Non per fare quella che sfodera proverbi MA il buongiorno si vede dal mattino

Ecco quindi un resoconto delle prime ore della mia giornata di oggi, mercoledì 8 novembre 2017:

  • Ore 6:30, mi sveglio.
  • ANZI. Ore 3:36, mi sveglio senza un motivo plausibile. Poi, però, mi riaddormento. Per fortuna.
  • Ore 6:30, mi sveglio.
  • Ore 7:45, esco di casa.
  • Ore 8:00, salgo sull’autobus (dettaglio importante: strapieno, perché è ovviamente ora di punta) e mi accomodo al piano di sopra.
  • Ore 8:10 ENTRIAMO NEL VIVO DELLA NARRAZIONE: scoppia un tafferuglio al piano di sotto e l’autobus si ferma. L’autista ci informa che siamo fermi perché stiamo aspettando l’intervento delle forze dell’ordine. Nella mia testa si formano scenari apocalittici e invece scopro presto che NO, che invece ci troviamo fermi in mezzo al nulla (e ci rimarremo per circa 17 minuti) perché un IMBECILLE non ha obliterato il biglietto e si rifiuta di scendere dall’autobus (nemmeno al scenografico invito dell’autista “GET OFF THIS BUS OR I’M CALLING THE POLICE!”).
  • Ore 8:25, la polizia non arriva, l’autobus non parte, arriva un altro autobus ma è strapieno e non possiamo salire, tutto scorre, niente si crea niente si distrugge IO SONO IN RITARDO e insomma vedo che sta per arrivare un ulteriore autobus e scendo rabbiosamente, decisa a guadagnarmi un posto a bordo. Salgo sull’autobus, non faccio in tempo a guardarmi intorno vittoriosa che L’AUTOBUS DOVE MI TROVAVO SEDUTA FINO A DUE MINUTI PRIMA RIPARTE. Senza aspettare la polizia. Mentre l’autobus dove sono adesso rimane fermo per altri TRE MINUTI CHE NESSUNO MI RESTITUIRÀ MAI.
  • Ore 8:40, sono a Elephant and Castle, forse ce la faccio ad arrivare dove devo arrivare per le 9, tengo accesa la speranza come i fuochi di segnalazione di Gondor.
  • Ore 8:41 l’autobus si imbottiglia nel traffico. Anche se siamo vicinissimi al marciapiede non possiamo scendere e farla a piedi perché, come ci comunica criptico l’autista, “Avreste dovuto saperlo”.
  • Ore 8:47 abbiamo fatto due metri di strada.
  • Ore 8:53 tre metri.
  • Ore 8:56 quattro.
  • Ore 8:57 l’autista ci apre finalmente le porte (sto parlando al plurale perché in questo viaggio di scoperta e crescita interiore condiviso con gli altri passeggeri l’io è diventato armonicamente un noi). Possiamo finalmente proseguire il nostro percorso, sì, certo, siamo in un ritardo a dir poco imbarazzante, ma in questo momento non importa, in questo momento siamo LIBERI.
  • Ore 8:57 poggio il piede destro sul marciapiede e si mette a piovere. Avrei voluto urlare AAAAAAAAAAAAA a pieni polmoni davanti al teatro The Old Vic, ma il mio autocontrollo ha avuto la meglio e ho risolto bofonchiando un “CHIARAMENTE” a mezza voce.

Questo post terminerà brutalmente perché mi sono innervosita.

Ciao.

CHIARAMENTE.

 

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6 pensieri su “Non per fare quella che sfodera proverbi MA il buongiorno si vede dal mattino

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