Un elenco di cose

TBSw sta impastando in diretta FaceTime insieme a sua mamma (in realtà sua mamma sta preparando gli arancini). In un’altra casa e in un altro Stato, mio fratello sta lavorando nell’orto. In altre case, in altri Stati, tante idee, tanti libri, tante teorie, tanti bulbi, tante pizze, tante cose stanno prendendo forma. Newton ha formulato la legge di gravità mentre era in quarantena per la peste (questa informazione non c’entra molto se consideriamo la linea temporale ma prima l’ho letta e ho rosicato quindi la comunico anche a voi).

Mi piacerebbe dire che in questo momento che ci invita all’introspezione io sto reagendo con l’Opera Definitiva. Mi piacerebbe, ma mentirei.

Cose Degne di Nota Che Sto Facendo:

  • Sto tenendo un quaderno dei pensieri da far leggere in futuro a 1) Me stessa; 2) I miei eventuali nipoti (eventualità un po’ remota e/o ottimista); 3) IL MONDO (eventualità megalomane). A volte mi dimentico di compilarlo, il che è comprensibile visto che le mie giornate sono molto piene e dense di avvenimenti e cose da fare tra divano cucina e finestra. È veramente molto coinvolgente, ben scritto e per niente lagnoso. Vi faccio un riassunto in esclusiva:

     

  • Mi sto appassionando alla PULIZIA DEI PAVIMENTI con IL VAPORETTO. Mi fa sentire parte di una squadra speciale emergenza disinfestazioni. Poi c’è il bonus della pulizia pori grazie all’azione del vapore. Mamma mia che tristezza meglio passare al prossimo punto elenco.
  • Sto guardando Shrek. Il primo film. Tutte le cazzo di sere. Mi rilassa e mi fa sentire al sicuro. Quindi lo guardo per addormentarmi. TUTTE LE CAZZO DI SERE DA *controlla il calendario* DAL QUATTORDICI MARZO. Praticamente è andata così: ero un po’ in ansia a causa dell’Argomento X ed erano un paio di sere che non riuscivo a dormire. A un certo punto mi sono detta: “Vabbè, visto che non devo dormire mi guardo Shrek” e da qualche parte tra la scena delle tre principesse nello specchio e il primo incontro tra Ciuchino e il drago MI SONO ADDORMENTATA! Squadra che vince non si cambia e quindi eccoci qui Shrek & io going strong ancora insieme dopo due settimane. Questa mia situazione solo all’apparenza monotona e lievemente preoccupante in realtà presenta notevoli vantaggi: 1) Potrei scrivere un’Opera di Analisi su Shrek (solo sul primo film, in particolare sui primi venti minuti); 2) Ho la risposta pronta quando qualcuno mi chiede “Cosa stai facendo in questo periodo?” (“Sto guardando Shrek”. BOOM. Drop the mic).
  • Alcuni chiarimenti sul punto precedente per mia mamma: non dormo tutta la notte con la televisione accesa, la spengo appena sento che mi viene sonno, cioè dopo quindici-venti minuti di Shrek. Sto bene tutto ok.
  • Sto giocando a Ticket to Ride insieme a TBSw. In realtà la frase corretta sarebbe sto STRACCIANDO TBSw a Ticket to Ride. Ticket to Ride è un gioco (sì lo so, io odio i giochi! Non so perché questo mi piaccia. Chiaro segno dei tempi che cambiano e della mia delicata situa di questo periodo) dove bisogna creare dei percorsi con i treni e chi riesce a completare i suoi percorsi con successo prima che finiscano i blocchetti che andranno a far parte dei treni e poi ci sono delle carte da pescare cioè in realtà non le peschiamo fisicamente visto che ci giochiamo tramite app ma insomma poi in queste carte puoi trovare la locomotiva che è un jolly insomma molto carino.
  • Sto navigando a tutta birra nel catalogo di Disney+: ieri ho visto per la prima volta Finding Dory ed è un CAPOLAVORO (non guardatelo se siete vulnerabili perché fa piangere per quasi tutto il tempo) (ripensandoci, non guardatelo).
  • Sto bene tutto ok.

Ciao a presto

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Pane, amore e mattoni

Sono finalmente riuscita a parlare con mio fratello. In questo mondo di tecnologia sempre più pervasiva non dovrebbe essere complicato riuscire a comunicare con una persona anche se questa persona è lontana: questo ragionamento, però, non è valido se la persona con la quale state cercando di comunicare è mio fratello.

Mio fratello non ha uno smartphone, quindi Whatsapp e simili sono fuori discussione. Al momento lui è in Italia e io in Inghilterra, quindi una telefonata modalità classica potrebbe essere un’opzione troppo costosa. Mio fratello in teoria usa Skype, in pratica al momento ha un computer talmente vecchio che quando ha provato ad aggiornare Skype alla nuova versione il browser si è incazzato e ha voluto essere aggiornato pure lui alla nuova versione, e allora Skype si è accorto che dopotutto c’era una versione ancora più recente e allora eccetera.

Taglio corto: siamo riusciti a chiamarci tramite FACEBOOK. Questa è una grandissima rivincita per Facebook e uno schiaffo morale bello forte rivolto alla parte più profonda della mia anima, perché è da anni che me la meno dicendo che io non uso più Facebook, che non mi piace, che bla bla bla e invece oggi Facebook mi ha salvato il culo. NON DIMENTICHERÒ IL TUO PREZIOSO AIUTO DI OGGI SOLDATO FACEBOOK. NON LO DIMENTICHERÒ.

Comunque: sono riuscita a parlare con mio fratello, che al momento si trova da solo e passerà da solo, in quieta riflessione, il prossimo periodo (Sto girando intorno al tema X di queste settimane come gli struzzi ballerini di Fantasia con il fiocco blu giravano intorno allo struzzo con il fiocco rosa. Non ne parlo esplicitamente per varie ragioni – una delle quali è che non mi va).

Come spesso capita di fronte alle difficoltà che la vita ci pone davanti le nostre modalità di comportamento sono opposte. Io, nonostante lo stile pacato che trapela dalle righe che sto scrivendo in questo momento, costruisco mattone su mattone e smantello a fatica, sempre mattone dopo mattone, scenari apocalittici da quando ho iniziato a interrogarmi sul senso della vita (quindi da quando avevo più o meno sei anni). Mio fratello invece avrebbe potuto fare “Ci preoccuperemo quando sarà il momento” di secondo nome, se non fosse stato così lungo.

Cosa intende fare in questo periodo Lorenzo Ci preoccuperemo quando sarà il momento MioCognome?

IL PANE.

penguin

Lorenzo Ci preoccuperemo quando sarà il momento MioCognome ha recentemente imparato a fare il pane e dice che è una figata, che a me piacerebbe tantissimo, perché, cito, “È come un bambino piccolo, cioè lo devi lavorare ma poi c’è questa pallina che deve riposare, e ti rilassa, e poi ci puoi mettere i semini o quel cazzo che vuoi, però ATTENZIONE devi essere nella giusta disposizione d’animo perché ad esempio se sei nervoso LORO LO SENTONO e non va bene”.

“Loro chi?”

“IL LIEVITO! Sono esseri viventi”

“Chi?!”

“IL L I E V I T O!”.

Sono tentata di imitarlo, anche se il mio ultimo esperimento culinario mi guarda con aria derelitta dalla cucina e mi sta chiedendo “Sei sicura?” in un linguaggio che solo noi due capiamo (il linguaggio del Senso di Colpa).

Il mio ultimo esperimento culinario è una torta al cioccolato che ho fatto (= ho provato a fare) ieri sera. Di solito sono abbastanza brava con le torte, se seguo le ricette – e se seguo solo ricette etichettate come SEMPLICE, o VERAMENTE FACILISSIMO, o ancora POTETE FARVI AIUTARE DAI BAMBINI o FRANCAMENTE IMBARAZZANTE, oppure, ancora meglio, A PROVA DI SCEMO. Ieri sera però mi sentivo giovane, impetuosa, mi sentivo del tipo si vive una volta sola, mi sentivo che potevo aprire le ali e volare via nel cielo mentre intorno a me risuonavano le note di We Are the Champions: ho improvvisato.

È uscito fuori un mattone.

TBSw ne ha mangiato un pezzo, ha detto con falsità commovente “BUONA” e subito dopo ha rischiato di strozzarsi perché il malloppo gli si era incastrato nell’esofago.

Finché non la finiamo non posso provare a buttarmi nella panificazione. Ci vediamo quindi nel 2021, pane. E un saluto anche a voi, LIEVITO.

Ciao.

 

Il Ritorno del Re

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Di solito scrivo le mie tre cazzate, le rileggo con un occhio aperto e l’altro chiuso, giusto per dire che le ho controllate, ma senza controllarle veramente perché se una le controlla veramente poi subentra la decenza/dignità e la decenza/dignità farebbe (farebbero?) cancellare tutto –  E DOPO procedo ad affibbiare un titolo alla mia Creazione.

Questa volta sta funzionando un po’ al contrario, ossia mi sono messa al computer con solo una cosa già decisa: il titolo. Il resto, mi sono detta, arriverà da solo. E infatti guarda come stiamo andando filati, ho già scritto sette righe parlando DEL NULLA, sono molto compiaciuta.

Voglio però chiarire immediatamente una cosa: anche se il titolo lascia intuire che, visto che si sta parlando di un ritorno, e la persona che sta tornando sono io su questo Spazio, allora IL RE sono io. Sembra, dunque, che io stia dicendo: “Ebbene sì, sono Aragorn”. Voglio essere molto chiara su questo punto, reader (piccola parentesi: sto leggendo Jane Eyre, poi ne parliamo con calma se volete, anzi, anche se non volete): io non credo di essere Aragorn. Penso che il massimo a cui posso puntare è un miscuglio tra Frodo (NESSUNO PUÒ CAPIRMI, MI PORTO DIETRO UN ENORME FARDELLO, QUESTA È UNA MISSIONE ALLA QUALE PARTECIPO DA SOLO, IO, IO CHE NON HO VOGLIA DI FARE L’EROE MA SO CHE LO DEVO FARE COMUNQUE, e ok, anche Sam ma non parliamo di lui parliamo di ME e del mio SACRIFICIO e della mia vita da EROE DEI NOSTRI TEMPI UN PO’ MALEDETTO UN PO’ CHE NON VOLEVA QUESTO PESO), Barbalbero (per la velocità dei movimenti) e lo hobbit medio che vive in una deliziosa casetta tonda e che si spacca di seconde colazioni.

Anzi, ora vado su google a cercare un quiz del tipo Che Personaggio del Signore degli Anelli Sei e vedo se la mia sensazione è quella giusta. Torno subito.

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ECCALLÀ

Va bene.

Tutto quello che ho scritto fino ad adesso si può riassumere in:

  1. Non sono certamente Aragorn
  2. Però sono tornata.
  3. (Di nuovo)
  4. (A presto)
  5. (Stavolta sul serio)

CIAO