Una breve quanto commovente denuncia

Allora.

È il terzo Halloween che trascorro a Londra.

È il terzo Halloween che mi reco nei supermercati più di qualità del circondario (POUNDLAND E POUNDWORLD – DOVE TUTTO COSTA UN POUND) a fare scorta di caramelle e dolciumi vari.

È il terzo Halloween che NESSUN BAMBINO SI DEGNA DI VENIRE A BUSSARE ALLA PORTA DI CASA MIA.

(A dire il vero il primo Halloween Marta ed io, dopo aver atteso per ORE, ci siamo ritrovate a dover fronteggiare una piccola folla formatasi davanti all’ingresso della Stamberga e a distribuire allegramente caramelle a destra e a sinistra – mica tanto allegramente, perché ormai ci eravamo convinte che i trick-or-treaters ci avessero tirato il pacco e stavamo valutando l’eventualità di dividerci equamente il bottino – per poi accorgerci, MOLTO DOPO, che la stragrande maggioranza dei “bambini” questuanti aveva 14 anni circa. E la maggior parte di loro non era nemmeno in costume. Ma non parliamone, perché è una ferita ancora aperta)

Nel caso la situazione non fosse abbastanza chiara, ecco a voi delle immagini esemplificative:

IL RESTO DELLA CITTÀ

Trick or treaters on the porchTrickOrTreatHalloween-Parade-2012

CASA MIA

foto0706280721252279

IO

candy

Ma vabbè, non fa niente.

Non preoccupatevi per me.

Non ci tenevo poi così tanto.

Sto bene.

Ciao.

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