La voglia di vivere della domenica mattina

È domenica mattina, il sole inizia ad affacciarsi pigramente nel cielo, questo fine settimana non lavoro: avrei potuto rilassarmi, o provare a fare yoga, o ascoltare una playlist con i versi delle balene e il rumore dei caloriferi, ma ovviamente NO, ovviamente ho deciso di stressarmi volgendo i miei pensieri in due direzioni:

  1. Il mio compleanno si avvicina e quest’anno non voglio fare gli anni (voglio chiaramente continuare a vivere però. Non possiamo semplicemente saltarlo? Stare fermi un giro? Ah però i regali e i bigliettini vorrei riceverli. Non possiamo semplicemente saltarlo e stare fermi un giro PERÒ allo stesso tempo facendomi avere i regali e i bigliettini? Grazie).
  2. Collegata in qualche modo al mio compleanno c’è la Faccenda Casa, che non è ancora stata risolta. Voi vi chiederete in che modo le due Faccende siano collegate e, care amiche, cari amici, io vi risponderò che è semplice: il nostro contratto d’affitto scade a fine marzo, il mio compleanno è a fine marzo. Trascorrerò il mio compleanno se va bene traslocando, se va male incatenata alla porta di casa mentre mi rifiuto di abbandonare lo spazio che negli ultimi quattro anni mi ha visto crescere (= invecchiare).
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Io nella MIA casa (ok è la casa del mio proprietario non MIA ma sottigliezze)

Il problema con la Faccenda Casa è che io la ricerca me la ricordavo diversa. AI MIEI TEMPI, ossia l’ultima volta in cui TBSw e io abbiamo dovuto cercare casa in questa città, ossia nel 2015, era DIVERSO. UNA VOLTA ERA TUTTA CAMPAGNA. Vi spiego. Faceva ovviamente schifo, non fraintendiamoci, e forse per certi versi la situazione era pure peggio di quella in cui ci troviamo oggi, febbraio 2019. Chiudiamo gli occhi e torniamo indietro nel tempo.

Visualizziamo.

Le case a disposizione erano tantissime. Spuntavano come funghi nel bosco (i funghi nel bosco spuntano velocemente, vero?) e tendevano a sparire altrettanto velocemente. Se andavi a vedere una casa e ti piaceva dovevi lasciare la caparra più veloce della velocità stessa perché “eh questa poi va via”, E NON ERANO BALLE! Se ti prendevi qualche ora per riflettere e provavi a ricontattare l’agenzia più tardi LA CASA ERA ANDATA VIA SUL SERIO. Se vedevi un annuncio interessante online SAPEVI GIÀ che la casa ritratta era già andata via, figurati se rimaneva sul mercato il tempo di fare tre foto e scrivere due righe. “Sta tutto”, come mi aveva detto un agente con fare cospiratorio, “nel farsi inserire NEL SISTEMA, voi chiamate l’agenzia e l’agenzia vi tiene in considerazione per le case che escono e NEL MOMENTO in cui escono vi chiama, voi le vedete prima che vengano scattate le foto e trac, una volta che l’annuncio è uscito online voi l’avete già visionata e, nel migliore dei casi, presa in affitto” (citazione liberamente rielaborata visto che sono passati 75 anni e va bene che ho una buona memoria ma non così buona).

Cercare casa a Londra nel 2015 era il Far West. Era 2001 Odissea nello spazio. Era homo homini lupus. Era distopia. Ma era anche utopia. Sì sto scrivendo cose a caso.

scusaseèpoco

Cercare casa a Londra nel 2019 è tutte le cose che ho appena scritto MA IN MODO DIVERSO. Vedi un annuncio online, chiami l’agenzia, E LA CASA È ANCORA LÌ. La cosa ti insospettisce, vai a vedere la casa però boh non sei convinto, se è ancora lì dopo una settimana ci sarà sicuramente qualche magagna, facciamo che mi prendo qualche ora per riflettere. Ti prendi qualche ora per riflettere E LA CASA È ANCORA LÌ. Mmmm, ma come fa a essere ancora lì, ma perché, c’è qualcosa di oggettivamente negativo che mi è sfuggito? Facciamo che ci rifletto ancora un paio di giorni E LA CASA RIMANE ANCORA LÌ, almeno fino alla sera del secondo giorno, sera in cui qualche TESTA DI CAZZO te la frega da sotto il naso (no scherzo fratello hai fatto bene. La vita è dei decisi).

La situazione case mi sembra ferma, stagnante, ma se vai sotto la superficie della distesa d’acqua siamo tutti che pedaliamo freneticamente come anatre (cit.). Sembrano un po’ gli acquitrini ai confini di Mordor, che se li vedi da fuori sembra tutto calmo ma poi dentro è l’Oktoberfest.

In realtà forse questo è valido solo per la zona in cui stiamo cercando noi (Londra est ma non troppo est, diciamo con calma, e tendenzialmente sud del fiume, ma anche sopra sarebbe carino – indicativamente non troppo lontano da dove viviamo adesso e non troppo lontano da dove vive Marta), magari a ovest è ancora come il 2015, o magari questi sono gli effetti dell’Affronto Personale (che è il mio termine privato per denominare la Br*xit), NON LO SOOOoooooooo. NON LO SO.

Ho probabilmente scritto troppo. Ci sentiamo più avanti. Se sopravvivo.

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RAGAAAAAAAAA

CIAO.

Qualche giorno fa una persona che ammiro molto (Corgi) mi ha detto “Ale, io rivoglio il tuo blog” e io ho risposto “Anche io rivoglio il mio blog” e mi sono incupita nei confronti della vita perché non è giusto che non ci sia più il mio blog, poi mi sono ricordata che c’è ancora ma sono io che non ci scrivo più, quindi insomma sono tornata qui solo per dirvi una cosa importante e cioè:

RAGAAAAAAAAAA CIAO.

Sto bene (più o meno).

È successa una cosa che mi ha fatto più o meno sbloccare la vena creativa: dobbiamo cambiare casa (DI NUOVO).

Avevamo avuto le prime avvisaglie qualche mese fa, quando il nostro landlord ci ha inviato un messaggio alle due di notte con su scritto “Ciao raga (licenza poetica) cm va (altra licenza poetica) stavo pensando di vendere casa”, ma poi è sparito per mesi senza confermare più nulla quindi avevamo, come dire, accantonato il pensiero di rimanere senza un tetto sopra la testa. Invece, dopo mesi e mesi di tranquillità, di colpo il nostro appartamento è diventato un festival aperto a tutti (degli intrusi sono venuti a visionarlo, a fotografarlo, sono addirittura riusciti a portare qui dei potenziali acquirenti DI DOMENICA MATTINA, scritto in maiuscolo per trasmettere l’INDIGNAZIONE che mi suscita questo gesto), quindi immaginiamo che alla fine la scelta di metterlo sul mercato sia stata presa. Ho deciso di prenderla con filosofia, ossia sussurro “Voglio m o r i r e” ma ridendo.

Sto bene.

La troveremo.

Ho anche altre novità ma facciamo una cosa per volta.

Ciao.