Io che parlo di argomenti natalizi: armi e negozi per disadattati sociali

Ciao delicati budini al tamarindo,

Ho un problema.

Ok, NE HO PIÙ DI UNO. Moving on.

Il mio Problema Odierno è che sono una mammoletta. Avete presente quelle persone toste, quelle persone che non si fanno problemi a dire quello che pensano, quelle persone che si fanno rispettare con facilità, quelle persone che solcano i mari dell’Esistenza con determinazione e sicurezza? Avete presente quelle persone?

Bene.

Qualche giorno fa ho followato per sbaglio il blog di un (se ho capito bene) ex soldato che scrive (in inglese, particolare che verrà ripreso in futuro) di PISTOLE e pubblica a tutto spiano fotografie di tizi armati.

Il tizio ha ricambiato il follow.

Io non riesco a cliccare su “Smetti di seguire” perché ho paura di ferire i suoi sentimenti.

È vero che

  • Le armi non sono decisamente il mio interesse primario
  • Quando decido di seguire un blog lo faccio in base a criteri di gradimento e non alla CdC (= Cazzo di Cane)
  • Non è colpa mia, è colpa della sezione “Blog che ti potrebbero piacere” di WordPress che ha il bottoncino “segui” in una posizione troppo semplice da pigiare

È vero, ma il tizio del blog sulle pistole si merita forse di perdere un follower per delle motivazioni così futili? Lui, lui che è stato così gentile da ricambiare il follow anche se A) Non capisce l’italiano (o magari sì, ma mi sembra poco probabile, visto che scrive in inglese) B) le immagini di questo Spazio lasciano intendere che qua parliamo principalmente di Miranda Hart, attori bellocci e animali con espressioni disgustate dalla vita E NON DI ARMI? La risposta è NEIN.

Bene.

Tutto questo per dirvi che, se mai dovessi finire ingiustamente accusata di qualche crimine, vi chiedo di fare presente alle autorità giudiziarie che IL MIO FOLLOW A QUEL BLOG DI PISTOLE NON È UN SEGNO DI PERSONALITÀ VIOLENTA GRAZIE THANK YOU VERY MUCH TO YOU.

Sono una mammoletta anche perché la app di WordPress mi ha appena chiesto:

WordPress (2)

E io, sebbene sinceramente convinta del fatto che potrebbe eccome essere better (se aggiungessero la possibilità di farci giustificare il testo sarebbe un grande passo avanti) (e pure se potessero fare in modo di farci evitare di followare per sbaglio blog che parlano di armi), non ho ancora risposto, perché l’idea di cliccare su quel “COULD BE BETTER” abbastanza passive aggressive mi fa sentire una persona orrenda.

Ma passiamo alla seconda parte di questa trattazione.

Passiamo alla parte in cui vi propino le foto (LE foto, non LA foto) del mio albero di Natale, cosa che in realtà avrei voluto evitare perché mi rendo conto da me che rappresentano una sbarazzina offesa al comune senso estetico (non le foto di alberi di Natale in generale; le foto dei MIEI alberi di Natale), ma visto che mi servono per enunciare un concetto PROCEDO.

Aspettate che devo ripetere ALBERO DI NATALE perché nelle righe precedenti non l’ho scritto abbastanza volte.

Bene.

Osservate l’evoluzione delle mie Decorazioni Natalizie da quando ho iniziato a vivere nei verdi pascoli londinesi:

PicsArt_1419336220721 PicsArt_1419336500299 PicsArt_1419373976100 (1)

Nel 2015 mi aspetto una roba sobria tipo questa e poi LA CONQUISTA DEL MONDO.

Costo del primo albero: 1 pound, da Poundland (ovvio).

Costo del secondo albero: 0 pound (è una storia lunga. Diciamo che Nonna Papera è arrivata in negozio con ‘sto alberello e ci ha detto di buttarlo e io me lo sono portato a casa. Non riusciva a stare in piedi per più di dieci secondi di fila – l’albero, non Nonna Papera. A pensarci bene, pure Nonna Papera – ma faceva la sua figura)

Costo del terzo albero: 6.75 pound da ARGOS. Ci tenevo anche a dire che ARGOS è un posto bellissimo.

ARGOS.

ARGOS è un negozio che vende articoli per la casa, aggeggi elettronici, eccetera eccetera DOVE IL CONTATTO UMANO È RIDOTTO AL MINIMO. Mi rendo conto che quello che sto dicendo cozza un po’ con lo spirito natalizio/ci vogliamo tutti bene/siamo tutti fratelli, ma immaginate CHE BELLO entrare in un negozio, andare in una CASSA AUTOMATICA a pagare per un prodotto che hai scelto e riservato CON TUTTA COMODITÀ DA SOLO, A CASA TUA, su internet, per poi metterti tranquillamente ad attendere che il tuo numero venga chiamato e ritirare graziosamente il tuo ordine. Certo, a questo punto dovrai dire necessariamente un “Thank you” alla persona che ti serve ma QUESTO È TUTTO, DAVVERO. ARGOS IO TI VOGLIO BENE.

Bene. Passiamo con eleganza alla parte finale di questo Elaborato.

Volevo dirvi che per i regali di Natale ho risolto. Si tratta di Natale dell’anno prossimo e non di quello di quest’anno, ma credo che sia sempre meglio di niente.

Vi ricordate FutureMe? Quel sito che vi permette di inviare un’email a voi stessi nel futuro? (Per mia mamma: te lo spiego quando ci vediamo perché adesso devo andare a dormire che si è fatta una certa) Io, OGGI, con soli (credo) 5 o 6 anni di ritardo, ne ho carpito appieno l’utilità: basta con CAZZATE tipo “Ricordati quali sono le cose importanti della vita” e “Spero che tu abbia trovato la felicità”, usiamo FutureMe per comunicare ai noi del futuro cose importanti tipo QUESTA

FutureMe

E ora vi saluto. Ciao.

E auguri.

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11 pensieri su “Io che parlo di argomenti natalizi: armi e negozi per disadattati sociali

    • Forse gli tolgo il follow (la mia famiglia ha reagito all’aneddoto -sì perché non essendo persone normali leggono il mio blog- con un secco EH NO DAI PERÒ LE ARMI NO DAI).. però dopo le feste. Non vorrei rovinargli il capodanno 😥

      Piace a 1 persona

  1. Con la puntualità che mi contraddistingue, angurie vivissime, Tandi! Questo tuo elaborato mi ha riempito di spirito natalizio e di sana intolleranza. FutureMe non lo conoscevo, mannaggia! Credo che lo userò tantissimo per ricordarmi cose, tipo “C’è da fare la revisione alla macchina entro fine mese”. Se sei in città in questi giorni, let me know 🙂

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    • Ma auguriii. Che l’intolleranza ti accompagni con assiduità nel tuo percorso di ODIO (no dai scherzo. Mi andava di dire ODIO ma in realtà poteva anche starci una parola più natalizia tipo Vita). Purtroppo quest’anno sono di corsa e la city non l’ho nemmeno vista. Devo scrivermi su Future Me per la prossima volta che prenoto le ferie una roba tipo PRENDITI PIÙ GIORNI CHE POI NON RIESCI A COMBINARE UNA MAZZA E TI VIENE L’ANSIA

      Piace a 1 persona

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