Cose che succedono quando una prova a vivere in modo young wild and free

Episodio 1

Richmond, nove meno qualcosa di mattina. Ha appena smesso di piovere. Sono quasi arrivata a lavoro e sono parecchio in anticipo. INVECE di sprecare tempo ed energie sentendomi di malumore per la mezz’ora di sonno sprecata decido di mostrarmi PROATTIVA nei confronti del Mondo, ossia di scendere dall’autobus prima del solito e di godermi una sana passeggiata rigenerante verso il negozio.

Sana passeggiata rigenerante che avviene lungo una strada

  • Trafficata
  • Dotata di enormi pozzanghere di acqua piovana mista a fango
  • Che sono cretina lo so da me.

Per essere breve: io sono lì che deambulo provando una generica sensazione di positività e specchiandomi con gaiezza nell’ENORME pozza posta alla mia sinistra, quando all’improvviso dietro la curva appare un camioncino. Il camioncino (o, più probabilmente, il guidatore) vede la pozzanghera. Vede me. Il camioncino ACCELERA.

Io arrivo a lavoro interamente ricoperta di fango e di negatività.

Episodio 2

Sabato 8 novembre. Per gli amici “qualche giorno fa”. TBS, io e i nostri friends M, T + pargolo siamo muniti di biglietti per andare a vedere i fuochi d’artificio a Battersea Park. Sabato 8 novembre, per gli amici “qualche giorno fa”, è stata una giornata maledettamente PIOVOSA. Ma noi siamo giovani, noi siamo wild, noi siamo quasi inglesi e non ci lasciamo scoraggiare da due gocce di pioggia. Noi siamo andati ugualmente a Battersea Park.

Sarò sincera e vi dirò che non diluviava. La pioggia torrenziale è cessata verso le cinque, quando ero ancora safe al lavoro, per lasciare posto a una pioggerellina sottile quanto fastidiosa.

Sarò sincera di nuovo: guardare i fuochi d’artificio sotto la pioggia (pioggerellina, vabbè) NON è quello che la Ka$ta vuole farci credere, ossia:


Bensì, specialmente se l’azione viene compiuta all’interno di un parco/bosco/area verde, il risultato è qualcosa di più simile a QUESTO:

Per concludere il discorso: punto uno, i fuochi, comunque, erano belli. Punto due, notiamo come IL FANGO continui a presentarsi negli Eventi.

 

Episodio 3

Sabato scorso, o forse era venerdì, o il sabato prima, MA NON È IMPORTANTE, approfittando di un raro momento di quiete nel negozio e di un non altrettanto raro mio momento di forte improduttività ho avuto la brillante idea di eliminare i Pensieri Negativi con un po’ di sana musica rilassante.

Nel dettaglio QUESTO pezzo, che ho anche provveduto a cantare con trasporto.

La canzone è finita è non è successo niente.

È successo quando stavo per dare inizio alla mia pausa pranzo e nel negozio è entrato un (credo) Hare Krishna. In realtà non è accaduto nulla neanche in quel frangente: mi ha chiesto un’offerta (ora che ci penso non saprei esattamente per che cosa) e mi ha lasciato l’indirizzo di un tempio/negozio/ristorante indiano vegetariano, invitandomi caldamente a fare un giro da quelle parti. Ho tralasciato di dirgli la verità, ossia che quel posto l’avevo già adocchiato in precedenza (= tutte le volte che sono uscita in zona Soho con Marta e gli altri della Stamberga), ma che persone insensibili e incompetenti (=MARTA) si erano opposte alle mie reiterate richieste di andare a provarlo. Ho tralasciato di dire al mio nuovo amico tutto questo perchè troppo impegnata a ringraziare tutte le divinità che mi venivano in mente per averlo fatto entrare nel negozio in quel momento e non un paio d’ore prima, quando stavo ascoltando/cantando GOVINDA HAREEEEEEEEEEEEEEEEE.

Titoli di coda

La conclusione può essere solamente una: vivere young e wild e free porta male. E pure un sacco di fango.

Bene.

Cioè male.

Un’ultima cosa

MA NON VI HO ANCORA FATTO VEDERE IL NUOVO VIDEO DI MIO FRATELLO E DEL SUO AMICO LUCA!

Come dite, non vi interessa?

Non vi sento. Dai, ve lo linko. Dai, che enunciano un sacco di cose intelligenti e ascoltare quello che hanno da dire è un piacere per l’anima.

In realtà non dicono niente. Però sono un sacco young wild and pirla. Cioè free.

Vabbè, io ve lo linko.

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9 pensieri su “Cose che succedono quando una prova a vivere in modo young wild and free

  1. Si evince che il fango porta negatività. E questo è un filino inquietante, se non fosse che essere wild youg and pirla rende la negatività fuggevole e volatile e questa è cosa buona e giusta.
    Anche sbattere porta negatività. Soprattutto se sbatti contro un albero e cadi all’indietro in una pozzanghera di fango. E’ successo. Tanta negatività.
    Govinda Hareeeeee

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  2. Vivere young, wild and free (and pirla) comporta dei rischi, non c’è dubbio. Ma tu onestamente riusciresti a non essere – più che altro – pirla? Parlèmas ciar, Tandi: la fanga e le tranvate sono un effetto collaterale di cui la categoria deve farsi carico 😀

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