, dove la gente gareggia con in mano una padella contenente (appunto) un pancake, che deve essere sapientemente lanciato in aria ad intervalli regolari.

Altra veramente molto breve spiegazione storica

Si dice che ad originare questa tradizione, parecchi anni fa, sia stata una signora residente ad Olney, nel Buckinghamshire, che stava placidamente friggendo dei pancake quando ha sentito i rintocchi della Shriving bell (altra super breve spiegazione storica che metto tra parentesi da quanto è breve: la Shriving bell, da “shrive”, cioè “assolvere”, suonava alle 11 di mattina di ogni Shrove Tuesday per invitare i fedeli ad andare a confessarsi) – INSOMMA si dice che questa signora, sentendo i rintocchi e realizzando di essere in ritardo, si sia precipitata fuori di casa per correre in chiesa brandendo la padella con tanto di pancake dentro.

La corsa dei pancake più famosa d’Inghilterra è proprio quella di Olney, che risale addirittura al 1445. Forse voglio andare ad Olney in uno dei prossimi anni, ma visto che quest’anno sarò a Londra è meglio se per oggi mi concentro sulle

COSE DA FARE DURANTE IL PANCAKE DAY A LONDRA

Parliamentary Pancake Race

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http://yuuma7.com

Si svolge dal 1998 nei Victoria Tower Gardens, subito dietro le Houses of Parliament (avete presente quell’edificio dove c’è “that watch thing” – cit. una delle mie ex colleghe che non si ricordava il nome del Big Ben), vede scontrarsi squadre di parlamentari e giornalisti ed è organizzata dalla charity Rehab. Se  non sarete a Londra martedì prossimo e volete comunque vivere le emozioni della gara minuto per minuto questo è il profilo Twitter dedicato alla Parliamentary Pancake Race. Se invece martedì prossimo sarete a Londra ma preferite partecipare attivamente e non fare da semplici spettatori, la prossima gara è quella che fa per voi (MA NON PER NOI, ci siamo capiti TBS e Marta?)

Greenwich Pancake Race

Vi parlo di questa competizione perché si svolge (più o meno) nella mia zona e la mia zona va supportata, ma sappiate che ce ne sono tante altre in giro per la città, sempre organizzate a scopi benefici (ad esempio: The Great Spitafields Pancake Race e la Better Bankside Pancake Day Race nel Borough Market). La Greenwich Pancake Race si corre in due giorni: sabato 25 si fanno le prove generali, mentre martedì 28 c’è la gara vera e propria. Incidentalmente, il mercato di Greenwich (dove si svolgerà l’Evento) è uno dei miei posti preferiti del mondo e tutti dovrebbero andarci, per legge e non preoccupatevi a breve ne parleremo e forse se non uso la punteggiatura non si nota che dico sempre che parlerò di qualcosa e poi me ne dimentico anche se poi forse questa cosa voi la vivete con sollievo boh cosa ne so io.

Inter-Livery Pancake Race

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http://calendarcustoms.com/articles/london-inter-livery-pancake-race/

La Inter-Livery Pancake Race vince a mani basse il premio per la location più spettacolare. Si svolge a Guidhall Yard (fermate della metro più vicine: Bank, St Paul e Moorgate) ed è riservata ai membri delle associazioni commerciali della città. I partecipanti indossano grembiuli, abiti tradizionali e cappellini carini e niente, ci voglio andare.

Per concludere, una sfida per veri duri: Breakfast Club Pancake Challenge

Il 28 febbraio è anche il giorno in cui potete entrare in qualsiasi Breakfast Club di Londra e  sfidare voi stessi a ingerire una torretta di dodici pancake in meno di dodici minuti.

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Non penso che potrei farcela. 

Tutti i partecipanti riceveranno un portachiavi come premio simbolico, ma ATTENZIONE chi fallisce dovrà sborsare venti pound (che verranno dati in beneficenza – non per fare battute facili, ma ho come l’impressione che se mangiassi quella torretta in meno di dodici minuti poi sarei io ad avere bisogno di beneficenza).

Ciao.

Marta mandaci la tua ricetta dei pancake, è l’Arte che te lo richiede.

Noi che vogliamo bene al Margravine Cemetery

Non so voi ma io, come del resto tutte le persone scanzonate e pimpanti, apprezzo molto i cimiteri. Sebbene io abbia accennato qualche volta a questa mia simpatica passione non ho mai dichiarato quali sono i miei Cimiteri del Cuore a Londra. Potevo non colmare questa grave lacuna?

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Oggi quindi ci dedichiamo al Margravine Cemetery (anche conosciuto come Hammersmith Cemetery), il quale non fa di certo parte dei Magnifici Sette londinesi (poi un giorno parleremo anche di questi OK?) (vi capita mai di fermarvi a pensare a quanto siano utili le parentesi? A me sì, molto spesso), ma è il cimitero al quale sono più legata affettivamente.

Il Margravine Cemetery si trova proprio dietro la fermata di Barons Court (dove passano le linee District e Piccadilly) e funge da scorciatoia molto pratica tra la suddetta fermata e il Charing Cross Hospital. Chi mi segue dagli inizi (TBS e Marta) a questo punto avrà collegato che vi sto parlando di un posto che ho scoperto quando abitavo ad Hammersmith. Riassumerò quel periodo intenso in cinque righe: era il 2013. Vivevo con Marta in una stanza di un metro per due, affettuosamente soprannominata “Scatola”, e condividevamo la casa con sei neozelaustraliane (notare la classe di questo neologismo). Martina abitava nella via dietro la nostra e a volte scappavamo da lei. Ero solita dedicarmi ad attività da giovane, tipo andare a passeggiare in tutti i cimiteri del quartiere. Fine.

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Breve ma molto breve anzi praticamente telegrafica storia del Margravine Cemetery

Avviato nel 1869. Bombardato per ben tre volte nel 1940 (“This must have been a most unpleasant experience for those living nearby”, annota con delicatezza tale Trevor su questa pagina del sito del cimitero – è vero che il sito ve l’ho messo prima, ma lo linko pure adesso e, se mi va, anche dopo). Smantellato in gran parte nel 1951, quando molte tombe sono state rimosse per ordine dell’Hammersmith Council.

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http://margravinecemetery.org.uk/margravine-cemetery-from-the-air/

Ricapitolando: il Margravine Cemetery non è uno dei cimiteri oggettivamente più belli di Londra e nemmeno uno dei più grandi. Ho veramente così tanta faccia tosta da parlarvene solo perché quattro anni fa ci abitavo vicino?

C

H

I

A

R

O

A mia discolpa, però, posso dire che il Margravine è degno di nota anche per altri motivi:

  • Questo cimitero ospita più di trecento alberi, un sacco di fiori selvatici, scoiattoli, pennuti di vario genere e ben DUE specie di pipistrello. Il Margravine si è infatti aggiudicato una valutazione di OUTSTANDING (che è inglese per “AMMAZZA”) ai London Bloom Awards del 2016; il merito di questo risultato va ricondotto all’associazione Friends of Margravine Cemetery, che da anni si occupa del cimitero.
  • Visto che stiamo parlando di un camposanto spendiamo un paio di parole sulle sue tombe, anzi non spendiamole e andiamo a guardare queste foto. Carina anche la cappella che si trova presso l’entrata di Margravine Road.
  • FATTORE SIMPATIA, che verrà esplicato attraverso due fotografie che ho recentemente rinvenuto dalle nebbie del mio disco fisso esterno.
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CARINISSIMO IL PUPAZZO DI NEVE DAI
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Prendere il sole al cimitero sembra un gesto un po’ estremo anche a me, anche se almeno in questo modo si evitano varie rotture di palle tipo le persone che giocano a racchettoni sul bagnasciuga.

Link scottanti

Sito del Margravine Cemetery (che ho già messo ma, come esplicato prima, dettagli)

Profilo Twitter del cimitero (che ho ovviamente followato S U B I T O)

Dettagli sui cimiteri nel borough di Hammersmith and Fulham (con mappa del Margravine e orari)

Un elenco di cimiteri e chiese londinesi più o meno abbandonati (anche il resto del sito mi pare molto intrigante)

Find a Grave (uno dei miei siti preferiti)

Guida audio per il cimitero di West Norwood (mi è stata segnalata da Marta mesi fa. Dobbiamo fare un tour al più presto)

Cemetery Travel: Adventures in Graveyard around the World (ho cliccato su “segui sito” appena ho letto il titolo)

London Cemeteries (bellissimo blog che però non viene aggiornato dal 2011)

Vado. Ciao.