Io che socializzo (che spettacolo indecoroso)

Era NOVEMBRE quando Pakap ha scritto questo post dove, insieme ad altri talentuosi giovani, venivo premiata non per uno, bensì per ben DUE premi.

Ora è quasi FEBBRAIO ma, del resto, cos’è lo scorrere dei mesi se non un mero tentativo di tenere traccia del fluire cosmico del tempo, fluire cosmico che è chiaramente, in realtà, troppo complesso per qualsiasi tipo di schematizzazione umana, in quanto panta rei e tutte quelle balle lì?

Bene.

Non so nemmeno io cosa significhi la frase che ho appena scritto, quindi se vogliamo glissare elegantemente su ciò, GRAZIE.

Per ricambiare la vostra magnanimità sarò abbastanza sintetica.

Quindi dirò subito che, A STO GIRO (cit. me stessa nel 2002), non nomino nessuno, ma mi limiterò ad indirizzarvi graziosamente verso l’elenco di link posto nella colonna di sinistra, elenco di link a blog che leggo con estremo piacere, elenco di link che ho speso due pomeriggi a capire come inserire, ma vabbè.

Cari blog che leggo, per voi ho pure creato un’immagine dal profondo del mio cuore (e da PicsArt), un’immagine per dimostrarvi la Stima Artistica che provo nei vostri confronti e cioè

ti stimo

(REGOLE DEL TI STIMO AWARD:

  1. Stimare delle persone.
  2. Comunicare al Mondo che leggere quello che queste persone scrivono è gradevole.
  3. Non avvertirle perché la stima, a volte, va bene anche se non è condivisa)

(Sì, non c’ho una mazza da fare nella vita).

Ma passiamo ai premi che ho appena (= due mesi fa) ricevuto.

Uno

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Il decisamente poetico premio alla luce interiore viene conferito a blog che, appunto, brillano di luce interiore e che si distinguono per spontaneità, sincerità, umiltà (EHM) e disponibilità.

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Le regole sono semplicissime e cioè: il nominato è tenuto a inserire l’immagine del premio nel proprio Spazio, nominare altri 10 blogger luminescenti inside e avvisarli.

Dos

LiebsterAward

Del Liebster Award avevamo (= avevo) già abbondentemente parlato qui, e questo potrebbe risparmiare a me la fatica di scriverne e a voi la fatica di scrollare la pagina, MA TOH, sorpresa, la versione che viene a noi tramandata da Pakap è diversa da quella che, ormai quasi un anno fa, avevo ereditato dalla Stefy. Devo quindi, oh ma quanto mi dispiace, procedere.

Le regole, teoricamente, impongono che io vi comunichi 11 cose che non sapete di me, ma agirò guidata dalla pietà che provo nei vostri confronti e ve ne racconterò solamente una. La grandezza di spirito. L’Arte che si piega alle esigenze di sintesi del Popolo. Io. Voi. Noi.

DUNQUE.

Quando avevo circa sei anni mi sono presa una cotta per un personaggio de LO SCERIFFO EXTRATERRESTRE (quel film con Bud Spencer e con tale Cary Guffey, quello che faceva il bambino che arrivava dallo spazio e che era il sosia di mio fratello quando era un giovane virgulto), ossia BRENNAN, il tizio enorme coi riccioli biondi e l’aria da tonto.

Ora potremmo tutti prenderci per mano e interrogarci su che tipologia di Uomo trovassi attraente quando andavo alle elementari, ma non è questa la sede e, soprattutto, NON FATEMI PERDERE IL FILO DEL DISCORSO.

Passiamo alla parte B del regolamento del Liebster award, ossia rispondo alle undici domande di Pakap, che è meglio:

    1. Qual era il tuo scopo quando hai aperto il tuo blog? Lo hai realizzato? Il mio scopo era quello di ammorbare amici, conoscenti e ignari sconosciuti con le mie avventure londinesi e sì, l’ho realizzato.
    2. Cosa hai imparato dalla tua esperienza di blogger? Che esistono altre persone blog-dotate e che leggere quello che scrivono è molto interessante. E che io sarò anche libera di scrivere quello che voglio, ma le mie Creazioni saranno, presto o tardi, oggetto di discussione in famiglia (un buon 40%, MA COSA DICO, sarà almeno il 91% – hey ragazzi, quant’è il 91% di UNDICI? – dei miei Lettori è composto da parenti. Ed è per questo che non scrivo quasi mai parolacce. CAZZO).
    3. Hai conosciuto persone speciali su WordPress? Riallacciandomi alla risposta n. 2 dirò OVVIO.
    4. In quale personaggio di un libro, film o serie tv ti rispecchi? Forse un miscuglio tra Flounder (il pesce amico della Sirenetta), Poppy (la protagonista di I’ve got your number della Kinsella), JD di Scrubs e Jacopo Ortis.
    5. Quale clichè cinematografico vorresti accadesse nella tua vita reale? Non saprei. Probabilmente quelle parti in cui la protagonista si sveglia la mattina ed è già truccata e pettinata.
    6. Preferisci i film, i libri, i videogames, le serie tv, i manga o i fumetti? I libri e le serie tv. Ma anche i film.
    7. In base a come hai risposto alla domanda precedente, quale opera in particolare consiglieresti ai tuoi lettori? DOMANDA COMPLICATA ALERT! Qua potrei perderci la serata, quindi mi limiterò ai libri. Allora. Potrei consigliarvi quello che credo essere il mio libro preferito, ossia La casa del sonno di Jonathan Coe. Poi c’è ‘sto libro meraviglioso di Mario Manzoni che si chiama PARTIGIANI NEL VERBANO ma ve ne parlo un’altra volta. E poi Piccoli suicidi tra amici di Arto Paasilinna. E poi cambiamo argomento che si è fatta una certa.
    8. Se facessero un film/libro/serie su di te, come la intitolerebbero? ALESSANDRA: I GIORNI DELL’ODIO.
    9. Qual è il tuo attore (o attrice) preferito? In alternativa, qual è il tuo scrittore (o scrittrice) preferito? Facciamo attore/attrice dai: Colin Firth, Miranda Hart, LEODICAPRIO, Owen Wilson.
    10. Esiste un posto immaginario che vorresti visitare ad ogni costo? BEH MA MI SEMBRA OVVIO, LA CONTEA!!! NON SO PERCHÉ STO SCRIVENDO IN MAIUSCOLO, MA CONVERRETE CON ME CHE L’IDEA DI VISITARE LA CONTEA È PARECCHIO ESALTANTE (Per mia mamma: sto parlando del Signore degli Anelli e del posto dove vivono gli hobbit, quelli bassi coi piedi grossi. Ciao)
    11. Disegna un animale con paint e pubblicalo sul blog. Ok, questa roba ha portato via TRENTACINQUE MINUTI della mia giovane vita. Ciò che ne è uscito fuori è questo (credo) pulcino bruttarello e deluso dalla vita.Pulcino

Bene.

Ciao.

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Cercare casa (in affitto) a Londra / 3

Foto di Joynana7

Richiedere informazioni su una casa che ci interessa

Come dovrebbe andare

“Buongiorno, sono XY dell’agenzia YX, come posso esserle utile?”

“Buongiorno, sono interessata al bilocale in via Lemanidalculo (NdA tipica battuta livello seconda media) che avete pubblicizzato su Zoopla, è ancora disponibile?”

“Sì, è disponibile! Le andrebbe bene fissare un appuntamento per domani alle 12.00?”

Come dovrebbe andare in una dimensione realistica

“Buongiorno, sono XY dell’agenzia YX, come posso esserle utile?”

“Buongiorno, sono interessata al bilocale in via Lemanidalculo che avete pubblicizzato su Zoopla, è ancora disponibile?”

“Purtroppo no, ma ho delle soluzioni alternative con bilocali intorno a quel budget che potrebbero interessarle. Se mi dà il suo indirizzo e-mail le invio tutto”

COME VA VERAMENTE

“Buongiorno, sono XY dell’agenzia YX, come posso esserle utile?”

“Buongiorno, sono interessata al bilocale in via Lemanidalculo che avete pubblicizzato su Zoopla, è ancora disponibile?”

“No, mi dispiace. Però ho delle soluzioni alternative. Prima di tutto, però, le faccio qualche domanda per inserirla nel sistema, ok?”

“…”

“…”

“EVABENEDAI”

“Nome?

Per quante persone è la casa?

Siete una coppia?

Lavorate?

Che tipo di lavoro?

Fumate?

Avete figli?

E animali?

Dove abitate in questo momento?

Di quanto è il vostro notice period?

Come mai avete deciso di lasciare?

E il vostro budget qual è?

Che tipo di casa vi interessa?

Che area vi interessa?”

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Il problema, ci tengo a precisare, non sono le domande (anche se, arrivati alla decima agenzia e al decimo interrogatorio, devo dire che iniziano a pesare pure quelle).

Il problema è che se io comunico al tizio/tizia dell’agenzia che A) Cerchiamo studio flats (=monolocali) spaziosi o bilocali e che B) Non vogliamo spendere più di una Determinata Cifra al mese, posso stare serena che nel giro di cinque minuti riceverò da lui/lei un interessantissimo ventaglio di proposte su

TRILOCALI

che costano la nostra Determinata Cifra mensile

+ un’aggiunta di minimo 350 pound.

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ORA, immagino che la situazione sia simile in tutti luoghi e in tutti i laghi e che non avrei dovuto scriverci un post apposta (notiamo l’elegante familiarità che contraddistingue il mio giocherellare con l’italico idioma) (“POST non mi sembra parte dell’italico idioma” SHHH), ma sentivo il bisogno di sfogarmi.

Vi lascio con delle foto de-li-zio-se di un appartamentino disponibile in area (credo) Westbourne Park:

casa1 casa2Ciao.

Magari stavolta non mettiamo “comunicazioni” nel titolo

Ci terrei ad esordire con un’informazione da giovani per i giovani: se scaricate l’app di Busaba Eathai, vi recate in uno dei loro millemila ristoranti in giro per Londra e utilizzate la suddetta app per pagare la vostra bill (lo stiamo notando il linguaggio cosmopolita e sbarazzino? GRAZIE) vi beccate un sempre gradito 50% di sconto. Questo fino alla fine di gennaio.

Ora mi preme puntualizzare due cose:

  1. Il logo di Busaba Eathai rappresenta, chiaramente, un intestino.busaba
  2. Non recatevi da Busaba nel weekend se volete evitare di trovarvi coinvolti in scenari tipo QUESTI -en-img-0001sheeppenguin_1

Bene. Ieri, VENERDÌ SERA, TBS, Marlie ed io abbiamo deciso di andare a cibarci in un Busaba veramente poco centrale (SARCASM): quello a Bond Street. Ci siamo sorbiti TRENTASETTE MINUTI DI CODA, ma non mi lamento, in quanto

  1. Era anche immaginabile, visto che da Busaba c’è casino pure quando non fanno il 50% di sconto
  2. L’idea di andare lì l’ho avuta io e se mi lamento faccio una figura da pirla
  3. Durante l’attesa in mezzo alla Gente Marta si è sfilata il reggiseno da sotto i vestiti, perché “le stava dando fastidio”
  4. IL CIBO MI PIACQUE ASSAI, anche se questo forse non fa testo, in quanto mi mangio pure le tavolette di compensato. Poi, visto che Marta aveva letto da qualche parte che i Thai Calamari erano da provare, beh, li abbiamo provati e apprezzati, però, MARTA, già che c’eri potevi anche leggere questo, fare un video e offrirmi la cena la volta dopo.
  5. Non vi dirò che, quando ho proposto a Marta e Charlie questa amazing experience da Busaba, Marta ha accettato tutta giuliva senza leggere bene il testo della Proposta e, di conseguenza, dopo aver capito che la promozione 50% off fosse stata lanciata dal ristorante indiano sotto casa mia (A PENSARCI BENE SAREBBE UN’IDEA FAVOLOSA)
  6. MARTA.

Sento che devo comunicarvi ancora qualcosa di fondamentale.

AH: l’altro giorno ho ceduto alle pressioni della Ka$ta e ho comprato questo ASPIRAPELUCCHI da Argos. Sì, dai, quei cosi che vanno a pile e che, in teoria, dovrebbero (appunto) togliere i pelucchi dai maglioni.

L’altro giorno ho trascorso 1 ORA E 45 MINUTI a passare CON FOGA il suddetto ASPIRAPELUCCHI su tutto il mio parco maglioni senza ottenere risultati. Cioè, no, qualche pelucco l’ha aspirato, ma dov’è la “NEW LIFE” che avevi promesso ai miei maglioni, DOV’È, ARGOS? A me sembrano vecchi e sofferenti come prima.

Vabbè.

Concludo con una drammatica denuncia.

Forse non ve l’ho mai detto, ma a Londra non si trovano le fette biscottate.

Riformulo: se googlate in preda alla disperazione “DOVE TROVARE FETTE BISCOTTATE LONDRA AIUTO” vedrete che le fette biscottate, in realtà, si possono procacciare in qualche negozietto off licence. BENE. Io voglio, anzi PRETENDO (cit. Raf), nome indirizzo e fermata della metro più vicina a questi fantomatici off licence, che io mi sono girata tutti quelli in zona Sheppo (Shepherd’s Bush per gli amici, Sheps per i giovani) senza mai trovare una mazza.

Mi viene in mente solamente ora che magari le posso trovare nei negozi/bar che vendono roba italiana. Ma forse negli off licence costano di meno? O costano di più?

ASPETTO LE VOSTRE CONSIDERAZIONI IN MERITO.

Un saluto affettuoso.

Ciao.

Una comunicazione veloce, così, giusto per

Giovani balle di fieno rotolanti con abnegazione nel deserto che talvolta, e con talvolta intendo sempre, è questa vita,

Stringiamoci a coorte che devo darvi una notizia molto triste. Oggi, domenica 18 gennaio, mi è venuta voglia di mangiare

CAROTE LESSE.

CAROTE

LESSE

Nemmeno al forno, che sarebbe già più interessante. NO.

LESSE

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Will.I.am è il nuovo idolo di TBS e, di conseguenza, anche il mio

 

Se qualcuno tra voi è a conoscenza di un vagheggiamento alimentare più parco&morigerato (=SFIGATO) di questo è pregato di farmelo sapere alla casella mail machecazzodici@peggiodellecarotelessenoncredoproprio.com. Qua superiamo pure i livelli di quella volta che avevo sentito un irrefrenabile desiderio di uova in padella. MA C’È DI PIÙ: TBS oggi mi ha proposto di rimanere a casa, oziare e mangiare una carbonara e io gli ho detto:

NO, PERCHÉ INVECE NON PRANZIAMO CON UNA MELA E NON ANDIAMO A FARE POWER WALKING IN ZONE DI LONDRA CHE NON ABBIAMO MAI VISTO E CHE FARANNO PRESUMIBILMENTE CAGARE VISTO CHE LE ABBIAMO BELLAMENTE IGNORATE FINO AD OGGI, ma questo non importa, visto che, francamente, SONO UNA ROMPICOGLIONI?

Pardon my caps lock, ma scritto in minuscolo non rendeva.

E quindi niente.

Ciao, è stato bello conoscervi.


Comunicazioni sparse delle quali sentivate sicuramente il bisogno

Graziose foglie di Ginkgo biloba,

Ciao.

Quest’oggi sarò meno logorroica del solito, ERGO 1) Non vi chiederò come state (anche perché qua si parla di me e non di voi), 2) passerò direttamente alle Comunicazioni.

Procedo.

Allora:

  • Mi sono dimenticata di dirvelo prima, ma ho avvistato i primi prodotti di Pasqua in vendita al Sainsbury’s sotto casa la sera del DUE GENNAIO, ripeto, del DUE GENNAIO.
  • Ho un nuovo programma televisivo preferito, un programma che ha soppiantato pure Obsessive Compulsive Cleaners, un programma chiamato SECRET EATERS (vi ho messo il link perché non ho voglia di stare a spiegarne le dinamiche). MOLTO IN BREVE: delle persone che vogliono perdere peso e che non ci riescono (seppur affermando di mangiare solo cose sane) si fanno filmare per una settimana per scoprire cosa ci sia di sbagliato nella loro alimentazione. Di solito salta fuori che bevono 12 pinte di birra a pasto o che sono solite ordinare del kebab, della pizza e delle patatine fritte e di mangiare il tutto insieme. Come merenda. ORA, non sono così deficiente da pensare che i protagonisti non siano consapevoli del fatto di essere tenuti sotto controllo anche quando sono fuori casa, o che i siparietti non siano creati a tavolino. Detta molto sinceramente, NON so perché trovi così divertente SECRET EATERS. Fatto sta che lo apprezzo e sto meditando di ideare un SECRET EATERS DRINKING GAME, perché se ne sente la mancanza. Qualcosa tipo:
    • Bevi ogni volta che Anna Richardson dice “We are going to find the difference between what they THINK they eat and what they ACTUALLY eat”
    • Bevi ogni volta che uno dei malcapitati protagonisti della puntata afferma “That’s disgusting” e/o “I’m really ashamed” coprendosi il viso con le mani.
    • Bevi ogni volta che qualcuno viene inquadrato mentre consuma la sua cena seduto per terra, sulla moquette (perché il tavolo è mainstream) o stravaccato sul divano.
    • (LIVELLO AVANZATO) Bevi ogni volta che viene pronunciata la parola “calories”
  • AH: Ho scoperto queste COMODISSIME ciabatte di Uniqlo che mi hanno cambiato la vita (ora che mi metto a dare consigli di moda significa che sono arrivata. Giusto?). Perché NON SCIVOLANO VIA, capite? O sono l’unica ad avere questo problema? Comunque, sono talmente comode che per ben una settimana dopo averle acquistate non mi è pesato alzarmi la mattina perché significava poterle indossare. Poi l’effetto positivo è passato, perché in fondo che schifo la vita.
  • TBS ed io ci siamo nuovamente gettati in quella fantastica avventura che è la ricerca di un appartamento decente a Londra. Questo significa che A) Finalmente presto troverò l’ispirazione per completare la serie dei post al riguardo (non che IL WEB mi stesse chiedendo a gran voce di proseguire, ma vabbè) e che B) Abbiamo l’opportunità di bearci giornalmente gli occhi con delizie tipo QUESTA
nonsaràtroppograndecomestanza
Bene dai.

Non penso che andremo a vedere la casa in questione (tra l’altro è stata pure già affittata. NON FARE COMMENTI SARDONICI  TANDI CHE UN GIORNO O L’ALTRO TI RITROVI IN UNA CUPBOARD UNDER THE STAIRS SE CONTINUI A STUZZICARE IL KARMA) perché la stanza ci sembra troppo spaziosa.