Comunicazioni sparse delle quali sentivate sicuramente il bisogno

Graziose foglie di Ginkgo biloba,

Ciao.

Quest’oggi sarò meno logorroica del solito, ERGO 1) Non vi chiederò come state (anche perché qua si parla di me e non di voi), 2) passerò direttamente alle Comunicazioni.

Procedo.

Allora:

  • Mi sono dimenticata di dirvelo prima, ma ho avvistato i primi prodotti di Pasqua in vendita al Sainsbury’s sotto casa la sera del DUE GENNAIO, ripeto, del DUE GENNAIO.
  • Ho un nuovo programma televisivo preferito, un programma che ha soppiantato pure Obsessive Compulsive Cleaners, un programma chiamato SECRET EATERS (vi ho messo il link perché non ho voglia di stare a spiegarne le dinamiche). MOLTO IN BREVE: delle persone che vogliono perdere peso e che non ci riescono (seppur affermando di mangiare solo cose sane) si fanno filmare per una settimana per scoprire cosa ci sia di sbagliato nella loro alimentazione. Di solito salta fuori che bevono 12 pinte di birra a pasto o che sono solite ordinare del kebab, della pizza e delle patatine fritte e di mangiare il tutto insieme. Come merenda. ORA, non sono così deficiente da pensare che i protagonisti non siano consapevoli del fatto di essere tenuti sotto controllo anche quando sono fuori casa, o che i siparietti non siano creati a tavolino. Detta molto sinceramente, NON so perché trovi così divertente SECRET EATERS. Fatto sta che lo apprezzo e sto meditando di ideare un SECRET EATERS DRINKING GAME, perché se ne sente la mancanza. Qualcosa tipo:
    • Bevi ogni volta che Anna Richardson dice “We are going to find the difference between what they THINK they eat and what they ACTUALLY eat”
    • Bevi ogni volta che uno dei malcapitati protagonisti della puntata afferma “That’s disgusting” e/o “I’m really ashamed” coprendosi il viso con le mani.
    • Bevi ogni volta che qualcuno viene inquadrato mentre consuma la sua cena seduto per terra, sulla moquette (perché il tavolo è mainstream) o stravaccato sul divano.
    • (LIVELLO AVANZATO) Bevi ogni volta che viene pronunciata la parola “calories”
  • AH: Ho scoperto queste COMODISSIME ciabatte di Uniqlo che mi hanno cambiato la vita (ora che mi metto a dare consigli di moda significa che sono arrivata. Giusto?). Perché NON SCIVOLANO VIA, capite? O sono l’unica ad avere questo problema? Comunque, sono talmente comode che per ben una settimana dopo averle acquistate non mi è pesato alzarmi la mattina perché significava poterle indossare. Poi l’effetto positivo è passato, perché in fondo che schifo la vita.
  • TBS ed io ci siamo nuovamente gettati in quella fantastica avventura che è la ricerca di un appartamento decente a Londra. Questo significa che A) Finalmente presto troverò l’ispirazione per completare la serie dei post al riguardo (non che IL WEB mi stesse chiedendo a gran voce di proseguire, ma vabbè) e che B) Abbiamo l’opportunità di bearci giornalmente gli occhi con delizie tipo QUESTA
nonsaràtroppograndecomestanza
Bene dai.

Non penso che andremo a vedere la casa in questione (tra l’altro è stata pure già affittata. NON FARE COMMENTI SARDONICI  TANDI CHE UN GIORNO O L’ALTRO TI RITROVI IN UNA CUPBOARD UNDER THE STAIRS SE CONTINUI A STUZZICARE IL KARMA) perché la stanza ci sembra troppo spaziosa.