Un argomento scottante

Questo è un articolo che il Mondo mi ha chiesto a gran voce di scrivere (con “il Mondo” intendo me).

Questo è un pezzo di prosa soggetto allo scorrere del tempo e al maturare del Soggetto Scrivente. Mi spiego: ho iniziato a creare questo prodotto artistico ieri, per poi abbandonarlo a causa di un motivo più che valido (la nuova puntata di Pretty Little Liars). Oggi l’ho ripreso in considerazione e ho scoperto di avere cambiato quasi del tutto opinione in merito.

Sarei tentata di attendere un altro giorno per vedere come si evolve il mio Pensiero, ma non posso chiedere al Mondo (=me) di attendere ulteriormente.

Dunque abbandoniamo con scioltezza questo preambolo e tuffiamoci tra le onde dell’argomento odierno:

GLI EVIDENZIATORI COLOR PASTELLO.

So bene che desiderate ardentemente saperne di più al riguardo, come ben esplicato dalle seguenti immagini.

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PROCEDIAMO.

Gli evidenziatori color pastello oggetto di questa trattazione sono quelli che ho ordinato da Amazon solamente un mese e mezzo fa (non è colpa di Amazon. Sono io che ho cliccato su “compra” senza rendermi conto che si trattava di merce che doveva arrivare direttamente dal Giappone) (non ho dovuto pagare grandi spese di spedizione, il che è bizzarro ma non capendo una mazza di queste cose cambierò argomento con nonchalance).

Cari amici, cari amiche, we shall never be younger (cit.), dunque non soffermiamoci su inezie tipo come cazzo ho fatto a non accorgermi che gli evidenziatori venivano spediti dal Giappone, bensì rallegriamoci, visto che sono arrivati a destinazione l’altro ieri, dopo solo un mese e mezzo di paziente attesa.

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Sì, non dicevo “tre” tanto per dire, sono proprio tre evidenziatori in croce.

I meno artisticamente sensibili tra di voi si staranno chiedendo MA SCUSA MA COSA TE NE FAI DEGLI EVIDENZIATORI PASTELLO MA SCUSA GUARDA CHE GLI EVIDENZIATORI LI VENDE PURE IL CARTOLAIO SOTTO CASA (non metto punteggiatura per meglio trasmettere la mancanza di sensibilità artistica propria di questi interlocutori).

La mia risposta è la seguente: cari Nemici dell’Arte,

  1. Voi riuscite a sottolineare con successo un testo usando gli evidenziatori normali? Io no, perché hanno dei colori troppo accesi e mi distraggono.
  2. Voi ribatterete che gli evidenziatori servono, appunto, ad EVIDENZIARE, e che la brillantezza del loro colore è un requisito fondamentale
  3. Io controribatterò dicendo che SONO CARINI E IO LI VOLEVO. Ok?
  4. Bene.

Care amiche, cari amici, e cari anche voi, Nemici dell’Arte, immaginerete la mia delusione quando, scartato il prezioso pacchettino di origine nipponica, mi sono accorta della Terribile Verità – GLI EVIDENZIATORI COLOR PASTELLO NON SONO ALTRO CHE EVIDENZIATORI NORMALI, PERÒ SBIADITI (COME QUANDO GLI EVIDENZIATORI NORMALI SI SCARICANO, PER CAPIRCI).

Presa dalla volontà di avvertire il Mondo della portata di questa infelice scoperta ho creato la seguente tavola comparativa:

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Sì, non c’ho un cazzo da fare.

È però con gioia, care amici, cari amici, eccetera, che vi comunico che lo Sconforto è roba di ieri. OGGI vedo la situazione con occhi diversi. OGGI ho capito che l’evidenziatore rosa pastello è meraviglioso, e non riesco a concepire come io abbia potuto vivere senza in tutti questi anni di evidenziamento selvaggio. OGGI ho capito che nemmeno l’evidenziatore boh pastello mi dispiace.

OGGI non riesco ancora a trovare l’utilità dell’evidenziatore giallo pastello, ma confido nel DOMANI.

Vi saluto mostrandovi la grande varietà dei prodotti che Amazon mi invita a comprare.

MILDLINERS

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Elenchi numerati livello PRO

Una cospicua parte dei miei lettori (mia mamma e mio fratello) mi ha gentilmente fatto notare che è tempo di aggiornare questo Spazio (“OH TI MUOVI A SCRIVERE?”).

E dunque eccomi qui, come il susseguirsi delle stagioni, come il tenero ed incerto zompettare di timorosi passerotti sui manti di neve invernale, come la promessa di un lussureggiante fogliame estivo relegata a un Tempo così lontano che diventa quasi Spazio (“CHE CAZZO STAI A SCRIVE?” mi chiede il Tempo, mentre lo Spazio sbatte ritmicamente la testa contro il muro in segno di sconfitta), come IL PANETTONE che, essendo quasi Natale, TI SPETTEREBBE DI DIRITTO PER COLAZIONE ma poi tua mamma ti fa trovare nella dispensa solo yogurt e biscotti secchi e insomma io dico ma guarda ma non credo sia il caso di discutere con questa gente, mettiamo un bel punto e chiudiamo con eleganza questo abominio di paragrafo.

Passiamo ora alle Comunicazioni Importanti:

  1. So che ci tenevate a saperlo e quindi ve lo dico subito: il nuovo editor di WordPress, tutto sommato, MI FA SCHIFO.
  2. Sono tornata in Italia per le festività natalizie. Durante il tragitto casa – metropolitana –  stazione treni – aeroporto ho compilato a mente una lista delle cose che Odio del tragitto casa – metropolitana – eccetera eccetera che, fortunatamente per voi ma sfortunatamente per i Posteri e per l’Arte, non ho pensato di scrivere e che quindi mi trovo costretta a tramandarvi in forma molto ridotta. Ma procediamo con la LISTA DI COSE CHE ODIO DEL TRAGITTO CASA – ECCETERA ECCETERA:
    1. (“Oh Alex che brava che sei a nidificare gli elenchi puntati e numerati” “Grazie per averlo notato”)
    2. Mi rendo conto solamente adesso, però, che in realtà questa versione ridotta della LISTA DELLE COSE CHE ODIO ECCETERA è composta da due voci e basta, quindi il nidificare si è rivelato essere una mossa un po’ azzardata e inutile, ma shh facciamo finta di niente e allunghiamo il brodo con questi deliziosi interventi autoriali.
    3. Dunque. COSE CHE ODIO: il fatto che a Victoria station non ci siano scale mobili e il nuovo SELF BAG DROP O COME CAZZO VOGLIAMO CHIAMARLO di Easyjet.
      1. (Ulteriore nidificazione perché noi siamo liberi di osare e di raggiungere le Vette inesplorate dell’Espressione Artistica).
      2. Premessa: voglio molto bene ad Easyjet, anche se non ho ancora capito perché, boh, sarà tutto quell’arancione che mi manda in tilt i sensi. Premessa/2: non so se questo self bag drop sia un’idea esclusiva di Easyjet o se lo facciano anche altre compagnie, in quanto ho cose più importanti a cui pensare (ossia: si dice nidificazione o nidificamento?) Premessa/3: sì, lo so che questo self bag drop c’è in giro da un po’, come so anche che non è che abbiano eliminato del tutto i tizi che fanno il check in. Lo so. Passiamo oltre.
      3. IL SELF BAG DROP. Dopo che hai poggiato la valigia sul nastro trasportatore, stampato l’etichetta e attaccato l’etichetta alla valigia il coso del self bag drop ti chiede “Sei sicuro di avere attaccato bene l’etichetta?” e tu devi cliccare su “Sì”. MA IO CHE NE SO? MA NON POTETE ATTACCARMELA VOI L’ETICHETTA COSÌ SIAMO CERTI CHE SIA MESSA SU BENE? NON BASTAVA L’ANSIA DI PERDERE IL BAGAGLIO, ADESSO CI VUOLE PURE L’ANSIA DI PERDERE IL BAGAGLIO PER COLPA MIA CHE NON HO ATTACCATO BENE L’ETICHETTA? MA POTRÒ MAI VIVERE SERENAMENTE CON QUEST’ANGOSCIA CHE MI DIVORA LE CARNI E LO SPIRITO?

Esco dall’elenco puntato numerato perché A) ho perso il conto delle nidificazioni B) vedi punto 1.1.1.

Vi saluto comunicandovi che l’altro giorno, mentre aspettavo l’autobus, ho chiacchierato con una tizia mai vista prima. Mi sono resa conto solamente dopo circa quattro-cinque minuti che la tizia stava parlando al telefono e NON con me.

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(In realtà non stavamo tanto aspettando l’autobus quanto correndo dietro all’autobus che, simpaticamente, aveva deciso di ignorarci e saltare con gioia la fermata dove ci trovavamo. Questa qui stava lanciando improperi rivolti all’autista e nell’Esperienza del Momento non ho notato il telefono cellulare che brandiva e pensavo stesse parlando a me, cosa peraltro assolutamente plausibile).

Ciao e auguri. Anche a chi non apprezza il panettone. Cretini. Ma con affetto. Auguri. Ciao.

Uno spumeggiante quanto futile ritorno

Ma l’editor di WordPress è cambiato DI NUOVO?

(Devo però ammettere che, per ora, questo cambiamento non mi sta dispiacendo. Per ora. Quindi non cercherò di tornare alla modalità vecchia. Per ora. L’unica cosa che non riesco a comprendere e ad apprezzare adeguatamente è questo spazio dopo il paragrafo praticamente impossibile da togliere, ma non divaghiamo che sennò ciao).

HEY AMICI CIAO.

Un grande rientro.

(Il mio).

Un ricongiungimento commovente.

(Il nostro).

Io.

Voi.

Noi.

E questo cazzo di spazio dopo il paragrafo che forse c’è sempre stato e che, sempre forse, noto solamente adesso.

Ma evitiamo di dire parolacce e dedichiamoci a temi seri e di attualità, temi che rendono questo Spazio un luogo dove sempre più persone si recano per abbeverarsi alla Fonte dell’Acculturamento per, appunto, Acculturarsi.

Acculturiamoci dunque parlando di X FACTOR UK.

Anzi, parliamo del motivo per cui guardo, e pure senza vergogna (mi dispiace papà, mi dispiace mamma, voi ci avete provato a tenermi lontana dal trash televisivo, ma sono cose della vita, vanno prese un po’ così), X Factor UK: REGGIE ‘N’ BOLLIE (d’ora in avanti denominati R&B).

R&B sono i miei concorrenti preferiti, nonché finalisti del programma che questo sabato (o domenica? Non ho ancora capito) volgerà al termine, insieme ad altri due cantanti che ora non sto a nominare in quanto CHISSENE.

R&B non sanno cantare, o, almeno, questo è quello che dice il Volgo (denominiamo “Volgo” tutti coloro che non riescono ad apprezzare R&B). Io rispondo al Volgo dicendo che sì, ok, probabilmente R&B non sanno cantare nel senso proprio del termine, ma:

  1. Voglio dire, chissenefrega, mica siamo in una competizione canora, giusto? ( /IRONIA)
  2. Vivere è difficile e doloroso e, sinceramente, io non c’ho voglia di ascoltare canzoni deprimenti. E R&B fanno solo roba allegra perché loro mi capiscono, mica come gli altri concorrenti che sono veramente NOIOSI. Come ha già sapientemente argomentato Reggie, “YO! […] THESE PEOPLE WANNA PARTY, NOT LISTEN TO SAD SONGS”.

Potrei andare avanti a parlare di R&B ancora a lungo ma, visto che questo è il Post Che Sancisce il Mio Ritorno, meglio limitare i danni per non scoraggiare pure i tre aficionados che continuano masochisticamente a fregiarsi del titolo di miei Lettori.

Sento però che desiderate saperne di più su R&B, ed è mio dovere lenire la vostra Sete di Conoscenza, in quanto questo è un luogo dove ci si abbevera alla fonte ecc. ecc. (vedi roba che ho scritto qualche paragrafo fa e che ora non ho voglia di copiare pari pari).

Dunque.

Iniziamo con la mia performance preferita:

Ma pure questa non è male (lo dice anche Liam degli One Direction):

Questa merita anche solo per i primi trenta secondi:

E perché, questa no?

Da notare qui i passi di danza a partire dal minuto 1:30.

OK HO FINITO.

In realtà andrei avanti, ma ho appena pensato al fatto che probabilmente tutto questo non vi interessa. In tal caso mi dispiace per voi, ma è pur sempre la vostra opinione, e darei la vita affinché voi possiate esprimerla (IN REALTÀ NO, dicevo tanto per dire).

Per ora è tutto.

Ma come, sparisci per mesi e ti rifai viva solo per parlarci del tuo nuovo (discutibile) gruppo preferito?

Sì, ma poi torno. Peggio per voi.

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Lazzaro come stile di vita

Lo so.

Lo so.

LO SO.

Ho deciso che è il caso di introdurre una nuova linea d’azione, e cioè: quando sparisco per mesi non sono tenuta a giustificarmi e posso partire a gamba tesa a parlarvi dell’argomento odierno.

Ok?

In realtà sono talmente avvilita dalla mia incapacità di dedicarmi con costanza a questo Spazio che sto scrivendo dal nuovo editor di WordPress e no, non lo cambierò, non lo cambierò nemmeno se questo tripudio di azzurrino sta offendendo il mio senso estetico, non lo cambierò, perché chi semina vento raccoglie sberle.

Ma procediamo.

Ho delle cose importanti da narrarvi.

Iniziamo da PAUL.

Come tutti saprete PAUL è, anzi era, un concorrente di The Big British Bake Off (un programma dove c’è della gente che cucina delle robe al forno. Ogni settimana i giudici ne eliminano uno. Di concorrenti, non di forni. Fine). E non un concorrente qualsiasi: IL MIO CONCORRENTE PREDILETTO. Paul era il mio concorrente prediletto ed è stato ingiustamente sbattuto fuori dal programma due mercoledì fa.

CRonaldo

(Ho trascorso venticinque minuti a cercare su internet una gif che immortalasse Cristiano Ronaldo mentre dice QUE VERGÜENZA, ma non l’ho trovata. Ora sto cercando una gif che sia in grado di esprimere il mio disappunto di fronte al fallimento della ricerca e non trovo nemmeno quella)

COMUNQUE.

Lo so che ormai sono passate quasi due settimane e dovrei farmene una ragione, ma non riesco ad accettare questa grave perdita.

Paul è adorabile, essenzialmente per due motivi:

  1. Arrossisce per un nonnulla, come me (in realtà io sono peggio. Recentemente sono arrossita perché dovevo chiedere un’informazione. Al banco informazioni. Ah, e anche perché sono entrata in una cartoleria, ho chiesto “Per caso avete una pinzatrice?” e non ce l’avevano).
  2. Ha preparato una pagnotta a forma di leone.

Paul

Altre news degne di nota;

  • MARTA ha introdotto nel suo vocabolario di tutti i giorni parole come “cibi processati”, “calorie vuote”, “BACCHE GOJI”, “centrifugati di verdura” e la cosa è francamente INQUIETANTE.
  • Anche TBS è entrato nel tunnel nel giardino fiorito e lussureggiante dell’Alimentazione Sana e capirete bene come io sia circondata.
  • Sono esaltatissima perché ho comprato I FUNGHI SHIITAKE ORA NON SO COME CUCINARLI MA DETTAGLI!!! PERCHÉ QUESTO ABUSO DELLE MAIUSCOLE E DEI PUNTI ESCLAMATIVI, CHIEDERETE VOI!!?!! Eh non lo so, scusate se stavo vivendo un momento di sincero entusiasmo. Non accadrà più.
  • In questi giorni sto guardando un sacco di partite di rugby senza peraltro capirci una mazza.
  • Lara è tornata in Inghilterra a fare IL DOTTORATO ed è tornata a vivere nella casa dove c’è il tizio che scrive canzoni e libri motivazionali e la cosa mi esalta NON POCO, ma non esagero coi punti esclamativi perché ve l’ho promesso tre righe fa.
  • Cinque minuti fa TBS mi ha detto “Come sei concentrata”. Ero sul sito di Wasabi che stavo studiando la location della branch più vicina a casa nostra (notare come la lingua italiana, in questo Spazio, venga spesso maltrattata con violenza e sottoposta alla contaminazione con idiomi stranieri).
  • Ho un’altra novità da raccontarvi che riguarda la Mia Persona (dunque molto importante), ma lascio tutto così in sospeso perché 1) L’Arte, 2) Così mi sento più motivata a rispettare il mio buon proposito di tornare a scrivere con regolarità, 3) Grazie yogurt Activia per avere rovinato PER SEMPRE, almeno ai miei occhi, la parola “regolarità”.

Ciao petunie del mio cuore.

VVB.

BACKSTREET’S ANCORA UNA VOLTA BACK

AMICHE

AMICI

VOI TUTTI

Ciao.

Saltiamo la parte in cui vi presento molto elegantemente i motivi che mi portano a latitare da questo spazio, in quanto

  1. Non ci interessano
  2. Non bastano a giustificare la mia disgraziata Assenza

Dunque prendetemi così, come un cavallo che viene ogni tanto a trovarvi e che, se gli lascerete un secchio d’acqua, verrà ad abbeverarsi nel vostro ranch. Ma attenzione a non chiudere il cancello, perché poi lo salto e non mi vedete più (cit. PALLOTTOLE CINESI, ma non mi ricordo se il primo o il secondo film) (E SI TRATTA DI UN RIFERIMENTO CINEMATOGRAFICO VERAMENTE DA APPLAUSI E LANCIO DI ROSE. Come fai a padroneggiare in modo così audace la tua sovrabbondanza di Cultura?, mi chiederete voi, e io mi schermirò con falsa modestia scrollando le spalle).

Comunque.

Dicevamo: ho avuto da fare. La mia vita è una giungla di impegni e responsabilità, la mia vita è un affastellarsi di idee geniali, tipo mettersi contemporaneamente a dieta e a seguire THE BIG BRITISH BAKE OFF alla tele, tipo trascorrere due ore chiusa in bagno a pulire borse con sapone delicato e spazzolino mentre Spotify mi rallegra con la mai troppo osannata playlist BOYBANDS 90s, tipo METTIAMOLO UN CAZZO DI PUNTO OGNI TANTO CHE COME AL SOLITO NON SI CAPISCE UNA FAVA QUANDO SCRIVI.

OH.

Dicevamo: sono una persona matura, adesso.

Oggi ho fatto la spesa e ho comprato:

  • Frutta
  • Verdura
  • Altra verdura
  • Latte alla mandorla
  • Semi di chia
  • Altra verdura
  • Altre cose utili

Sono una persona matura ED È PRECISAMENTE PER QUESTO CHE MERITO LA TAZZA DI CORVONERO.

(TBS dice che posso comprarla solo se sfoltisco la mia collezione di tazze. CHE PALLE. Diteglielo voi che otto tazze da tè per una persona sono praticamente lo stretto necessario)

(Ah. Mi sovviene alla mente che in realtà le tazze che ho a casa sono nove, non otto, visto che stamattina non ho resistito e ho dovuto comprare la TAZZA “HER LADYSHIP”, segnata nell’elenco precedente sotto la voce “altre cose utili” – HO DOVUTO FARLO. Era l’ultima rimasta e una signora la stava osservando con occhi concupiscenti, e insomma ho dovuto farlo)

Her ladyship
Ne avevo chiaramente bisogno

Sono una persona matura che si interessa di questioni mature, ed è con compassata gioia che vi annuncio che HO FORSE TROVATO UN ULTERIORE DEGNO SOSTITUTO DELLE FETTE BISCOTTATE. Sto parlando, care amiche, cari amici, cari voi tutti, delle DUTCH CRISPBAKES di Tesco: ancora meglio dei French toasts, sempre di Tesco.

Sono una persona matura che lascia cadere nel discorso intelligenti pillole di frescura, tipo:

Ma voi lo sapevate che l’acronimo OMG (per mia mamma: Oh My God) è stato utilizzato per la prima volta da Lord Fisher in una lettera indirizzata a Wiston Churchill (EDIT: WINSTON CHURCHILL SI SCRIVE WINSTON CHURCHILL CAPRA IGNORANTE CHE NON SEI ALTRO E SEI PURE LAUREATA IN STORIA, DIMMI COSA TI HO FATTO STUDIARE A FARE C A P R A) e datata 1917?

Io no.

Come, del resto, fino ad cinque minuti fa non mi era ben chiara la differenza tra acronimo e acrostico.

Cari,

Io

Andrei.

Ossequi