Samuel Pepys ce l’abbiamo con te

L’antico proverbio recita “Trova ogni giorno un nuovo motivo per incazzarti e sarai più felice” e io eseguo.

Forse l’antico proverbio non recita proprio così, ma in fondo non importa, visto che oggi un nuovo motivo per essere incazzata ce l’ho comunque e quel motivo si chiama SAMUEL PEPYS.

Samuel_Pepys.jpg
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SAMUEL PEPYS (1633-1703), il quale d’ora in poi verrà sempre citato in maiuscolo in segno di profondo sdegno e non, badate bene, di rispetto, è uno dei più noti (o forse il più noto) diaristi inglesi dell’età moderna. Non sono sicura che “diarista” esista come parola, ma ignoriamo questo momento di incertezza e proseguiamo con lo sguardo rivolto verso l’Orizzonte dell’Odio.

Dicevo: SAMUEL PEPYS ha scritto un diario dal 1660 al 1669. Apriamo una piccola parentesi per constatare quanto sia affascinante il ‘600 inglese, tra guerra civile, cambi di regime, incendi e peste (non posso inserire l’emoticon-cuore perché vi sto scrivendo dal computer, ma fate finta come se l’avessi inserita. Grazie). DICEVO.

SAMUEL PEPYS ha scritto un diario pieno di robe interessanti e io non l’ho ancora letto. Due considerazioni che faccio a me stessa:

  • Che early modernist del cazzo sei se non hai ancora letto il diario di SAMUEL?
  • Come fai ad essere contrariata con SAMUEL se non hai nemmeno letto il suo diario?

Cara me stessa, hai perfettamente ragione, e il diario di SAMUEL lo leggeremo presto, te lo prometto. Ora permettimi di esprimere i motivi (anzi, il motivo) del mio Sdegno:

Ho da poco deciso l’argomento della mia tesi (voi penserete che questo non c’entri una mazza con l’essere incazzate con SAMUEL PEPYS, ma non preoccupatevi che ci arriveremo subito): diari privati, ma non troppo, scritti da donne inglesi vissute nel ‘600 (cioè dai, FIGATA. Marta ti vedo che hai alzato gli occhi al cielo) (Capirete bene come fare una tesi sui diari renda imprescindibile la lettura di SAMUEL, e dunque lo farò) (Ho scritto diari “privati ma non troppo” perché non erano destinati alla pubblicazione, ma erano comunque stati scritti con l’intenzione di farli leggere ad un pubblico, seppur molto ridotto – penso ad esempio ad altri membri della famiglia, amici stretti, eccetera).

MA

NON

DIVAGHIAMO

CAZZO

Allora.

Stavo leggendo un libro per la tesi e mi sono imbattuta nella poco nota vicenda di Elizabeth, moglie di SAMUEL PEPYS. A quanto pare pure Elizabeth aveva iniziato a tenere un diario, solo che SAMUEL l’ha obbligata a distruggerlo (motivazione: non gli piaceva quello che aveva scritto).

MA TI SEMBRA IL CASO, SAMUEL???

Non essendo ferrata sulla vicenda rimando qualsiasi ulteriore commento al momento in cui avrò finalmente letto il diario di SAMUEL PEPYS, fonte principale per questa vicenda. Voi mi chiederete, ma allora perché oggi ci hai tediato con una roba sulla quale non hai molto da dire? Io vi risponderò che questo è il mio Spazio e faccio quello che voglio.

A questo proposito vi invito a consultare l’ultimo widget nella colonna a sinistra (o in fondo alla pagina, dipende dal dispositivo dal quale mi state leggendo), per non vivere mai più all’oscuro delle date importanti, e con date importanti intendo le date importanti per le donne del ‘600 di cui ci occuperemo nei prossimi mesi. Ho ripetuto “date importanti” tre volte in una riga ed è questo il genere di traguardi che una diarista del XXI secolo ama raggiungere.

Elizabeth Pepys (e suo marito) sono sepolti nella chiesa di St Olave in Hart Street (vicino alla metro di Tower Hill). CI ANDIAMO? (Mi rivolgo sia a TBS che a MARTA, i quali, sono sicura, faranno a botte per avere il Privilegio di accompagnarmi in questo Pellegrinaggio).

BENE.

Ora vado a ritirarmi con sdegno nelle mie stanze.

Ciao.

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Ciao anche da Elizabeth Pepys, il cui diario non potremo leggere mai. Grazie a te, SAMUEL.
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14 pensieri su “Samuel Pepys ce l’abbiamo con te

  1. Approvo assolutamente la nuova versione del proverbio, anche perché un motivo per incazzarsi c’è sempre!!!
    Non conoscevo Samuel Pepys ma sinceramente capisco il tuo disappunto: ha giocato sporco!
    Comunque l’idea della tesi mi piace, secondo mio modesto avviso è una figata, hai detto bene. 😛

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  2. Questo Samuel era molto avanti con i tempi, eh?
    Sua moglie probabilmente ha provato a seguire l’esempio, ma il caro marito non era così avanti da tollerare l’eguaglianza dei sessi… e delle frecciatine mal celate tra le pagine “private ma non troppo”.

    -Insomma, come si permette la mia signora di insinuare simili cose su di me davanti ai miei accaniti lettori? <— non so di cosa parla, né quando lo ha fatto ma di sicuro tracannava nobili bevande in compagnia di qualche eguale sir.

    Molto interessante l’idea della tesi e lo è pure il nuovo widget (o quel che è). Resto in attesa di nuovi interessanti personaggi dell’epoca degli intrighi e della peste.

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  3. Per tutto il post ho letto PEPSI e sono rimasta un po’ delusa del non veder spuntare a un certo punto Britney Spears.

    PERO’ QUESTO ERA PROPRIO ACIDELLO FACCI SAPERE DEL PELLEGRINAGGIO CIAO TANDI CIAO

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