Questa è l’ultima volta che parlo del parrozzo. Forse.

Ho scritto tre post dedicati al parrozzo in dieci giorni.

parrozzo2
Parrozzo preso da  http://qualcosadibuoono.blogspot.co.uk/2014/12/la-pioggia-il-gabbiano-ed-il-parrozzo.html

Merito indubbiamente una specie di premio e/o riconoscimento (una spilletta con su scritto PARROZZO BLOGGER, o LA CONGREGA DEL PARROZZO, boh non so, fate voi, mica devo deciderle io queste cose).

Siamo ancora qua a parlare del parrozzo perché avevo promesso a Letizia e a Micol che avrei trovato una ricetta simile a quella che è stata confidata a mia mamma in gran segreto, ed eccola QUI (commento tecnico ovviamente non mio: si può anche usare un uovo in meno e aggiungere mezza bustina di lievito).

In questi giorni ho studiato molto per meritarmi il titolo di Parrozzo Blogger™ e ho imparato che la ricetta originale del Parrozzo prevede il semolino. In tanti (compresa la persona che ha passato la ricetta a mia mamma), però, scelgono di sostituire il semolino con la farina. La gentile signora che ho linkato sopra usa la farina di mais, ma chiaramente si può usare la farina normale senza problemi.

NON POTETE CAPIRE CHE ANSIA PARLARE DI QUESTE COSE. Non sono nel mio elemento. Ho paura di dire una valanga di cazzate. E poi navigando online ho letto un sacco di litigi a tema parrozzo, tutti incentrati sulla scottante diatriba SEMOLINO SÌ – SEMOLINO NO, che mi hanno messo addosso un po’ di mal di vivere. Il PARROZZO è un argomento che scalda gli animi e noi Parrozzo Blogger™ dobbiamo accettare con grazia il ruolo di mediatori culturali che siamo chiamati a svolgere.

Ed è sempre con grazia che mi affretto a cambiare argomento:

Ho realizzato che non vi ho ancora narrato l’avvenimento più scoppiettante di questo inizio 2017 e cioè

horse-on-bus
QUESTO.

Siccome sono una persona seria vi dico dove ho appreso l’entusiasmante storia che sto per raccontarvi e cioè da quest’articolo qua (la foto è di Simon Crowcroft, che ha avuto la fortuna di assistere alla scena dal vivo e ha fatto ciò che tutti noi avremmo fatto: twittare una foto – @SimonCrowcroft). Dunque: qualche giorno fa un uomo ha avuto un malore mentre si trovava a bordo di un autobus in zona Islington. Un agente a cavallo (questa espressione mi suonava strana, ma ho controllato e si dice così) è immediatamente giunto sul posto, poi è arrivata un’ambulanza, i paramedici hanno soccorso il tizio e in quel momento il cavallo dell’agente, chiamato INVICTOR, ha deciso di infilarsi dentro l’autobus.

Grazie INVICTOR per le emozioni che ci hai regalato e che, sono sicura, continuerai a regalarci.

Ciao a tutti.

AGGIORNO IL POST PER COMUNICARVI UNA NOTIZIA F O N D A M E N T A L E: Marta mi ha confessato che fino a qualche giorno fa pensava che il PARROZZO fosse una specie di zuppa di pesce.

Annunci

12 pensieri su “Questa è l’ultima volta che parlo del parrozzo. Forse.

  1. grande invictor, questa è evoluzione! dal’horse-bus (https://en.wikipedia.org/wiki/Horsebus) all’horse-(in)-bus… 🙂
    p.s. per me il semolino esiste solo in quanto ingrediente principale degli gnocchi alla romana – ma non quei medaglioni pappettosi che si trovano in giro, no, intendo quelli croccanti rigirati nel pangrattato-grana con una virgola di burro sopra prima di metterli in forno, come li faceva la mia mamma alla domenica

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...