Toy Story (1, 2, 3 e 4 ma soprattutto 4)

ATTENZIONE: Nel caso il titolo non fosse abbastanza chiaro, ci tenevo a comunicarvi che in questo intervento parleremo della serie TOY STORY. Quei film con i giocattoli che sono vivi ma fanno finta di non esserlo però SONO VIVI. Se per caso non li avete ancora visti tutti e non volete incappare in informazioni che potrebbero rovinarvi la loro fruizione in un futuro prossimo o remoto, NON ANDATE AVANTI A LEGGERE. Ah mi sa che parlerò anche di altri film di animazione, quindi insomma se non volete spoiler non leggete. Per sicurezza.

toy story

FERMATEVI.

Fatto?

Ah già non potete rispondermi perché siete andati via.

PROCEDIAMO.

WoodyBuzz
Io sono Buzz e i lettori rimasti sono Woody

Ieri ho guardato Toy Story 4 e pure la fine di Toy Story 3 che avevo iniziato il giorno prima. Come vedete, due scelte molto sbagliate nel giro di ventiquattro ore.

Non sto dicendo che Toy Story 3 e 4 siano due film brutti. Sto dicendo: perché i film d’animazione devono per forza farci SOFFRIRE?

Complice Disney+ sto avendo modo di scoprire cartoni che non avevo ancora visto e riscoprire cartoni che invece ho visto 218228092 volte. Non ne ho visionati abbastanza per delineare un trend con sicurezza, ma mi sento di dire che negli ultimi anni l’obiettivo delle persone che creano questo tipo di prodotto sia quello di farci versare tutte le nostre lacrime. Così, di getto, mi vengono in mente:

  • I primi dieci minuti di UP! (No, non l’ho rivisto, stiamo scherzando? Mai più)
  • COCO. Coco. COCO. L’ho visto al cinema con TBSw e ne siamo usciti DEVASTATI. (No, non l’ho rivisto, stiamo scherzando? In realtà vorrei rivederlo perché era fatto molto bene ma tutte le volte che ci ripenso poi finisco a dirmi MAI PIÙ).
  • Inside Out. Anche questo l’ho visto solo una volta, ho anche rimosso gran parte della trama ma mi è rimasto impresso il fatto che SI PIANGE.
  • FINDING DORY. Molto bello eh ma UNA SOFFERENZA DALL’INIZIO ALLA FINE.

Soffrire, disperarsi e riflettere può anche essere catartico, ma UNA VOLTA OGNI TANTO. Non voglio STARE MALE ogni volta che guardo un film d’animazione. E invece ultimamente succede quasi sempre.

Apriamo una parentesi: devo riconoscere che il fatto che io da qualche anno pianga per qualsiasi cosa non aiuta. E dire che non ero partita così: ero partita coriacea e quasi insensibile, ero una che alla prima visione di Pearl Harbor non ha pianto perché “è un’americanata del cazzo”. Il declino è iniziato lentamente ma a passo deciso. Ho capito che avevo perso terreno quando mi sono ritrovata a piangere disperata davanti a una pubblicità dei (mi sembra) piselli surgelati (ho cercato di ritrovarla ma senza risultati, c’era tipo uno scuolabus e un – mi sembra – bambino che voleva approcciare una – mi sembra – bambina ma doveva aspettare il momento giusto e c’era una musichetta molto commovente ok cambiamo argomento).

Arriviamo dunque al centro della nostra disamina (vado a ricontrollare il titolo che nel frattempo mi sono dimenticata): TOY STORY. I giocattoli.

Non mi metto a spiegare i personaggi e la trama altrimenti facciamo notte; mi limiterò ad esprimere le mie sensazioni a caso (quindi come sempre, direte voi).

Vado:

Allora GIÀ Toy Story 3 mi aveva fatto INCAZZARE A BESTIA perché

  • Ho capito che Andy ha ormai quarant’anni per gamba e deve andare in college e non gioca più coi suoi poveri giocattoli e che i giocattoli sono giocattoli e quindi per loro natura sono molto più felici a stare con bambini piccoli che giocano con loro e non con adulti che al massimo li mettono su uno scaffale, quindi logicamente ha senso che Andy li regali a Bonnie (ATTENZIONE però: lui le chiede chiaramente “Me li tieni mentre vado al college?” quindi io per un po’ ho sperato che si trattasse di un prestito e che dopo qualche anno Andy potesse riprendersi QUELLO CHE È SUO DI DIRITTO. Invece no, a quanto pare glieli regala sul serio). Come lo sceriffo Woody ci ha ripetuto fino alla nausea, NOI SIAMO I GIOCATTOLI DI ANDY E DOBBIAMO ESSERE PRESENTI PER ANDY. Siamo i giocattoli di A N D Y. Non di Bonnie. Andy NON DEVE regalare i SUOI giocattoli a Bonnie. Ma vabbè, ripeto, il finale è deprimente però ha anche un suo senso (se non sei una creatura avida e attaccata agli oggetti come me), il cerchio della vita, essere generosi, bla bla bla.ken
  • Non so perché io abbia fatto partire un elenco puntato se devo già finirlo dopo solo un punto. Ho creato quindi questo punto giusto per dare una ragione d’essere all’elenco. Sono avida e materialista ma non sono senza cuore.

Passiamo a TOY STORY 4, ovvero all’AFFRONTO.

Toy Story 4 inizia e, dopo un flashback a dir poco devastante dove ci mostrano l’addio tra Woody e Bo avvenuto anni prima, ci ritroviamo catapultati nel presente: un presente dove Bonnie ha adottato i giocattoli di Andy MA SNOBBA TOTALMENTE WOODY. Lo lascia marcire nell’armadio (INACCETTABILE). E Woody come reagisce? Ha il cuore spezzato MA CERCA IN TUTTI I MODI DI AIUTARE BONNIE. Si autonomina baby sitter del giocattolo-forchetta che ha le crisi di identità e che vuole buttarsi tutti i momenti nella spazzatura (apro l’ennesima parentesi per dire: mood).

Forky
Io quando devo presentarmi a qualcuno che non conosco.

Ed ecco che entra in scena Gabby, la bambola inquietante nel negozio d’antiquariato. Gabby vuole rubare la voice box (non per fare quella che non sa parlare in italiano, anche se basta leggere quello che ho scritto fino ad adesso per capire come siamo messi – spoiler: male -, insomma, non per fare QUELLA persona, ma come si dice? Casella vocale? Mi suona strano) insomma dicevo Gabby vuole rubare la casella vocale di Woody  perché la sua è rovinata; ci prova in tutti i modi ma poi, dopo che gli racconta una storia lacrimosa su come alla fine lei voglia solo avere un’altra possibilità e trovare un bambino con cui giocare WOODY GLIELA CONSEGNA SPONTANEAMENTE!!! Woody ho capito che sei un animo nobile ma fammelo dire: STIAMO SCHERZANDO?

buzz

Il film finisce in bellezza con Gabby la ladra che ha il suo lieto fine (inaccettabile), Woody che è rotto e finisce abbandonato al luna park perché A BONNIE NON FREGA NIENTE DI LUI ma lui è comunque felice perché ha ritrovato Bo –

(Mi interrompo un attimo: io veramente spero che non sia rimasto nessuno che non sa di cosa stiamo parlando perché letti senza contesto questi sembrano i lamenti strazianti di una mente confusa)

E POI IL PEGGIO DEL PEGGIO: Woody che rimane tutto giulivo al luna park mentre BUZZ E GLI ALTRI VANNO VIA CON BONNIE MA STIAMO SCHERZANDOOOO MA STIAMO SCHERZANDOOOOOOOOOOOOOOOOOOO CON SCENA FINALE DI WOODY E BUZZ CHE DICONO VERSO L’INFINITO E OLTRE SAPENDO CHE NON SI VEDRANNO MAI PIÙ MA! STIAMO! SCHERZANDO!

woody

Parliamo per un attimo anche del risvolto economico della faccenda: Woody, come ci hanno fatto sapere nel secondo film della saga, vale FIOR DI QUATTRINI. È un giocattolo RARO. Un giocattolo che va trattato CON CURA. Non si tratta di un giocattolo che deve far cambio di caselle vocali come se si trattasse di caramelle e che soprattutto NON DEVE FINIRE A VAGARE IN UN LUNA PARK SENZA AVERE UN BAMBINO CHE SI PRENDA CURA DI LUI!

Ma stiamo scherzando?

La chiudo qui (in realtà avrei tantissime altre cose da dire) perché devo preparare da mangiare. Salmone e verdure. Lo dico per far capire che comunque sono un’adulta responsabile.

Un saluto arrabbiato. Ciao.

4 pensieri su “Toy Story (1, 2, 3 e 4 ma soprattutto 4)

  1. Dopo aver visto Toy Story 3 ed esserne uscita DEVASTATA++, mi sono ripromessa che bello tutto, ma Toy Story 4 NO, NON SI PUÒ. Leggo che ho fatto bene perché NOPE, NON È ACCETTABILE.
    (Inside out, al confronto, è guardabilissimo)

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...