Magari stavolta non mettiamo “comunicazioni” nel titolo

Ci terrei ad esordire con un’informazione da giovani per i giovani: se scaricate l’app di Busaba Eathai, vi recate in uno dei loro millemila ristoranti in giro per Londra e utilizzate la suddetta app per pagare la vostra bill (lo stiamo notando il linguaggio cosmopolita e sbarazzino? GRAZIE) vi beccate un sempre gradito 50% di sconto. Questo fino alla fine di gennaio.

Ora mi preme puntualizzare due cose:

  1. Il logo di Busaba Eathai rappresenta, chiaramente, un intestino.busaba
  2. Non recatevi da Busaba nel weekend se volete evitare di trovarvi coinvolti in scenari tipo QUESTI -en-img-0001sheeppenguin_1

Bene. Ieri, VENERDÌ SERA, TBS, Marlie ed io abbiamo deciso di andare a cibarci in un Busaba veramente poco centrale (SARCASM): quello a Bond Street. Ci siamo sorbiti TRENTASETTE MINUTI DI CODA, ma non mi lamento, in quanto

  1. Era anche immaginabile, visto che da Busaba c’è casino pure quando non fanno il 50% di sconto
  2. L’idea di andare lì l’ho avuta io e se mi lamento faccio una figura da pirla
  3. Durante l’attesa in mezzo alla Gente Marta si è sfilata il reggiseno da sotto i vestiti, perché “le stava dando fastidio”
  4. IL CIBO MI PIACQUE ASSAI, anche se questo forse non fa testo, in quanto mi mangio pure le tavolette di compensato. Poi, visto che Marta aveva letto da qualche parte che i Thai Calamari erano da provare, beh, li abbiamo provati e apprezzati, però, MARTA, già che c’eri potevi anche leggere questo, fare un video e offrirmi la cena la volta dopo.
  5. Non vi dirò che, quando ho proposto a Marta e Charlie questa amazing experience da Busaba, Marta ha accettato tutta giuliva senza leggere bene il testo della Proposta e, di conseguenza, dopo aver capito che la promozione 50% off fosse stata lanciata dal ristorante indiano sotto casa mia (A PENSARCI BENE SAREBBE UN’IDEA FAVOLOSA)
  6. MARTA.

Sento che devo comunicarvi ancora qualcosa di fondamentale.

AH: l’altro giorno ho ceduto alle pressioni della Ka$ta e ho comprato questo ASPIRAPELUCCHI da Argos. Sì, dai, quei cosi che vanno a pile e che, in teoria, dovrebbero (appunto) togliere i pelucchi dai maglioni.

L’altro giorno ho trascorso 1 ORA E 45 MINUTI a passare CON FOGA il suddetto ASPIRAPELUCCHI su tutto il mio parco maglioni senza ottenere risultati. Cioè, no, qualche pelucco l’ha aspirato, ma dov’è la “NEW LIFE” che avevi promesso ai miei maglioni, DOV’È, ARGOS? A me sembrano vecchi e sofferenti come prima.

Vabbè.

Concludo con una drammatica denuncia.

Forse non ve l’ho mai detto, ma a Londra non si trovano le fette biscottate.

Riformulo: se googlate in preda alla disperazione “DOVE TROVARE FETTE BISCOTTATE LONDRA AIUTO” vedrete che le fette biscottate, in realtà, si possono procacciare in qualche negozietto off licence. BENE. Io voglio, anzi PRETENDO (cit. Raf), nome indirizzo e fermata della metro più vicina a questi fantomatici off licence, che io mi sono girata tutti quelli in zona Sheppo (Shepherd’s Bush per gli amici, Sheps per i giovani) senza mai trovare una mazza.

Mi viene in mente solamente ora che magari le posso trovare nei negozi/bar che vendono roba italiana. Ma forse negli off licence costano di meno? O costano di più?

ASPETTO LE VOSTRE CONSIDERAZIONI IN MERITO.

Un saluto affettuoso.

Ciao.