Turismo senza gente: Point Hill (o The Point, non ho ben capito)

Prima di lanciarci in una nuova entusiasmante Pirlata (nel caso foste novizi al Verbo dei P.I.R.L.A., ecco qua un’illuminante spiegazione socio-semantica al riguardo – dove con “illuminante” intendo “NO”, con “spiegazione” intendo “soliloquio” e con “socio-semantica” intendo “in realtà si tratta di cazzate”) sento il bisogno di scassarvi le p intrattenervi con una breve digressione fonetico-sociologica-socio-semantica.

A quanto pare Greenwich, ridente borough situato a sud-est di Londra, non si pronuncia Grìnuich, bensì una roba tipo Grènich. Come mai, chiederete voi? CHE NE SO, rispondo io, io mi limito a copiare l’intonazione della tizia che annuncia le fermate della metropolitana e, al limite, chiedere conferma a Corgi e a Charlie obbligandoli a ripetere lo stesso termine diecimila volte di fila, IO. Per lo stesso imperscrutabile motivo che vuole la pronuncia del “Green” di “Greenwich” diversa da quella del “Green” di “Green”, il river Thames si dice Thèms (e non Theims) e Leicester square si dice Lèster (e non Leisester). E Islington non è Ailington, bensì Ìslinton.

HO FINITO.

Chiuso questo per nulla irritante dispiego di competenze linguistiche,

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Thank you.

focalizziamo dunque la nostra attenzione su GREENWICH. Grènich. Quel posto dove tutti vanno a farsi fotografare con un piede nell’emisfero orientale e l’altro nell’emisfero occidentale. Io, chiaramente, NO, in quanto a) Sono un fiocco di neve unico e speciale; b) Odio farmi scattare delle fotografie mentre c’è della gente che mi sta fissando.

Oltre a essere un posto francamente delizioso e a vantare attrazioni degne di nota per il Turista Medio (chessò, il Royal Observatory, il parco, il National Maritime Museum, Cutty Sark, eccetera), Greenwich presenta la notevole attrattiva di trovarsi a dieci minuti di distanza da casa di Marlie. E a UN’ORA E DUE MINUTI da casa mia, ma dettagli.

Il Vero Viaggiatore non si lascia scoraggiare dall’Avventura, nemmeno quando essa implica Sofferenza, Sacrificio, Scomodità.

Nemmeno quando essa implica il dover cambiare linea a Bank.

Bank è una specie di luogo infernale che unisce due stazioni (Monument e, appunto, Bank) e cinque linee metropolitane. Bank è un dedalo di scalini, scalette, scaloni, curve infinite e rettilinei angoscianti. Bank puzza anche un po’ di cavolo. L’unica cosa che mi dà soddisfazione mentre vago nelle Vie del Dolore a Bank è sentire i lamenti degli altri viandanti costretti allo strazio di dover percorrere chilometri e chilometri di scale prive di senso logico per passare dalla Dlr alla Central line.

Nel 2013 Bank ha ricevuto il meritatissimo titolo di stazione più odiata dai londinesi.

Chiudiamo questa parentesi della quale sicuramente sentivate tutti la necessità con un’immagine altamente educativa rubata da Time Out. E passiamo oltre. Prego.

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Stavamo parlando di Greenwich, luogo celebre per trovarsi vicinissimo a casa di Marlie e per tutta quella roba relativa al meridiano e alle barche. Un altro punto di forza di Greenwich è sicuramente il meraviglioso panorama che si può ammirare dall’alto della collina dove è situato il Royal Observatory. La fruizione di tale Bellezza, però, lungi dal concretizzarsi in un’appagante Esperienza di Contemplazione Mistica & Solitaria, assomiglia di più a una roba tipo questa:

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Ci siamo fatti la foto coi piedi nei due emisferi e ora siamo venuti qua a turbare la tua quiete.

Bene.

Cioè male.

Ma non disperate: a Greenwich è presente un altro punto panoramico, molto meno battuto di quello posto sulla collina del Royal Observatory (e, purtroppo, anche un po’ meno bello, MA QUESTO MI SEMBRA OVVIO, altrimenti la Gente si sarebbe recata in massa là, giusto?).

Sto parlando di The Point. O di Point Hill. Insomma:

The Point è facilmente raggiungibile sia da Cutty Sark che da Greenwich. Basta portarsi su Greenwich High Road e girare dentro Royal Hill appena si vede il Sainsbury’s. E poi da Royal Hill infilarsi dentro Point Hill. Cristallino. A questo punto dovete solamente percorrere la salita, arrancando con grazia verso la destinazione. Se volete rendere la vostra esperienza ancora più catartica potete seguire le orme di TBS&me, ossia fare una puntata al Greenwich market prima della scalata e mangiare QUASI TUTTO il cibo in vendita (no dai, non quasi tutto. Solo un paio di samosas -CIAO LETI E GIUS! Cuori-, una specie di sfogliatina con feta e verdure miste, un calzone, un hot dog, un robo con agnello e halloumi e poi basta, robetta, dai).

Continuate a percorrere Point Hill con ostinazione. A un certo punto troverete uno spazio verde alla vostra destra. Siete arrivati. Datevi una pacca sulla spalla.

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Notare la calma. La quiete. La quasi totale mancanza di esseri umani, fatta eccezione per le due figure appena distinguibili sullo sfondo (spoiler: il punto panoramico è proprio lì), le quali, tra l’altro, si sono allontanate a grandi passi appena ci siamo palesati. Scusate se abbiamo turbato il vostro idillio, ragazzi, ma, come ho già avuto modo di enunciare tempo fa, in fondo siamo tutti “la Gente” per qualcun altro.

Il panorama offerto da Point Hill, MI SEMBRA DI AVERLO GIÀ DETTO, non è ai livelli di quello che si vede dall’Osservatorio, ma ha un suo perché. Dato soprattutto dal fatto che potete godervelo senza beccarvi gomitate nello sterno.

Girando “on the line” (cit. colta) ho trovato questa foto scattata da questo tizio qua, dove Point Hill fa una gran porca figura. Visto che io non sono da meno, vi lascio con le più “normaline” (cit. mio fratello quando era in seconda elementare) creazioni della fotocamera dell’Iphone di TBS.

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Guardate. non c’era un cane, ahahaha ok non fa ridere.
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Non si capisce nulla ma posso assicurarvi che si vedono: London Eye, St Paul’s, i grattacieli della City, Canary Wharf e altro.

Quando terminate di Abbracciare l’Orizzonte con lo sguardo e di bearvi per essere riusciti, ancora una volta, ad evitare la Folla, potete scendere dai gradini posti alla vostra sinistra (questi). Ciò ha una triplice funzione: a) Così facendo diversificherete il vostro vagare, e sappiamo tutti che la varietà è il sale della vita; b) Potrete scattare foto pseudoartistiche della skyline incastonata tra i comignoli delle case; c) Il fatto di riapprodare sulla strada verso casa da un punto diverso rispetto all’andata metterà simpaticamente alla prova le vostre capacità di orienteering.

(Non preoccupatevi. Se sono riuscita a tornare a Cutty Sark sana e salva io, che tempo fa sono riuscita a perdermi a Lèster Square, è semplice. AH ma io avevo TBS a indirizzarmi. Vabbè, ma voi siete più bravi di me, lo so. E poi esiste il GPS. L’importante è non chiedere mai informazioni alla Gente)

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12 pensieri su “Turismo senza gente: Point Hill (o The Point, non ho ben capito)

  1. Quando ho letto di Grenich stavo per spiegarti di Lester, ma vedo che lo sai già.

    Ormai fingo che le mie amiche che si chiamano Ester di nome si chiamino in realtà Eicester. Comunque l’Inglese è strano, e se poi pronunci le cose per bene gli altri stranieri inglesizzati non ti capiscono, e quindi ti tocca tornare a pronunciare le cose male.

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  2. Cara, mi hai dimenticato SOUTHWARK, pron. SADERK, e MARYLEBONE, pron. MAIL(E)BON!

    Comunque Greenwich é troppo impegnativa per me e dovrei cambiare anche io a BANK, cosa che faccio giá tutti i giorni, quindi NO, grazie, BANK nei weekend é bannata.

    La mappa dell’Inferno non poteva essere piú accurata!

    Piace a 1 persona

    • Non so come sia possibile ma mi ero fatta sfuggire MARYLEBONE o.O immaginami in crisi mistica mentre , al lavoro (lavorare a lavoro è troppo mainstream), premo ripetutamente sul tasto dell’audio sulla voce Marylebone di google translate.
      Cambiare a BANK tutti i giorni??! Ti sono vicina. 😥

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      • Anche a me lo dicono -.- Però, ad essere onesti, a me la permanenza qua in Uk invece che regalarmi un inglese perfetto mi ha permesso di DISIMPARARE L’ITALIANO, quindi quando parlo con gli amici italiani il più delle volte me ne esco con chicche tipo “orangia” (= arancia) e “fillato” (= ripieno). TRATTO DA UNA STORIA TRISTEMENTE VERA

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