Chiudi

Turismo senza gente: Hill Garden and Pergola/2

(Prima di proseguire con la lettura andate a studiarvi l’imprescindibile introduzione storico-sociologica da me composta. Grazie).

Ah! Volevo anche dirvi che da oggi noi Avventurieri del Bello, noi Turisti senza Gente, noi Vagabondi Urbani, noi Raminghi per Scelta, noi P.I.R.L.A.* insomma, NOI ora abbiamo una playlist gentilmente regalataci dalla mente superiore di Bratinez. Dico “Mente superiore” perché 1) L’ha chiamata VagaTanding, 2) Vi ha inserito componimenti che si adattano perfettamente a ognuna delle emozioni che un P.I.R.L.A.* prova nel corso delle sue avventure, 3) Ha capito come si creano le playlist su Spotify.

In realtà VagaTanding sarebbe mia ma siccome sono buona la condivido con voi tutti: toh.

*Con P.I.R.L.A., acrostico creato così su due piedi perché, ma guarda, sono un’artista, si intende:

Pedone

Irriducibilmente

Rifuggente

L’

Altro

Con “Altro” si intende, ovvio, LA GENTE.

Notiamo dunque come ora lo “Stay pirla” assuma tutto un altro significato.

Sorridiamo con compiacimento interno e andiamo oltre, liberi come allodole felici.

Il Luogo di cui parliamo oggi (e di cui parlavamo anche un paio di settimane fa, giorno più giorno meno. MA NON PERDIAMOCI IN CHIACCHIERE), ossia Hill Garden and Pergola, è situato in mezzo al null ad Hampstead Heath, tra le stazioni della metropolitana di (appunto) Hampstead e Golders Green, sulla Nothern Line.

Quando sono andata ad esplorare questa HIDDEN GEM non avevo tanta voglia di scarpinare (forse per la prima volta nella mia vita); ho quindi preso la Tube fino ad Hampstead e da lì sono zompata sull’autobus 268 destinazione Golders Green. Durata del tragitto in autobus: 1 minuto e mezzo. Età media dei passeggeri: 87 anni.

Tutto considerato la strada potete farla tranquillamente a piedi.

Informazione nel caso decideste di prendere il gioioso 268: il nome della vostra fermata è INVERFORTH HOUSE.

“Ma come?!” si chiederanno i più attenti tra voi.

(Ossia NON MIO FRATELLO, il quale ha candidamente ammesso che quando parlo di cose leggermente più impegnative di “Odio la gente” non riesce a leggere con attenzione)

Alcuni tra voi, insomma, domanderanno rivolgendosi con aria interrogativa al cielo: “E Lord Leverhulme? E WILLIAM?”

Eh. Praticamente Andrew Weir, AKA IL BARONE DI INVERFORTH (Non è un nome bellissimo? Un po’ tipo GANDALF IL GRIGIO. Oppure IL BARONE DI MÜNCHHAUSEN. O ancora Antonio Coimbra de la Coronilla y Azevedo. Ma stiamo divagando), è il tizio che si è comprato la casa (completa di giardino e pergola, cosa ve lo dico a fare) di Lord Leverhulme dopo il passaggio a miglior vita di quest’ultimo e ha deciso prepotentemente di cambiarle nome.

E l’ha chiamata, appunto, Inverforth House. Da qui l’appellativo della fermata del bus.

250px-Andrew_Weir,_1st_Baron_Inverforth_-_Project_Gutenberg_eText_15306
Ciao sono il barone di Inverforth e sono un birbone

Bene.

Siete scesi alla fermata (o siete arrivati in loco a piedi, fatti vostri). Siete vicinissimi alla Meta.

Se arrivate da Hampstead non dovete nemmeno attraversare la strada (in caso contrario, e mi pare anche ovvio, attraversatela). Proseguite per circa dieci metri. Davanti a voi troverete l’Ingresso: una specie di cancello in legno. Chiuso. NON LASCIATEVI INTIMORIRE e seguite, se non il vostro cuore, il cartello posizionato pochi passi più a destra dell’apparente via sbarrata. Avventuratevi dunque lungo il pedestrian access, ossia una misera striscia di terriccio posta alla destra del cancello.

Vi troverete in quello che sembra paurosamente il viale privato di una casa, ma niente paura: dopo pochi passi noterete un sentiero sulla destra. Imboccatelo con decisione. Congratulatevi con voi stessi per avere seguito il vostro istinto esplorativo. Dopo mezzo minuto iniziate a sentirvi in ansia perché la stradina è deserta. O, perlomeno, questo è quello che è capitato a me in un anonimo mercoledì mattina: è abbastanza probabile che di domenica pomeriggio l’area sia leggermente più popolata.

Percorriamo i 50 metri che ci separano dall’inizio del sentiero al vero e proprio ingresso del parco con un filo di preoccupazione, preoccupazione che, nel mio caso, è stata spazzata via da:

  1. Questo cartello di benvenuto passive-aggressive
    20140813_104435_marked
  2. L’aver notato, appena entrata nel parco, una coppia di anziani intenta a passeggiare. E una ragazza seduta pacificamente su una panchina. E una mamma con due bambini. Ci terrei a sottolineare: tutte persone molto tranquille e silenziose, non ascrivibili alla categoria “Gente” che stiamo cercando di evitare con caparbietà nelle nostre esplorazioni.

Bene.

Il garden è grazioso, ma niente di incredibile rispetto alle altre 3942942032 aree verdi presenti a Londra. La Pergola è più interessante. Prima di tutto è enorme (io mi aspettavo che fosse un mini porticato di due metri, invece no, è infinita. Cioè, non proprio infinita, ma sicuramente è più grande di due metri). E poi, e poi niente, mi piace ecco. Vi metto qualche foto per darvi un’idea del Luogo. Intanto mi imprimo nella mente la necessità di tornarci in primavera, che il tutto sarà sicuramente ancora più amazing.

Notare la noncuranza con cui faccio mia l’Arte di creare una galleria di immagini su WordPress.

Ma procediamo.

Tutto molto bene, tutto molto bello. Ho solamente una cosa di cui lamentarmi.

Da qualche parte (qui) avevo letto che la Pergola offriva un panorama stupendo, anzi, cito pari pari, “magnificent views of The Heath and surrounding areas”. Inoltre “There is an ornamental fish pond at the heart of the garden and at the far end there is a little alcove with a bench which gives a stunning view of The Heath with London as the backdrop”.

Ora, lungi da me dire che gli alberi non siano una creazione magnifica della Natura, ma tutto ciò che ho visto dalla Pergola è questo.

20140813_110348_marked

Sono anche andata a cercare la panchina vicino al fish pond. QUARANTACINQUE MINUTI per localizzarla e per convincermi che sì, la panchina doveva proprio essere quella. Io, la lieve brezza estiva, la solitudine, i due vecchietti che passeggiano – ANDATE VIA CHE QUA SI STA CONSUMANDO UNA TRAGEDIA -, il sito di WordReference aperto alla voce “backdrop” (che, per la cronaca, significa “scenario”). A casa mia, dunque, la citazione di prima significa che Londra fa da scenario alla vista meravigliosa (O NO? O sono io che sono pirla non nel senso dell’acrostico ma nel senso vero del termine? Aiutatemi).

E invece questo è quello che si vede dalla panchina.

7_marked

Che poi non è neanche male, chiariamoci.

Morale:

Gli alberi sono nostri amici ma a volte possono farci soffrire.

Ciao.

Annunci

Turismo senza gente: Hill Garden and Pergola/1

CIAO AMICI. Ho trascorso un paio d’ore in preda al Panico Véro dopo essermi resa conto che il post sugli Hill Garden&Pergola parte 1 era misteriosamente sparito da questo Spazio.

Complotto ordito da WordPress? Oppure sono stata io a cancellarlo per sbaglio usando un IPad che non so usare (perdonate la ripetizione ma era per rimarcare il concetto)? Solo il futuro potrà darci risposta.

Nel frattempo ringraziamo tutti in coro TBS che con straordinaria prontezza ha risolto la situazione, il luminoso TBS che si è ricordato di avere tutto il testo del post salvato da qualche parte nel suo account di posta elettronica (perché lui, essendo una persona meravigliosa, è iscritto a questo blog via e-mail).

GRAZIE TBS FOREVER IN OUR HEARTS SEI UN GRANDE (“Sei un grande” da leggersi come lo dice mia mamma quando alla tv fanno vedere Fabrizio De André).

SEI UN GRANDE.

Quindi niente,vi copio-incollo pari pari ciò che avevo scritto il 14 settembre scorso e torno ad occuparmi della Parte Seconda.

Ciao.

(Avviso: mi sono resa conto che il post stava diventando troppo prolisso&tedioso, perfino per gli standard di questo Spazio. Dopo attenta discussione con il mio ufficio editor -TBS – sono giunta alla conclusione che forse è meglio se lo divido a metà. Ci vediamo domani. Ciao. Buona domenica)

Prosegue a grandissima richiesta l’avventurosa saga di Esplorazioni dell’Ignoto che sta appassionando il web.

funny-images-of-people-sleeping-5

Sono giunta a conoscenza del locus amoenus oggetto della trattazione odierna un po’ per caso, un po’ per destino, un po’ grazie a Time Out London che l’ha inserito in un articolo dedicato ai SECRET GARDENS più IN di Londra.

Voi direte “Così non vale”, io vi rispondo “In guerra e nel turismo senza gente tutto è permesso”. Inoltre quelli di Time Out hanno inserito nell’elenco i Kyoto Gardens di Holland Park che a me tanto secret non sembrano, ma vabbè, dettagli (NB. Mi sa che ve l’ho già detto ma HOLLAND PARK è bellissimo. Andateci. Se volete posso fare finta che si adatti al format Turismo Senza Gente e posso comporre un post chilometrico al riguardo. No? Ok no)

E inoltre/2, non è che quelli di Time Out si siano sprecati con le indicazioni su questo Hill Garden e su ‘sta Pergola.

Copio e incollo dal loro articolo:

Stroll through the Pergola in the Hill Garden at Hampstead Heath and you’ll feel as though you’re a million miles away from the city. The beautiful Pergola was constructed between 1906 and 1925 and is covered in fragrant flowers including jasmine, honeysuckle and lavender. To get to it, head west over the meadows from Golders Hill and look for a spiral staircase through the gate in the railings.

Basta. Tutto qui. Concorderete con me che c’è bisogno di approfondimenti. C’è bisogno di SAPERNE DI PIÙ.

Ed è qui che intervengo io.

tumblr_inline_mlb17eWFpo1qj206r

(VOI NON CAPITE QUANTE VOLTE USERÒ QUESTA GIF ORA CHE L’HO TROVATA)

(Per mia mamma: la tizia è Miranda Hart, il mio idolo, e sta dicendo “Thank you”)

Ma procediamo. Trovare informazioni online sulla storia degli Hill Garden and Pergola è abbastanza semplice (qua le più dettagliate che sono riuscita a trovare). E, adesso che ci faccio caso, un paio di persone ne hanno già parlato, come questo tizio e questa tizia. Il secondo blog me lo salvo nei preferiti, perché anche se l’autrice ha smesso di scrivere nel settembre 2012 (proprio quando io mi sono trasferita qua. Non credo sia una coincidenza. Credo che sia più tipo un passaggio del testimone. NON TI DELUDERÒ, LAURA), dicevo, anche se l’autrice ha smesso di scrivere da un po’, ci sono delle cose interessanti (tipo un accenno a un giardino segreto dentro Regent’s Park e TOH, proprio oggi vado a Regents Park con Lara, vi terrò aggiornati).

[AGGIORNAMENTO: Ci siamo sedute in riva al laghetto, abbiamo spazzolato l’intero assortimento di cibo take-away proposto da Wasabi, poi si è messo a piovere e, insomma, siamo dovute correre nel bar più vicino a mangiarci una torta. La prossima volta, dai]

Va da sé che nessuno abbia ancora parlato del Luogo in Esame in lingua (più o meno) italiana e con il mio charme. E riuscendo ad evitare definizioni tipo “hidden gem” e “hidden treasure”. E con tale capacità di non perdersi a cincischiare in cazzate e passare velocemente al Punto (ehm).

Proseguiamo al trotto con una breve ma esaustiva introduzione storica.

Il tutto è nato da un’idea di William Lever AKA Lord Leverhulme (1851-1925).

220px-William_Lever
Ciao sono William Lever

Il caro Will nel 1904 si compra una casa ad Hampstead Heath e il terreno che la circonda. Affida quindi  all’architetto Thomas Mawson (1861-1933) il compito di abbellire il Luogo.

thm
Ciao sono Thomas Mawson. Non ti deluderò William, TVTB

L’impegno di Thomas si concretizza soprattutto nella costruzione della fantomatica pergola. Detto in soldoni, la pergola è una specie di colonnato coperto decorato da piante rampicanti. Si può camminare sia sul “tetto” del tunnel sia “dentro”. Ok, da come la descrivo fa abbastanza schifo.

Aspettate che mi approprio del vocabolario dei siti internet che ho visitato.

EDWARDIAN EXTRAVAGANCE. GEORGIAN BUILDING. MAGNIFICENT. Meglio?

I lavori, complicatissimi, si estendono per anni.

Terminano nel 1925.

Poco dopo William muore.

FINE.

(Vi abbiamo presentato: LA SINTESI)

Per oggi concludo qua perché è domenica, mi sento buona e ho pietà di voi. Domani vi prometto che andremo ad esplorare ‘sta Pergola maledetta senza perderci in chiacchiere.

STAY TUNED ma soprattutto STAY PIRLA.

Breve aggiornamento sulla mia avvincente esistenza

Boccioli di passiflora,
Ciao.
So benissimo che tra l’ultimo post, dove vi salutavo con uno speranzoso quanto illusorio “A domani”, e questo sono passati TOT giorni. Me ne rincresce sinceramente.
È che ho avuto da fare.
Cioè: in questo momento sono nella terra natia di TBS a dilettarmi in occupazioni tipiche del luogo -> MANGIARMI IL MONDO come se non ci fosse un domani, o, perlomeno, un domani lontano nel futuro come quello che vedrà la luce del mio Componimento sugli Hill gardens&pergola parte seconda – SCHERZO! Provvederò a completarlo ASAP. E con ASAP intendo APPENA NE AVRÒ VOGLIA. Anche perché ho qualche problema non trascurabile con il 3g.
Volevo anche comunicarvi che ho trascorso due giorni cercando una crema solare attirandomi l’ilarità/compassione di tutti gli addetti alla vendita nel giro di 10 miglia (“Signorina, a settembre i solari li torniamo arretu” “Tanto è settembre e il sole nu bbinchia mutu”).
Va bene tutto, capisco che la stagione sia ormai finita, capisco anche che il sole abbia smesso di bbinchiare da tempo, capisco che sono una mozzarella sfigata MA SE TU CHE SEI IN RIVA AL MARE NON VENDI LE CREME SOLARI, che PER INCISO molte persone comprano pure d’inverno, IO DOVE LE TROVO?
A questo proposito, care amiche&cari amici dalla pelle d’alabastro, segnalo che il supermarket Adriana a Torre san Giovanni ha la linea SEYSOL-PERFEZIONE SOLARE scontata al 20%.
Segnalo anche che l’altroieri era nuvoloso, ieri c’è stato un temporale e oggi c’è vento forza nove.
Se qualcuno tra voi fosse interessato a un barattolo di latte solare protezione 10, mai aperto, è pregato di farsi vivo.
Un saluto affettuoso.

Io che interagisco con gli altri

Esssendo io ora super-inserita (…) nella fantastica comunità di WordPress ho deciso di OSARE e di lanciarmi nella mia addirittura SECONDA catena/premiazione/gioiosa esperienza di pubblicazione molto social.

Perché interagire con gli altri (ogni tanto, a piccole dosi) (e poi non con tutti, ma solo con pochi sceltissimi – come la carne trita – Altri) è bello. Un po’. A volte.

E CON QUESTA VENTATA DI ENTUSIASMO procediamo ringraziando Pontomedusa (che in quanto a socialità selettiva se ne intende pure lei a palate). Grazie Pontomedusa per avermi nominata al Premio Curiosità.

Funziona così: PUNTO UNO inserire l’immaginetta (o si dice “banner”? Nel dubbio, “coso”) del premio.

FATTO.
FATTO.

PUNTO DUE rispondere a cinque domande. Vado.

1) Preferisci fare le coccole o riceverle?
COCCOLE?

tf01f27_90d

2) Partecipi ad un raduno di blogger; ti metti nel gruppo dei casinisti, dei tranquilli oppure degli asociali?
ASOCIALI tutta la vita! Ho, tra l’altro, appena avuto un’illuminazione della quale non fregherà nulla a nessuno ma che io vi esporrò ugualmente in quanto A) Questo è il mio Spazio e B) Il nuovo Profuma Ambienti alla Magnolia comprato da TBS mi sta leggermente stordendo e ho bisogno di essere assecondata. Ho deciso che fonderò un partito chiamato ASOCIAL il cui slogan sarà ALONE TOGETHER. O ci ha già pensato qualcun altro? Un po’ come WHAT THE FUDGE?

3) Ricevi un’e-mail d’amore da un/una blogger che non ti attira in quel senso; poco dopo ti risponde che si era trattato di un errore. Come ci rimani?

no-fucks-givenE comunque se è riuscito a risalire alla mia e-mail vuol dire che è uno stalker pro e quindi PAURA.

4) Vi sentite più voi stessi nel reale o nel virtuale?
Le cose coincidono. Penso. L’unica differenza è che nella vita reale non obbligo le persone ad assistere indifese a interminabili comizi (o, perlomeno, non lo faccio spesso)

5) L’ostacolo più grande per una relazione virtuale è…
Che si perde un sacco di tempo parlando al telefono e in sostanza CHE PALLE.

Bene.

PUNTO TRE nominare cinque malcapitati che ti odieranno tiepidamente.

Vi prego di prestare attenzione perché è la prima volta nella mia vita che partecipo ad una catena, Di solito le interrompo sempre perché ho paura di dare fastidio alla Gente, ma ho passato i 13 anni ormai da un pezzo, siamo nel 2014, i prati sono in fiore (ah no, è quel maledetto air freshener, me n’ero dimenticata), i tizi dell’appartamento di sopra stanno facendo credo un rave, insomma VIVIAMO.

Ed è con grande entusiasmo (YEEEEE! YOOOOO! No scusate, è il rave di quelli di sopra) che nomino Stefy, Fannes, Pakap, Bratinez e Firesidechats.

Visto che sono una francamente adorabile spingitrice di Creatività chiedo ai miei Malcapitati di rispondere a cinque domande a scelta tra quelle scritte più sopra, quelle che avevo composto in occasione del Liebster Award (ve le copio subito non fremete) e altre che formulerò apposta per l’occasione (perché fondamentalmente non ho una vita) (NO SCHERZO. Solo un po’).

Bene.

  1. Esponici il tuo abbigliamento-tipo di quando avevi 14 anni
  2. Qual è il modo più stupido in cui ti sei fatta/o male? (Io, per esempio, graffiandomi con la crosta del pane. Very sad)
  3. Qual è la tua canzone preferita de Lo zecchino d’oro?
  4. Hai qualche qualità eccezionale che nessuno sembra apprezzare (IDIOTI!)? Raccontaci. (La Stefi fa la punta al rotolo di carta igenica e la cosa mi ha colpito un sacco)
  5. In quale principessa Disney ti identifichi maggiormente e perché (vale anche per i maschi)?
  6. Hai qualche abitudine alimentare che gli altri ritengono nauseante/bizzarra e tu non capisci perché? O, al contrario, c’è qualche tua/o amica/o che ha qualche abitudine alimentare che tu ritieni nauseante/bizzarra e lei/lui non capisce perché? Apriti a noi. Salutiamo tutti insieme Corgi e le sue colazioni a base di crema spalmabile al baccalà.
  7. A che mese i bambini iniziano a mettere su i denti da latte?
  8. A che età hai imparato ad usare la lavatrice? E anche tu confondi “lavatrice” con “lavastoviglie” o sono solo io?
  9. Consigliaci un libro che noi siamo gente acculturata (avevo scritto giente accoltorata ma vabbè).
  10. Descrivici il tuo comfort food per eccellenza, ossia, per la rubrica “Speak as you eat”, cosa mangi per tirarti su di morale? Sono gradite ricette (livello di difficoltà non superiore alle due stelline, o cucchiai, o mestoli, grazie).

A ciò si aggiunga:

  1. La serie tv che nonostante sei conscia/o che FACCIA CAGARE guardi con commovente zelo mentre la tua mente ti comunica “dai, magari la prossima puntata sarà meglio” (spoiler: non sarà MAI meglio). Io guardo Pretty Little Liars, per dire.
  2. Cosa ne pensi del nuovo APPLE WATCH? Trac, ecco come ti strizzo l’occhio al pubblico tecnosapiens. Io ne penso che una roba che si mette al polso, la porti sempre con te, ti comunica l’orario e si chiama “orologio” mi ricorda qualcosa ma vabbè.
  3. Marca di carta igienica preferita? (Cerco suggerimenti)
  4. Il gruppo musicale/film/libro che il Mondo idolatra e che tu non riesci ad apprezzare nemmeno impegnandoti? Io, ad esempio, ho dei seri problemi con Siddharta.
  5. Il sogno più interessante che tu abbia mai fatto? Io una volta ho sognato di essere uno gnomo dotato di barba con il superpotere di sparire dietro un groviglio di rami (che riuscivo a creare urlando a pieni polmoni la parola magica INTRICUS!). Ma ve l’ho già raccontato.
  6. Anche tu credevi che Bocelli cantasse “NON AMARMI PERCHÉ VIVO A LONDRA”? (Dalla regia mi comunicano che NON era Bocelli ma ALEANDRO BALDI + FRANCESCA ALOTTA. Sorry)

Può bastare ciao.

Intervento breve nonché abbastanza pointless

Sono finalmente riuscita ad immortalare la pubblicità della O2.

O2ad

E mi sono anche presa la briga di trascrivere la parte scritta in piccolo:

With our Tu Go app (NON HO LA PIÙ PALLIDA IDEA DI COSA SIA) you can make calls on Wi-Fi even without a signal. We’re the network with more ways to connect, so you’re going to need a better excuse not to stay in touch.

Ok, forse a un primo sguardo mi ero persa la vena ironica dell’Elaborato (EDIT perché TBS dice che non si capisce una mazza di quello che sto dicendo. Mi sto riferendo a questo mio post, che è anche recente, pensavo che un lettore attento come TBS se ne sarebbe ricordato, E INVECE. Comunque: con “vena ironica dell’Elaborato” intendo “vena ironica della pubblicità”, e con “forse a un primo sguardo mi ero persa” intendo “forse quando ho visto per la prima volta il cartellone pubblicitario non ho colto la battuta sul tunnel diretto al centro della Terra, scambiandolo per un qualsiasi tunnel della metropolitana”) . Ammetterete però che:

  • Sulla questione “avrai bisogno di una scusa migliore per evitare il contatto con Gli Altri” ci ho azzeccato in pieno
  • La questione di cui sopra è l’aspetto più inquietante della pubblicità
  • Quella del tunnel diretto al centro della Terra è UN’OTTIMA SCUSA, e io davvero non so cos’altro debba inventarsi una persona per godersi qualche meritato momento di solitudine.

Cos’altro?

Ah, sì, sto invecchiando. Cioè sto crescendo. Me ne sono resa conto l’altroieri, quando sono andata da Primark a comprare dei calzini e sono tornata a casa con degli affari tristissimi NERI TINTA UNITA. Questo perché, improvvisamente, mi sono resa conto che mi vergogno di mostrarmi al Mondo con calze con su disegnati gatti/cupcakes/arcobaleni/unicorni/eccetera, roba che tra l’altro ho indossato senza pormi troppi problemi per COFFCOFF anni.

Per dire, se lo scorso dicembre avete visto ai controlli di sicurezza di Gatwick – quelli dove 99 volte su 100 ti fanno togliere le scarpe – una tizia con degli eleganti calzini natalizi simili a questi

img-thing
Grazie Marta per i regali sobri che mi fai.

Beh quella ero io.

Altre cose degne di nota:

  • Ieri era il compleanno di Andrea Camilleri, mio e dunque anche vostro Idolo. AUGURI ♥
  • WordPress ha deciso di adottare una strategia più aggressiva nel tentativo di farmi usare il nuovo (ORRIBILE) editor. Tolto il gentile invito a provare la “new improved posting experience”, ora siamo passati all’aggressione verbale nella mia lingua madre (così il messaggio arriva in modo più diretto): Passa a un’esperienza di pubblicazione migliorata. MA ANCHE NO. La mia esperienza di pubblicazione va bene già così. Grazie.
  • (Mi piacerebbe, però, che aggiungeste i puntini di sospensione che dicono BEEP BEEP BOOP anche all’esperienza di pubblicazione non migliorata. Grazie) (ULTERIORE EDIT SEMPRE A BENEFICIO DI TBS: sto parlando di questo BEEP BEEP BOOP, ok? È una roba che compare quando si sta caricando la pagina. C’è ancora qualcosa che non ti è chiaro? DAI DIMMI)

694

  • L’altra sera mi è salito un desiderio devastante di mangiare una pizza con le acciughe. A me la pizza con le acciughe NON PIACE. È grave? (Non il fatto che la pizza con le acciughe non mi piaccia) O fa parte del processo di crescita di cui discorrevamo più sopra?
  • CIAO.
Torna in cima
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: