Surrey Quays e la roba intorno/1

Sono passati circa sedici mesi dall’ultima volta che ho scritto un post appartenente alla categoria Turismo Senza Gente.

Sedici mesi.

Un bambino nato il 3 novembre 2014, data dell’ultimo post dedicato alle mie commoventi gesta da P.I.R.L.A., ora ha più o meno quest’aspetto:

558221371.jpg
(O almeno credo. Che ne so io di bambini?)

NON VA BENE.

NON. VA. BENE.

E con “non va bene” mi riferisco soprattutto al fatto che A) Io abbia cercato su Google “foto di bambino a 16 mesi” e che B) Io stia ora leggendo con interesse articoli su http://www.bravibimbi.it e http://www.pianetamamma.it.

NON VA, APPUNTO, BENE.

Cosa stavo dicendo?

Ah: NON VA BENE.

Rimediamo dunque con una specie di spin off della serie di successo Turismo Senza Gente che intitoleremo Cose da Vedere intorno a Surrey Quays. Oppure Surrey Quays e la Roba Intorno. Una cosa così, insomma.

Questa amena zona della Londra Sud-Est che piace (a chi non lo so, ma a qualcuno piacerà sicuramente, e questo qualcuno sono io) è incastonata graziosamente nel Tamigi e presenta vari punti di interesse, il più importante dei quali consiste nel fatto che ci abito io; il secondo punto di interesse è il Greenland Dock, col quale vi ho già sfracellato ampiamente i cog dilettato grazie alle mie fotografie (non preccupatevi, ne parleremo meglio a tempo debito). Ho scritto in italiano corretto? Probabilmente no, ma il Tempo scorre implacabile e non si ferma per noi, insignificanti briciole rotolanti via con disordine dalla Tovaglia della Vita, ergo BENE COSÌ.

Questa amena zona eccetera eccetera presenta vari punti di interesse, ma chiaramente se avete tre/quattro giorni per visitare Londra le cose che dovete vedere sono altre. Se, però, rimarrete a Londra per tre/quattro mesi, o se il vostro albergo/appartamento/locanda si trova in area Surrey Quays & dintorni e volete esplorare ciò che vi circonda, o se, ancora, siete miei grandi fan e desiderate fare un tour dei miei luoghi (STO SCHERZANDO), ecco, questa Serie fa per voi.

In linea con la tradizione di questo Spazio mi sarebbe piaciuto molto partire con un punto panoramico (ossia Stave Hill), ma è successo un casino del tipo che:

  • Non trovavo le foto che che avevo scattato mesi fa e che dovevano andare a corredare il post;
  • Dopo aver cercato le foto per giorni mi sono rassegnata e mi sono recata fino alla collinetta per trovarla INVASA DA UNA CLASSE DI LICEALI IMPEGNATA NELL’ORA DI EDUCAZIONE FISICA.
  • Ma io dico: puoi tu, liceo, appropriarti di uno spazio PUBBLICO per un motivo così triviale come l’educazione fisica?
  • Avrei potuto salire sulla collinetta e fregarmene e scattare delle foto ma ho paura della gioventù. Quando vedo un branco di quindicenni mi dimentico che ho TOT anni in più di loro e che dovrei essere IO a incutere timore a loro, NON il contrario, e mi sento come quando avevo quattordici anni e passare davanti a un branco di quindicenni era un Incubo Vero. In realtà lo è anche adesso ma non divaghiamo. Riprendiamo il nostro elenco puntato.
  • Dicevo:
  • Non trovavo le foto, non sono riuscita a scattare le foto, mi sono lamentata con TBS della mancanza di foto e lui mi ha suggerito di controllare nel mio cellulare vecchio e di cercarle lì (le foto). Io gli ho risposto MA FIGURATI SE SONO NEL MIO CELLULARE VECCHIO IO SPOSTO SEMPRE TUTTO NEL DISCO FISSO ESTERNO e infatti le foto le ho poi trovate. Nel cellulare vecchio.
  • Le foto fanno un po’ cagare ma questa è un’altra storia.

RIASSUMO:

Come avrete probabilmente notato il mio Stile Espositivo non brilla per Sintesi, e se mi metto a parlare della collinetta finiamo a maggio 2089.

Ma di cosa posso parlare cavandomela in poche righe?

DI NULLA.

Solo che mi dispiace per voi e allora vi parlerò de

IL PUB WIBBLEY WOBBLEY

tumblr_lqdoa9CQAQ1qjwdct.jpg

(Foto presa da qua)

Il pub Wibbley Wobbley è in una barca ormeggiata nel Greenland Dock ed è chiuso da tempo immemore (ossia da prima che io mi trasferissi in zona). Perché vi sto parlando di questo pub, se è chiuso e non potete andarci?

  1. Perché magari camminando lungo il Greenland Dock vi imbatterete in questa barca e vi chiederete quale sia la sua storia, anzi no, non ve lo chiederete, perché ve la sto raccontando io – prego.
  2. Il punto due non mi viene in mente ma devo scrivere qualcosa per dare un senso a questo elenco numerato.

Il pub Wibbley Wobbley era proprietà del comico Malcom Hardee, che abitava in una barca ormeggiata lì vicino (e che, scopro adesso, era anche proprietario del comedy club Up the Creek a Greenwich che ho scoperto grazie a MARTA). La sera del 31 gennaio 2005 Malcom ha avuto la brillante idea di raggiungere la sua casa-barca camminando lungo il bordo della banchina da ubriaco, è caduto nell’acqua gelida e, ecco, è morto. L’hanno ritrovato due giorni dopo e hanno stabilito che è caduto mentre stringeva una bottiglia di birra nella mano destra.

Questa storia un po’ mi inquieta e sono a tanto così da googlare DEAD BODIES FOUND IN GREENLAND DOCK THROUGHOUT HISTORY ma non lo farò, perché stanotte vorrei dormire.

Bene. Vado.

Un saluto a tutti e soprattutto a Malcom.

Lista di persone che più passa il tempo e più capisco e altre robe

Intendevo scrivere un post dal contenuto utile (o, comunque, più utile del solito), ma non riesco a trovare le foto che ho scattato sei mesi fa e che erano destinate a corredare questo purtroppo ancora fluttuante nell’Iperuranio post dal contenuto utile (o, comunque, più utile del solito).

Non riesco a trovare le foto che ho scattato sei mesi fa perché le ho nascoste talmente bene nei meandri del mio disco fisso esterno che le ho perse (a me questa frase non suona molto bene, ma ho chiesto conferma a TBS e lui dice che è ok).

So che questa comunicazione vi sta facendo soffrire ma non preoccupatevi, provvederò presto a scattare nuove fotografie da apporre all’ancora iperuranico post (in realtà mi ero già attivata ieri, ma non ho potuto concludere la missione a causa di un maligno Scherzo del Destino del quale vi parlerò la prossima volta in quanto SUSPENSE).

Ricapitolando brevemente-> avevo delle buone idee, non posso concretizzarle, sono fin troppo brava a custodire fotografie E DUNQUE parliamo anche oggi di cazzate.

Marta

Siccome voglio provare ad essere sintetica non starò a spiegarvi come il termine “Marta” non sia da considerarsi come direttamente collegato al termine “cazzate” posto a concludere l’ultima frase. Dunque: MARTA sta bene, ha cambiato lavoro e adesso è una donna in carriera, il che significa che ora ha un intrigante assortimento di giacche nel suo guardaroba. MARTA ultimamente mi sta portando a un sacco di eventi interessanti (e questo mi fa pensare che dovrei proporle qualcosa a mia volta: ANDIAMO A FARE  A PIEDI LA RING ROAD CHE GIRA INTORNO ALLA CITTÀ, TEMPO PREVISTO 6 ORE O FORSE ERANO DI PIÙ, NON RICORDO?).

TBS

Nell’ultimo aggiornamento vi avevo detto che TBS si era fissato con il running, vero? Bene. Non solo va a correre: ora va anche a lavoro IN BICICLETTA. TBS. IN BICICLETTA. Il mio compagno di vita. IN BICICLETTA. Questo significa che non mi sento più libera di odiare i ciclisti che trovo sulla mia strada perché li associo a lui. Questo significa, inoltre, che ora TBS ha un intrigante assortimento di giacche fosforescenti nel suo guardaroba.

Me stessa

Tutto ok. Tra meno di venti giorni è il mio compleanno. La cosa mi sta facendo riflettere su quanto sia fallimentare il mio attuale sviluppo psicosociosociale se paragonato a quello di un ordinario essere umano mio coetaneo (in compenso vado alla grandissima se paragonata ad una pianta grassa). Comunque, è dal basso della saggezza che ho acquisito nel corso degli anni che vi divulgo la seguente

Lista di persone che più passa il tempo e più capisco

55923185.jpg

  • La mia ex coinquilina che custodiva il vino nel comodino (per gli amici che mi seguono dai tempi d’oro: sto parlando di QUPP);
  • La mia ex coinquilina che andava a fare la spesa in pigiama (e qua sto parlando di MARTA);
  • Il supplente di non mi ricordo che materia alle elementari che durante le lezioni fissava sconsolato la cartina della Sicilia mormorando: “Avrei potuto essere lì… e invece sono qui, in questa classe, con voi”;
  • (Ripensandoci: forse si trattava di lezioni di geografia);
  • L’autista del 327 (Trezzano s/N quartiere Zingone – Bisceglie) che imprecava a mezza voce ogni volta che doveva fermarsi a tirare su i passeggeri;
  • La predicatrice pazza che anni fa stazionava in piazza Duomo a Milano un pomeriggio su due (più in generale: tutti i predicatori pazzi che mi è capitato di incontare nel corso della mia giovane vita);
  • Cristiano Ronaldo quando ha detto “QUE INJUSTICIA”;
  • Per ora è tutto ma sono sicura che a breve mi verrà in mente altro;
  • Ciao.

Forse il post più stupido che io abbia mai scritto

 

Amici,

Amiche,

Cigni di lago,

Io lo so. So che sentite profondamente il bisogno di un post artisticamente multisensoriale e SO che volete continuare per sempre a parlare di pennuti. Lo so.

Stamattina mi sono svegliata con una di quelle idee che mi vengono purtroppo a cadenza bigiornaliera e che mi fanno capire di essere destinata a Grandi Cose OSSIA (di seguito vi spiego l’idea, non le Grandi Cose): creare un video artistico con varie foto di pennuti che svolazzano allegri intorno al Greenland Dock e con Crazy In Love di Beyoncé come sottofondo musicale.

Ho poi capito che un’Opera di tale calibro non vedrà mai la luce, anche e soprattutto perché non sono in grado di creare video, e ho dunque ripiegato su interessi meno nobili (= ho mangiato un panino alla mortadella).

Ho poi riflettuto e mi sono chiesta: “Perché privare il Mondo di una creazione del genere? Perché non dare vita a qualcosa che, pur non essendo un video, sia simile all’idea originale?”.

So che anche voi vi state ponendo una domanda molto simile a questa (ossia: “Perché?”).

Io però non vi sento e dunque ecco qua:

(Nota bene: la parte con OH OH OH OH OH OH OHNONO è chiaramente da cantare oh oh oh oh oh FAGIANO)

(Nota bene/2: siccome sono un’anima debole non c’ho voglia di raccattare le innumerevoli foto che ho scattato alla fauna del Greenland Dock nel corso degli ultimi mesi, e dunque vi propongo solo le ultime tre)

IMG_20160306_121105.jpg
Tre simpatici pennuti al sole
IMG_20160227_113556.jpg
Tre simpatici pennuti con il cielo nuvoloso
2016-03-06 19.02.13.jpg
Un simpatico pennuto al buio (che, essendo al buio, non si vede)
IMG_20160306_185819.jpg
Boh questo non c’entra, ma mi sembrava affascinante.

Credo sia meglio chiuderla qua, anche perché mi sono fermata a leggere quanto prodotto finora, mi sono girata verso TBS, gli ho detto “Mi sa che questo non lo pubblico” e lui mi ha risposto “Mi sa che fai bene”.

Per concludere, e sempre per dilettarci nel vasto e straniante mondo dell’ornitologia, finalmente ho la risposta alla domanda che mi porto dietro da decenni (che non è “Perché?”): COME SI ACCOPPIANO I POLLI?

Non esagero quando affermo che questo all’apparenza innocente interrogativo ha causato, in ordine sparso:

  • Cinque o sei discussioni accese in famiglia;
  • Due telefonate a membri della famiglia risiedenti in campagna e fortunati possessori di pollai;
  • Svariati scambi di insulti;
  • Innumerevoli ricerche su Google con esito traumatizzante (Googlare “Pene del gallo” non è stata un’idea brillante).

Ora, però, l’Interrogativo ha avuto Risposta.

Ora, però, c’è questo post di Wellentheorie che fornisce le risposte a tutte le domande che non avevate mai osato chiedere (mi riferisco a voi persone normali e prive di parenti dotati di pollai). MA ATTENZIONE: potrebbe passarvi per sempre la voglia di mangiare uova. In compenso, però, potrete imparare e fare vostre romantiche espressioni tipo BACIO CLOACALE.

Ora, però, devo trovare un altro Interrogativo al quale dedicare le mie riflessioni.

Stay tuned. Anche se forse è meglio di no.