Andare a vedere case a tre metri di distanza dalla tua

Sì raga questo spazio è diventato uno spazio dove si parla di case in maniera ossessiva.

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Io

Buongiorno.

Oggi parleremo del Sogno, illustreremo una linea di condotta che tutti almeno una volta nella vita devono provare, descriveremo uno scenario che regala a chiunque l’idea di avere (quasi) tutto (più o meno) sotto controllo:

Sto parlando di

Andare a vedere case a tre metri di distanza dalla tua

(come dice anche il titolo, del resto)

Raga: è BELLISSIMO. Partiamo dall’ovvio: nel caso la ricerca vada a buon fine, e tu finisca effettivamente ad abitare a tre metri da dove abiti adesso, faresti il trasloco più facile e ridicolo della storia (CHE È QUELLO A CUI AMBISCO). Durante il trasloco tu puoi posizionarti nella casa nuova, il tuo partner rimanere in quella vecchia e farvi ciao con la manina (o costruire una specie di funivia (?) rudimentale sulla quale far passare gli scatoloni, non so non me ne intendo di queste cose io ho un animo artistico).

Ma lasciamo da parte l’idea del trasloco: anche la semplice ricerca ci regala emozioni positive.

  1. Non devi porti il problema della zona: CONOSCI GIÀ LA ZONA. Non devi chiederti: eh ma chissà se la strada è rumorosa, chissà che supermercati ci sono nei dintorni, chissà se gli autobus sono affidabili – SAI GIÀ TUTTO.
  2. Puoi andare a fare un sopralluogo del palazzo che andrai a vedere ancora PRIMA della visita ufficiale (da fuori intendo. In questo Spazio siamo molto attenti alla legalità e al rispetto degli spazi privati altrui).
  3. La parte più bella però rimane la visita ufficiale con l’agente, visita in cui ti mostrerai progressivamente (risultando quasi inquietante) rigonfio di Conoscenza sul quartiere, la struttura dell’appartamento, la Vita, l’Universo e Tutto Quanto. Ora vado a capo e vi illustro degli esempi pratici, esempi presi dalla vita di una persona a caso (io). Ma prima vi spiego perché sarai a conoscenza ANCHE della struttura dell’appartamento: visto che a Londra gli appartamenti nuovi li stanno costruendo tutti uguali (non scherzo amiche e amici: tutti uguali. Sono fatti più o meno a rettangolo. Tu entri e c’è un’anticamera corta, sulla destra hai il ripostiglio, sulla sinistra il bagno. Vai avanti di due passi e sulla destra hai la cucina/sala in un unico ambiente, sulla sinistra la camera da letto. Le finestre/balcone sono solo da un lato e si aprono su sala e camera dal letto. Il bagno dunque non ha finestre. Poi ovviamente ci sono le eccezioni ma nel 90% dei casi gli appartamenti nuovi, o almeno tutti quelli che ho visto, che sono tanti, sono così). DICEVO. Visto che a Londra gli appartamenti nuovi li stanno costruendo tutti uguali, tu se vivi in un appartamento nuovo e cerchi un appartamento nuovo SAI GIÀ come sarà fatto. Fine.

Ma passiamo agli

Esempi pratici presi dalla vita di una persona a caso (io)

Ieri siamo andati a vedere due case nel nostro quartiere.

Della seconda casa non parliamone perché mi ha fatto soffrire (era un buco ma aveva un balcone con vista su Canary Wharf questo rimpianto me lo porterò dietro nel corso degli anni però era veramente un po’ un buco non si poteva fare).

La prima casa, molto bella, aveva un piccolo problema (affaccia su un cantiere. Anche casa nostra affaccia su un cantiere, seppur in modo meno diretto. Si tratta dello stesso cantiere. Dopo due anni a vivere davanti a un cantiere non ce la possiamo fare), quindi alla fine abbiamo deciso di scartarla.

La cosa divertente (se cercate casa anche voi saprete che dopo un po’ si raggiunge uno stato di esaurimento nervoso tale che si iniziano a trovare divertenti cose a caso) è che c’era una bici in anticamera – questo nonostante avessimo letto che il palazzo è dotato di un parcheggio apposta per le biciclette. Al che TBS ha chiesto con aria innocente del parcheggio delle biciclette, MA IN REALTÀ NOI SAPEVAMO TUTTO. Sapevamo perché abbiamo anche noi lo stesso problema, ossia anche il nostro palazzo ha un parcheggio per le biciclette e anche noi la bicicletta la teniamo in casa. Praticamente: nel nostro quartiere gira una simpatica banda di ladri di biciclette e se lasci la bicicletta fuori dal tuo appartamento non dico che poi il giorno dopo non la ritrovi, ma dico che ci sono forti probabilità che la ritrovi senza ruote. TUTTI si portano la loro bicicletta in casa.

Ora che scrivo a voi mi viene da pormi una domanda: tra cantiere e ladri di biciclette, perché esattamente voglio rimanere in questo quartiere? Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.

Vi lascio con un altro episodio (poi me ne vado lo giuro). Quando abitavo ad Hammersmith con Marta (episodio dunque risalente al 900 a.C.) la via di casa nostra, una traversa di Fulham Palace Road, era abbastanza rumorosa: passavano macchine, c’era un pub a due passi da casa, la domenica mattina passava la polizia A CAVALLO – voi direte: “Mah, mi sembra sempre meno rumoroso di una volante”, e io vi dirò: “VI DIRÒ”. Dopo qualche mese, quando io sono andata a vivere con TBSw e Marta con Charlie, io, non so perché, ero andata a vedere un appartamento proprio in quella via, proprio SOPRA IL PUB. Anzi, lo so perché: al 90% per chiedere all’agente “Questa zona è rumorosa?” e poi rispondere al posto suo. Sì ho una vita per certi versi vuota.

Ciao a tutti.

La voglia di vivere della domenica mattina

È domenica mattina, il sole inizia ad affacciarsi pigramente nel cielo, questo fine settimana non lavoro: avrei potuto rilassarmi, o provare a fare yoga, o ascoltare una playlist con i versi delle balene e il rumore dei caloriferi, ma ovviamente NO, ovviamente ho deciso di stressarmi volgendo i miei pensieri in due direzioni:

  1. Il mio compleanno si avvicina e quest’anno non voglio fare gli anni (voglio chiaramente continuare a vivere però. Non possiamo semplicemente saltarlo? Stare fermi un giro? Ah però i regali e i bigliettini vorrei riceverli. Non possiamo semplicemente saltarlo e stare fermi un giro PERÒ allo stesso tempo facendomi avere i regali e i bigliettini? Grazie).
  2. Collegata in qualche modo al mio compleanno c’è la Faccenda Casa, che non è ancora stata risolta. Voi vi chiederete in che modo le due Faccende siano collegate e, care amiche, cari amici, io vi risponderò che è semplice: il nostro contratto d’affitto scade a fine marzo, il mio compleanno è a fine marzo. Trascorrerò il mio compleanno se va bene traslocando, se va male incatenata alla porta di casa mentre mi rifiuto di abbandonare lo spazio che negli ultimi quattro anni mi ha visto crescere (= invecchiare).
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Io nella MIA casa (ok è la casa del mio proprietario non MIA ma sottigliezze)

Il problema con la Faccenda Casa è che io la ricerca me la ricordavo diversa. AI MIEI TEMPI, ossia l’ultima volta in cui TBSw e io abbiamo dovuto cercare casa in questa città, ossia nel 2015, era DIVERSO. UNA VOLTA ERA TUTTA CAMPAGNA. Vi spiego. Faceva ovviamente schifo, non fraintendiamoci, e forse per certi versi la situazione era pure peggio di quella in cui ci troviamo oggi, febbraio 2019. Chiudiamo gli occhi e torniamo indietro nel tempo.

Visualizziamo.

Le case a disposizione erano tantissime. Spuntavano come funghi nel bosco (i funghi nel bosco spuntano velocemente, vero?) e tendevano a sparire altrettanto velocemente. Se andavi a vedere una casa e ti piaceva dovevi lasciare la caparra più veloce della velocità stessa perché “eh questa poi va via”, E NON ERANO BALLE! Se ti prendevi qualche ora per riflettere e provavi a ricontattare l’agenzia più tardi LA CASA ERA ANDATA VIA SUL SERIO. Se vedevi un annuncio interessante online SAPEVI GIÀ che la casa ritratta era già andata via, figurati se rimaneva sul mercato il tempo di fare tre foto e scrivere due righe. “Sta tutto”, come mi aveva detto un agente con fare cospiratorio, “nel farsi inserire NEL SISTEMA, voi chiamate l’agenzia e l’agenzia vi tiene in considerazione per le case che escono e NEL MOMENTO in cui escono vi chiama, voi le vedete prima che vengano scattate le foto e trac, una volta che l’annuncio è uscito online voi l’avete già visionata e, nel migliore dei casi, presa in affitto” (citazione liberamente rielaborata visto che sono passati 75 anni e va bene che ho una buona memoria ma non così buona).

Cercare casa a Londra nel 2015 era il Far West. Era 2001 Odissea nello spazio. Era homo homini lupus. Era distopia. Ma era anche utopia. Sì sto scrivendo cose a caso.

scusaseèpoco

Cercare casa a Londra nel 2019 è tutte le cose che ho appena scritto MA IN MODO DIVERSO. Vedi un annuncio online, chiami l’agenzia, E LA CASA È ANCORA LÌ. La cosa ti insospettisce, vai a vedere la casa però boh non sei convinto, se è ancora lì dopo una settimana ci sarà sicuramente qualche magagna, facciamo che mi prendo qualche ora per riflettere. Ti prendi qualche ora per riflettere E LA CASA È ANCORA LÌ. Mmmm, ma come fa a essere ancora lì, ma perché, c’è qualcosa di oggettivamente negativo che mi è sfuggito? Facciamo che ci rifletto ancora un paio di giorni E LA CASA RIMANE ANCORA LÌ, almeno fino alla sera del secondo giorno, sera in cui qualche TESTA DI CAZZO te la frega da sotto il naso (no scherzo fratello hai fatto bene. La vita è dei decisi).

La situazione case mi sembra ferma, stagnante, ma se vai sotto la superficie della distesa d’acqua siamo tutti che pedaliamo freneticamente come anatre (cit.). Sembrano un po’ gli acquitrini ai confini di Mordor, che se li vedi da fuori sembra tutto calmo ma poi dentro è l’Oktoberfest.

In realtà forse questo è valido solo per la zona in cui stiamo cercando noi (Londra est ma non troppo est, diciamo con calma, e tendenzialmente sud del fiume, ma anche sopra sarebbe carino – indicativamente non troppo lontano da dove viviamo adesso e non troppo lontano da dove vive Marta), magari a ovest è ancora come il 2015, o magari questi sono gli effetti dell’Affronto Personale (che è il mio termine privato per denominare la Br*xit), NON LO SOOOoooooooo. NON LO SO.

Ho probabilmente scritto troppo. Ci sentiamo più avanti. Se sopravvivo.

RAGAAAAAAAAA

CIAO.

Qualche giorno fa una persona che ammiro molto (Corgi) mi ha detto “Ale, io rivoglio il tuo blog” e io ho risposto “Anche io rivoglio il mio blog” e mi sono incupita nei confronti della vita perché non è giusto che non ci sia più il mio blog, poi mi sono ricordata che c’è ancora ma sono io che non ci scrivo più, quindi insomma sono tornata qui solo per dirvi una cosa importante e cioè:

RAGAAAAAAAAAA CIAO.

Sto bene (più o meno).

È successa una cosa che mi ha fatto più o meno sbloccare la vena creativa: dobbiamo cambiare casa (DI NUOVO).

Avevamo avuto le prime avvisaglie qualche mese fa, quando il nostro landlord ci ha inviato un messaggio alle due di notte con su scritto “Ciao raga (licenza poetica) cm va (altra licenza poetica) stavo pensando di vendere casa”, ma poi è sparito per mesi senza confermare più nulla quindi avevamo, come dire, accantonato il pensiero di rimanere senza un tetto sopra la testa. Invece, dopo mesi e mesi di tranquillità, di colpo il nostro appartamento è diventato un festival aperto a tutti (degli intrusi sono venuti a visionarlo, a fotografarlo, sono addirittura riusciti a portare qui dei potenziali acquirenti DI DOMENICA MATTINA, scritto in maiuscolo per trasmettere l’INDIGNAZIONE che mi suscita questo gesto), quindi immaginiamo che alla fine la scelta di metterlo sul mercato sia stata presa. Ho deciso di prenderla con filosofia, ossia sussurro “Voglio m o r i r e” ma ridendo.

Sto bene.

La troveremo.

Ho anche altre novità ma facciamo una cosa per volta.

Ciao.

 

Cercare casa (in affitto) a Londra / 6a

Tell-Me-Why-Aint-Nothin-But-A-Mistake-Backstreet-Boys-Gif Ovvero

Io che vi racconto gli ultimi sviluppi della Quest Ricerca Casa con una sintesi tale che immagino si renderà necessario dover suddividere l’elaborato in due o più parti

Ovvero

Che culo.

Bene. Procediamo. ANZI, prima di tutto: GRAZIE henrrydelavega.tumblr per aver regalato al Mondo questa gif che credo userò fino alla fine dei tempi. Procediamo. Bene.

Abbiamo dunque abbandonato la civiltà Londra ovest per andare ad insediarci in altri lidi. Come mai questa scelta, chiederete voi? I motivi sono molteplici, vi risponderò io mentre scruto l’orizzonte e i riflessi aranciati del sole morente si riflettono con garbo nei miei occhi cerulei.

Ossia: Punto uno

RAPPORTO PREZZI/QUALITÀ CASE riassumibile con un NO. Sto pensando soprattutto all’area dove abitavamo noi (Hammersmith/Shepherd’s Bush); teoricamente a Londra ovest (senza andare in zona 57 della metropolitana) ci sono zone più economiche come, boh, Acton o Ravenscourt Park. Quello che posso dire è che probabilmente gennaio-marzo 2015 è stato un periodo nero per il mercato immobiliare nell’area del Grande Cerchio, visto che TUTTE le case che ho visionato in questa zona facevano SCHIFO e costavano PARECCHIO. Ricordiamo con affetto soprattutto una casa a West Kensington che, oltre ad essere veramente orrenda, aveva una planimetria a dir poco singolare. Ve la disegno? Ve la disegno.

No ok, non ci riesco. Ve la descrivo a parole. Chiudete gli occhi e immaginate. Cioè: aprite gli occhi, leggete il seguente affresco verbale, chiudete gli occhi e immaginate.

La porta di ingresso dà su un’anticamera stretta e buia. Alla fine di quest’anticamera c’è la cucina. La cucina è il cuore dell’abitazione, visto che da qui si accede, tramite due porte, al bagno e alla camera da letto. Devi andare a dormire? Passa dalla cucina. Devi andare in bagno? Passa dalla cucina. E vabbè. Ma non è tutto, perché per andare in sala devi obbligatoriamente passare dalla camera da letto. WTF?

Il fatto simpatico è che ESISTE una porta che, teoricamente, permetterebbe di passare dalla sala all’anticamera e viceversa, MA è stata murata e non potrà essere ripristinata “perché il landlord non vuole”.

Ah. Ok, bene, si è fatto tardi e noi dovremmo andare, le faremo sapere, bello questo effetto batik sui muri, AH NO SONO MACCHIE D’UMIDO ok bene cia’ cia’ tante buone cose cia’.

Punto dos

DESIDERIO DI ESPLORARE NUOVI ORIZZONTI. Sono a Londra da settembre 2012 e ho sempre vissuto all’interno del Grande Cerchio. Lo stesso vale per TBS, che è qui da ottobre 2013. SIAMO GIOVANI (più o meno), PIENI DI VITA (più o meno), ABBIAMO SETE DI NOVITÀ, e comunque dobbiamo lasciare la strada vecchia per quella nuova per poi scrivere un post chilometrico di addio ad Hammersmith che ridimensionerà l’addio ai monti di Lucia Mondella E NON DI POCO.

Dopo attenta e ponderata analisi (= diversi attacchi di panico e il consumo compulsivo dell’intera linea di gelati Ben & Jerry’s proposta dal Morrisons di Shepherd’s Bush) abbiamo deciso di orientarci verso due zone, entrambe a sud del fiume: Putney e Canada Water. Ora non sto a spiegarvi il complesso ragionamento che sta dietro a questa scelta. Riassumendo: Putney è carina e non troppo lontana da Hammersmith; anche Canada Water è carina e non è troppo lontana da casa di MARLIE. Poi, come dire, erano gli ultimi giorni di marzo, il 15 aprile ci scadeva il contratto e dal 3 all’8 aprile eravamo entrambi in Italia.

Possiamo dunque definire la nostra strategia nel modo seguente:

LA PRIMA CASA UN PO’ DECENTE CHE CI CAPITA LA PRENDIAMO E PURE AL VOLO.

+++Attenzione SPOILER: siamo finiti a Canada Water+++

Siamo finiti a Canada Water perché la casa che mr Genio ha mostrato a Corgi & me (TBS era a lavoro e Corgi era venuta qui a trovarci), ossia la casa da cui vi scrivo adesso (ULTERIORE SPOILER: viviamo in una casa e non sotto un ponte), era/è più che decente (azzarderei un “molto carina”), nuovissima e addirittura dotata di lavastoviglie.

Distolgo temporaneamente lo sguardo dal tramonto per rispondere a chi dovesse chiedermi “E IL BIDEEET?” con un “Adesso non allarghiamoci”.

Ora che ci vivo da due mesetti posso affermare con sicurezza che è stata progettata da una persona che non ha idea di come viva la Gente Vera, in quanto:

  • Il piano cottura è di quelli a induzione IN VETRO. Per carità, bellissimo eh, ma va bene solo per le persone che non cucinano, visto che si creano aloni solo a guardarlo, figuriamoci a poggiarci su due pentole. E IO NEMMENO CUCINO SERIAMENTE! L’ironia della sorte. Le ingiustizie della vita. Il fardello dell’esistenza. Qualcuno conosce qualche trucco per togliere ‘sti aloni schifosi? Grazie prego ciao.
  • Il bagno è senza finestra.
  • L’interruttore per accendere la ventola del bagno è nascosto dentro lo sgabuzzino.
  • Gli interruttori per accendere la luce dell’ambiente-cucina sono posizionati di fianco al divano nell’ambiente-sala.
  • Le maniglie si aprono con uno strano sistema a scatto che non ho ancora padroneggiato del tutto.
  • Non c’è il citofono. Cioè, c’è, ma è collegato al telefono. Cioè: se la gente ti citofona suona il telefono. Questo in realtà è anche abbastanza comodo.

Ma non divaghiamo.

Cinque minuti dopo la visione della Casa e in seguito ad una concitata conversazione telefonica con TBS (“VAI! PRENDILA! PROCEDI!”) ho sganciato la caparra a mr Genio e ho iniziato a sentirmi più tranquilla. Corgi, nel frattempo, si era estraniata dagli Eventi poiché la sua mente si stava occupando di questioni più importanti (ossia: quale sarebbe stato il punto migliore della nuova sistemazione abitativa per posizionare delle floride piante grasse?).

COMUNQUE. Dopo aver scelto la casa e lasciato la caparra, cosa farebbe qualsiasi persona sana di mente?

Cancellare il suo account Zoopla mentre ascolta IL MIO NOME È MAI PIÙ di Ligajovapelù?

Lanciare uova contro la vetrina di Foxtons Shepherd’s Bush?

Probabile.

Io invece sono andata a vedere ALTRE CASE.

(Non è colpa mia. L’agente con cui dovevo incontrarmi a Putney nel pomeriggio, e che per comodità chiameremo Olga, è stata irremovibile nel replicare a qualsiasi mio tentativo di cancellare il nostro appuntamento con frasi tipo “Ma io ho qui delle soluzioni perfette per lei” e “Finché non avrà firmato il nuovo contratto nulla sarà certo”. A ciò si aggiunga che mr Genio, dopo avermi detto “Ti richiamo appena sento il landlord”, era sparito. E quindi niente, alle 17 ero a Putney a vedere Olga)

Olga.

Olga è nata in Russia e ha vissuto in Spagna da quando aveva dieci anni fino a qualche mese fa. Sente molto la mancanza della sua sorellina minore. Abita vicino a Richmond e si trova bene, anche se pensa che qui a Londra faccia troppo freddo.

COME MAI SO TUTTE QUESTE COSE SU OLGA?

Perché Olga non ha smesso PER UN SECONDO di parlare di sé. Perché Olga è, probabilmente, l’unico agente immobiliare al mondo che non ti spiega NULLA delle case che sta cercando di appiopparti e preferisce raccontarti la storia della sua breve quanto ricca di avvenimenti vita.

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(True story).

Comunque: Olga aveva individuato tre case. Di queste tre case ne abbiamo vista solo una e ci abbiamo messo, non sto esagerando, più di un’ora e mezza.

17.00 – 17.14 Olga insiste per fare una “chiacchierata conoscitiva” prima di andare a vedere le case

17.14 – 17.27 Andiamo a piedi verso la macchina, che Olga ha giustamete parcheggiato tre strade più in là in quanto yolo

17.27 – 17.31 Olga non riesce a far partire il navigatore

17.31 – 17.42 Tragitto verso la casa allietato dai ricordi di infanzia di Olga

17.42 – 17.50 Ricerca di un parcheggio

17.50 – 17.53 Manovra di parcheggio

17.53 Olga si accorge di aver parcheggiato l’automobile davanti all’edificio sbagliato

17.53 – 17.58 Tragitto, a piedi, verso l’indirizzo corretto

17.58 – 18.06 Olga annuncia seraficamente di non possedere le chiavi che aprono la porta del palazzo. Riusciamo ad entrare grazie all’intervento provvidenziale di un ragazzino che ci apre dall’interno.

18.06 – 18.10 Visione della casa. Che è un TRILOCALE. E che costa molto di più del nostro budget.

“Olga, guarda che io cercavo un bilocale”

“MA COME??”

“Sì eh”

“…”

“…”

“…Anche le altre case che ho trovato sono trilocali”

“…”

“… Sei sicura che non vuoi andare a vederle?”

“…”

“Non vuoi nemmeno portarti a casa i fogli con su tutte le informazioni?”

18.10 – 18.35 Torniamo verso il centro di Putney. Olga mi spiega come si svolge la sua giornata-tipo a lavoro e mi confida  che l’indomani andrà a vedere, da sola, le altre due case che aveva previsto per stasera “così almeno imparo la strada per quando dovrò mostrarle la prossima volta”.
Olga ha interrotto il suo soliloquio solamente quando ha inchiodato la macchina e ha urlato

“GUARDA!!! C’È UNA VOLPE SUL MARCIAPIEDE!”

Siamo quindi rimaste ferme in macchina per qualche minuto a osservare la volpe e a farle raccomandazioni (“Torna a casa, è pericoloso qui, stai attenta”).

18.35 Olga mi lascia alla stazione di East Putney.

Vi saluto con un quesito. È più scema Olga o sono più scema io, visto che mentre tutto questo accadeva non mi sono innervosita quasi per niente e ridevo da sola pensando a come avrei potuto rendervi partecipi degli Eventi?

ALLORA RAGAZZI

Questo breve componimento ha un duplice scopo E CIOÈ:

  1. Comunicarvi che sono viva
  2. Comunicarvi la Lieta Novella

La Lieta Novella

ABBIAMO (credo) TROVATO CASA.

Ve lo scrivo solamente oggi perché la conferma definitiva l’abbiamo ricevuta, appunto, OGGI.

E il nuovo contratto inizia DOMANI.

Mi pare superfluo, dunque, specificare che l’agente immobiliare che ci sta seguendo in questo percorso di Vita, che per comodità chiameremo mister Genio, è un grandissimo

I

M

B

E

C

I

L

L

E

Non entrerò nei dettagli per scaramanzia (domani vado a prendere possesso della casa e ho paura di trovare qualche altra conferma dell’IMBECILLITÀ di mr Genio).

Vi dico una cosa sola, per adesso:

ANDIAMO A VIVERE

a sud del fiume (1)_markedPAURA.