Io che stranamente trasmetto un messaggio più o meno positivo

La vita a volte ci riserva delle sorprese. Come quando, per uno di quei turning points del Destino complessi da definire, decidi di iniziare a guardare BUFFY – THE VAMPIRE SLAYER con soli 17 anni di ritardo (17 anni, tra l’altro, trascorsi a chiedere a coetanei/compagni di scuola/passanti “Ma veramente guardate questa roba?”).
E INVECE.
Ma, care amiche, cari amici, quest’oggi non siamo qui riuniti per discorrere di Buffy (anche se sarebbe interessante e un giorno LO FAREMO, dove con LO FAREMO intendo LO FARÒ), ergo mi limiterò a sottoporre alla vostra attenzione quest’immagine che sintetizza la complessità dell’argomento in modo decisamente accurato.

Oggi intendo regalare un sentimento di speranza alle nuove generazioni.

È da un po’ che ci leggiamo e penso che abbiate colto la mia simpatica tendenza a sottolineare il più delle volte SEMPRE il lato ORRENDO della vita.
Se nell’arco di 24 ore mi capitano cinque cose positive e una cosa negativa è molto ma molto probabile che io mi concentri su quella negativa. ANCHE PERCHÉ, diciamocelo, è anche molto ma molto più probabile che accada l’inverso (5 schifezze e 1 gioia).
La mia esistenza, care amiche, cari amici, si è fondamentalmente concretizzata in una discesa verso il baratro da quando, in occasione di una recita all’asilo, mi hanno legato un cuscino sul sedere, DUE sulla pancia e mi hanno obbligato a svolgere il ruolo dell’ELEFANTE.

Ma non parliamone, perché ogni tanto ci penso ancora e chiedo al Cielo perché, PERCHÉ, perché non mi avete lasciato recitare la parte del pappagallo annunciatore dei programmi della televisione?!?

(Vi spiego a grandi linee la trama: un gruppo di animali decideva di partire per un’avventura e di andare alla ricerca di una stella cometa, TUTTI gli animali, tranne questo pappagallo, il quale non faceva altro che starsene in una scatola di cartone a dare le indicazioni metereologiche (edito perché, in un’improvvisa presa di coscienza, mi sono resa conto che si scrive METEOROLOGICHE. Vado a flagellarmi) per tutta la durata della recita. UN RUOLO BELLISSIMO. Un ruolo che avrei saputo svolgere magistralmente. E INVECE NO. Un cuscino qua, due cuscini là e giù in pista a socializzare con gli altri animali)

E poi, perché proprio IO l’ELEFANTE? Ok, non sono mai stata una bambina magrissima, ma c’erano altri alunni dell’asilo MOLTO più in carne di me. Forse le maestre hanno fatto questa scelta scomoda per non offendere la loro sensibilità? E ALLA MIA SENSIBILITÀ CHI CI HA PENSATO?

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(Ma poi, questi famigerati bambini più cicciotti di me, esistevano o me li sono inventati da sola nel maldestro tentativo di lenire la mia Sofferenza?)

Vabbè.
Ma non è di cuscini legati in vita che siamo qui riuniti a discorrere oggi.
Oggi, come è già stato detto, abbiamo in mente di regalare la Speranza alle nuove generazioni.
Oggi parleremo della mia giornata lavorativa di sabato scorso, ed eviterò di raccontarvi della cliente che ha marciato verso il mio desk con aria combattiva e mi ha comunicato: “Voglio fare un formal complaint riguardo alla qualità di questo maglione. L’ho comprato SOLO due anni fa e si stanno GIÀ iniziando a formare dei buchi”.
Cioè, vediamo se ho capito bene. Questa manda suo figlio a scuola 5 giorni alla settimana, tutte le settimane, con su LO STESSO maglione (pagato 17 pound, non 700) da DUE ANNI e si sente comunque in diritto di fare lamentele sulla qualità. Vorrei trovare chi ha inventato la massima “Il cliente ha sempre ragione” per schiaffeggiarlo ripetutamente con una lontra (chiedo scusa alle lontre, ma mi piaceva il suono della parola).
E non vi racconterò nemmeno della tizia che per chiedere a che punto è il suo ordine non telefona al numero CHIARAMENTE INDICATO sull’e-mail di conferma che ha ricevuto appena il suo ordine è stato inviato, no, lei chiama ME.

No.

Vi racconterò invece di una cliente che ha avuto qualche difficoltà a ordinare un paio di gonne misura speciale (difficoltà chiaramente create da GIUDA e poi risolte da me, ma non stiamo qua a sottilizzare) e che è entrata in negozio con una scatola di cioccolatini per me, per ringraziarmi dell’aiuto e della mia gentilezza/disponibilità (qua dovrebbe scattare l’applauso, il lancio di rose, la detersione di lacrime e urla sparse tipo “SEI UNA PERSONA MEGLIO!”, con io che reagisco imitando Robbie Williams nel non mi ricordo più che premiazione in non mi ricordo più che anno, ossia urlando al pubblico “DAMN RIGHT!”)

Tralasciando il fatto che, di questo passo, io la dieta non riuscirò MAI ad iniziarla (e poi è un attimo che mi fanno fare di nuovo l’elefante alla recita) e che se S2 viene a sapere di questa cosa come minimo mi obbliga a correre fino a Brighton e a tornare indietro sempre di corsa, tralasciando questo aspetto (di peraltro non risibile importanza), non è stata carinissima?

Ed è questo che mi ha ricordato il mio Motto Base (insieme a “Che palle la vita”) e (“Odiare con criterio, odiare tutti”) ossia
ANCHE NELLA MERDA, FAI LA DIFFERENZA
(Scusa mamma lo so che non sei stata tu a inculcarmi questo lessico, è l’Arte che, a volte, lo richiede)
Ossia: dai il meglio di te anche se non sei soddisfatto di quello che ti circonda, anche se vorresti dell’Emmenthal e tutto quello che ti ritrovi è un qualsiasi altro formaggio di simile consistenza a cui qualcuno ha fatto dei buchi, anche se stai facendo fatica a trovare la tua strada, anche se ti obbligano a fare l’elefante quando tu ti senti più pappagallo asocial inside, anche se hai come l’impressione che ti meriti di meglio, perché se non ti impegni a fare la differenza, allora tanto vale restare dove sei. Se dai il meglio di te stesso, giorno dopo giorno (tranne i giorni in cui scrivi sul tuo blog WordPress invece di fare il tuo lavoro. Dettagli), beh questo ti aiuterà a riconoscere occasioni migliori e a gettartici dentro a pesce, o a lontra, quando arriveranno. Se arriveranno. Altrimenti vi do il permesso di rifarvi agli altri miei due Motti Base.

Alcune considerazioni finali:
~ Lara mettimi in contatto con il tuo ex landlord che gradirei consigli su come intraprendere la carriera di scrittore di libri motivazionali.
~ Tutto ‘sto Libro Cuore per una scatola di cioccolatini. Pensate se la cliente mi avesse portato un Panettone.
~ Vorrei parlarvi della tizia che ieri sera sull’autobus mi è passata sui polpacci con il carrellino della spesa, ma non lo farò. See? Persona meglio.

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6 pensieri su “Io che stranamente trasmetto un messaggio più o meno positivo

  1. Seguendo il tuo ragionamento, credo che il mio tendenziale ottimismo derivi dal fatto che a me hanno fatto fare il Bianconiglio nella recita a scuola, che è una parte molto fiha. Però, Tandi, c’è da dire che a me piaci sia quando sei zompettante che quando sei l’angelo della morte. Stay jumpy, stay theangelofdeath, stay pirla.

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