Se andate a Brick Lane

Volevo dirvi che al numero 141, proprio di fianco al Cereal Killer Cafe (avete presente, vero? Quel posto dove servono latte e 100 tipi di cereali diversi provenienti da tutto il mondo) (non ci sono ancora stata, quindi non ho un’opinione ben precisa in merito) (DICEVAMO:) c’è un posto che si chiama Dark Sugars.

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Visto che la foto lascia intuire che cosa vende Dark Sugars il mio tentativo di fare la misteriosa finisce qui.

Foto presa da qui.

In realtà c’è un Dark Sugars anche al numero 124-126 di Brick Lane, che è più grande di quello al numero 141 e che ha pure i tavolini, quindi tutto sommato forse vi conviene andare lì. Ma non distraiamoci.

(“Ma allora scusa come mai parli del Dark Sugars al numero 141? Ma parla direttamente di quello al numero 124-126, no? Pirla” DUNQUE PRIMA DI TUTTO LE OFFESE CONTRO LA MIA PERSONA IN QUESTO SPAZIO NON LE TOLLERO e poi io parlo di quello che conosco e io sono stata solo da Dark Sugars al numero 141 e l’esistenza del posto più grande l’ho scoperta solo cinque minuti fa mentre guardavo su Google Maps presa da curiosità esplorativa, OK? Io sn ksì e nx1 mi può kambiare)

Dark Sugars, come ormai avremo tutti capito, vende cioccolato in tutte le salse. Cioccolatini, praline, frutta ricoperta di cioccolato, tartufi al cioccolato, cioccolata calda, cioccolato, cioccolato e ovviamente anche cioccolato.

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Ad esempio

Bere una cioccolata calda da Dark Sugars è un’esperienza meravigliosa, anche se il negozio al numero 141 di Brick Lane è talmente piccolo che non c’è nemmeno un tavolino e dovrete consumarla fuori (oppure andate al numero 124-126 e fate prima e mi dite anche se è buona pure lì. Grazie).

Segue una toccante testimonianza video presa dal canale Youtube di tale settime2588.

Grazie per la cortese attenzione.

CIAO.

 

La sinuosa bellezza della parola TAMARINDO

Penso sia chiaro già dal titolo che questo post avrà ancora meno senso del solito. Quindi tanto vale iniziare col botto e cioè mettendo su la mia sigla personale.

Innanzitutto

Non per fare quella che vuole comunicare con i suoi lettori, ma i miei lettori hanno espresso delle osservazioni molto interessanti e pertinenti e quindi faccio quella che comunica con i suoi lettori. Prima di tutto, però, ripetiamo insieme un’altra volta la parola “lettori”.

Lettori.

  • Siamo qui riuniti a discorrere di TAMARINDI perché Orso mi ha fatto capire che si sente il bisogno di un post sull’argomento. Visto che non possiedo le competenze adatte, però, la mia disamina sulla questione TAMARINDO si dipanerà in due righe e poi parlerò delle mie solite cazzate. Scusatemi.
  • Marco mi ha invece fatto notare che la forma di Stave Hill, che io avevo molto poco elegantemente descritto come un bozzo/casa hobbit, ricorda anche un PARROZZO. Questo dimostra che, anche se parliamo d’altro, il parrozzo è sempre tra noi.
  • Stefy mi ha dato una notizia che avevo probabilmente sentito mesi fa ma che la mia mente si era rifiutata di registrare: la nuova traduzione italiana di Tassorosso è TASSOFRASSO. Qual è la nostra posizione al riguardo? Ci faremo cambiare la vita da una cosuccia così insignificante? SÌ CERTO. Io non sono d’accordo ed esprimerò il mio disappunto a piena voce, anche se sono in ritardo di tipo cinque anni (e non è un’esagerazione. Sono andata a controllare e TASSOFRASSO è apparso nelle vostre – nella mia no di certo –  vite nel 2011).

tassofrasso

Ora però interrompiamo le comunicazioni con gli altri esseri umani e chiudiamoci negli antri fatati delle nostre interiorità per riflettere su ciò che è veramente Importante e Necessario nella Vita: le sensazioni che ci dà la parola TAMARINDO.

Ogni volta che metto un video TBS si innervosisce perché dice che la gente ha di meglio da fare che aprire i miei video del cazzo. CIAO TBS QUESTA CANZONE È DEDICATA A TE CON TANTO SENTIMENTO.

Il tamarindo è sia un albero che un frutto (stiamo chiaramente parlando dei frutti del TAMARINDO). Se vi sentite in vena di approfondire la questione vi rimando a Wikipedia o, in alternativa, al post di Wellentheorie sui frutti (non parla di tamarindo ma svela una verità scabrosa sulla mela che non vi spoilero).

Bene.

tamarindo
L’indirizzo web da dove ho preso quest’immagine mi piace così tanto che lo cito per intero: http://www.tamarindo.com/tamarindo

Il tamarindo non è il più avvenente dei frutti, ma ha un nome decisamente carino.

Questo è tutto quello che ho da dire sulla questione. Per farmi perdonare ora stilerò solo per voi una lista estremamente utile.

Frutta con nomi carini

ALCHECHENGI

BANANA

CACO

CACO MELA

CORBEZZOLO

GIUGGIOLA

KIWI

MANDARINO

MAPO

MIRTILLO

NETTARINA

PAPAYA

TAMARINDO (non poteva mancare)

Con questa potrei chiudere e infatti ciao.

Surrey Quays e la Roba Intorno: Stave Hill

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È da esattamente venti mesi che continuo a rimandare la stesura di questo post. Il motivo è il seguente: prima ho perso le foto che dovevano corredarlo, poi le ho trovate e ho realizzato che erano orrende, poi ho deciso di usarle lo stesso ma nel frattempo le avevo perse di nuovo e insomma la Vita, le Complicazioni, le Tortuosità dell’Esistenza. Secondo TBS, invece, il motivo è che non ho voglia di parlare di un luogo che è stato scoperto da lui e non da me e che, insomma, mi brucia.

Rigettiamo queste insinuazioni francamente inconsistenti e PROCEDIAMO.

Sì, ok, in realtà un po’ mi brucia, ma PROCEDIAMO.

Stave Hill è una collina artificiale alta circa nove metri; si trova nel bel mezzo dell’omonimo parco ecologico ed è relativamente vicina alla stazione di Surrey Quays (si tratta comunque di circa un quarto d’ora a piedi). Mi sono informata e ho appreso che questa cara e dolce collinetta è stata creata dalla London Docklands Development Corporation utilizzando le macerie provenienti dalla demolizione di banchine ormai in disuso (lo Stave Dock e il Russia Dock). Questa cosa mi intristisce un po’, ma cercherò eroicamente di distrarmi proseguendo con la narrazione.

Di come è avvenuta la Scoperta da parte di TBS

Era una calda domenica di maggio. Era il 2015. Io ero in vacanza a Riga con tre amiche e avevo lasciato TBS a casa da solo. Visto che ci eravamo trasferiti in zona Surrey Quays/Canada Water solo un paio di settimane prima gli unici punti di interesse che conoscevamo in quest’area erano A) L’ubicazione del supermercato più vicino e B) Il Greenland Dock. Tutto è cambiato in quella calda domenica di maggio in cui io ero a Riga e TBS ha deciso, nell’ordine, di

  1. Andare da Tesco a comprare il necessario (cioè due barattoli di gelato Ben & Jerry’s)
  2. ESPLORARE la zona (questo senza prima passare da casa a mettere via la spesa, perché quando l’Avventura chiama tu rispondi e basta, mica le chiedi se per favore ti aspetta dieci minuti mentre vai a riporre il gelato nel frigo)

Insomma TBS ha vagato fino a che non è arrivato ai piedi della collinetta. Visto che non mi ricordo bene come si è svolta la faccenda gli ho chiesto di raccontarmi la sua Esperienza. Come ha fatto a scoprire Stave Hill? Forse si è perso nel parco ecologico e ha deciso di salire sulla collina in modo da riuscire a dominare con lo sguardo la zona circostante e ritrovare  più facilmente la strada di casa?

Risposta:

Ale, io non mi perdo. Io mi GEOLOCALIZZO. Quel giorno ero andato a fare un giro lungo l’Albion Channel, poi mi sono ricordato del gelato, ho visto che iniziava a sciogliersi e ho deciso di tagliare e passare per il parco di Stave Hill. Poi ho visto la collina e il resto è storia. Il viaggio, la scoperta, la conquista, la conoscenza. Un po’ Cristoforo Colombo, un po’ Ulisse, un po’ Piero Angela, un po’ Alberto Angela, insomma una cosa così, eh.

Insomma

Il modo più semplice per raggiungere la collina è arrivare da Dock Hill Road; vi ritroverete proprio davanti ai gradini che vi permetteranno di arrivare più o meno agevolmente in cima. Se invece anche voi bramate l’Avventura, Cristoforo Colombo, Ulisse, Piero e Alberto Angela addentratevi nel parco e raggiungete Stave Hill imboccando uno dei sentierini (tanto portano tutti alla collina) (uno, particolarmente inquietante, vi farà costeggiare il cortile di una scuola elementare).

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Stave Hill in tutta la sua magnificenza. Mi ero dimenticata di dirvi che sembra un bozzo. Ve lo dico adesso: sembra un bozzo. E anche un po’ una casa hobbit.
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Da una parte si vede il centro della città
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Dall’altra Canary Wharf

 

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E sulla mappa sono raffigurate le vecchie banchine (che si riempiono d’acqua quando piove).

Ho dovuto prendere la prima immagine da qua e l’ultima da qui visto che ho fatto diecimila fotografie al paesaggio e praticamente zero al resto.

Un avviso finale riassumibile con la parola GRADINI

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GRADINI

Stave Hill è, di solito, un luogo molto tranquillo (logicamente lo è più durante la settimana che nel weekend). Se decidete di avventurarvi su questo grazioso bozzo/casa hobbit tenete però presente che i suoi gradini a volte attirano qualche impavido imitatore di Rocky Balboa.

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E vabbè, contento lui

Ciao.

Cose che voglio anzi DEVO fare a Londra prima che arrivi la primavera

  • Winter Lights a Canary Wharf: da domani fino a venerdì 27 gennaio, dalle 4 alle 9 di sera, un sacco di installazioni luminose sparse per il quartiere. GRATIS. Chiedo scusa in anticipo ai valorosi che mi seguono su Instagram per la quantità di foto monotone che pubblicherò dopo aver vissuto questa esaltante esperienza.
  • Mostra Maps and the 20th Century alla British Library (fino al 1 marzo). Perché a me piacciono le mappe.
  • Mostra Undressed: a brief history of underwear al V&A (fino al 12 marzo). Perché a me piace pure la biancheria intima.
  • È impossibile visitare il V&A senza andare a fare merenda nelle refreshment rooms. Quindi: merenda nelle refreshment rooms del V&A.
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Gamble Room. Dignitosa.
(Foto prese da quiqua)
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Molto meglio.
  • Visto che sono sempre sul pezzo ho scoperto l’esistenza del cat café Lady Dinah Cat Emporium solo pochi giorni fa (e invece ha aperto nel 2014). Per andarci, però, aspetto che venga a trovarmi colei che mi fa da intermediaria con gli esponenti del mondo felino. Vale sto parlando di TE.

Ho riletto il post e ho realizzato che ho inserito delle informazioni abbastanza utili. La cosa mi sconvolge. Se volete la prossima volta parliamo di argomenti più emozionanti tipo, non so, la bellezza sinuosa della parola TAMARINDO.

CIAO.

Nuove scottanti rivelazioni sul Wibbley Wobbley

Del Wibbley Wobbley avevamo (= avevo) già parlato (= sbraitato) tempo fa: si tratta di una barca ormeggiata nel Greenland Dock che fino a qualche anno fa ospitava un pub.

Ebbene, ci sono degli sviluppi che ora procederò ad illustrarvi. Come avrete notato oggi mi sento molto sintetica, quindi sfruttiamo questa congiunzione astrale favorevole e partiamo subito con lo

Sviluppo numero uno

Giugno 2016 – un gruppo di squatter si trasferisce nel Wibbley Wobbley e lo trasforma in una specie di barca dei pirati, rendendo così i miei pellegrinaggi nei dintorni ancora più emozionanti.

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Qui era tipo novembre.

Sviluppo numero due

9 dicembre 2016 – il consorte di Flavia aka FLUPPA mi scrive su Facebook per rendermi partecipe della triste notizia e cioè: IL WIBBLEY WOBBLEY NON È PIÙ NEL GREENLAND DOCK. La polizia marittima ha allontanato gli occupanti e sequestrato la barca, che è sparita non si sa dove.

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😦

Sviluppo numero tre

12 dicembre 2016 – intravedo il Wibbley Wobbley nel South Dock e, raggiante, penso che sia stato semplicemente spostato e che ci siano ancora speranze. Mi illudo di avere uno scoop tra le mani ma un giro su Twitter mi fa capire che altri aficionados della barca avevano già notato la cosa.

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Sviluppo numero quattro

8 gennaio 2017 – vado a fare una passeggiata nel South Dock e noto un fatto raggelante: IL WIBBLEY WOBBLEY È SPARITO PER LA SECONDA VOLTA. Faccio un ulteriore giro su Twitter e apprendo che la barca è stata rottamata in quanto “unsafe” e che al suo posto verrà probabilmente piazzato un nuovo vascello/ristorante.

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Siccome voglio essere sintetica e professionale esprimerò in modo pacato le mie sensazioni nella seguente carrellata di immagini:

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CIAO.