Turismo senza Gente: la genesi.

La mia top 3 personale di “Ommioddiochebello versione Londra – ma, ora che ci penso, versione tutto” si può così riassumere:

1) PARCHI. VERDE. FIORI.

1) CIMITERI.

1) VISTA PANORAMICA SULLA CITTÀ MA ANCHE SULLA NATURA.

N.B. Si tratta di un primo posto a pari merito, perché mica si può scegliere se si ama di più Arwen, la stella del Vespro, o Galadriel, la dama della Luce. O forse sì, ma non è questo il punto. Il punto è che non saprei dire se voglio più bene al punto 1), a quello 1) o a quello 1). Perché sono tutti punti 1). Appunto.

Per chi si stesse chiedendo “Oh ma ‘sta tizia che parla di cimiteri e panorami quando il weekend scorso c’era il carnevale di Notting Hill c’ha 87 anni o cosa?”:

  • Non si chiede l’età a una signora.
  • Comunque il carnevale io l’ho visto. IN TELEVISIONE.
  • É che lunedì ha piovuto tutto il giorno e non me la sono sentita. Va bene essere giovani, ma pirla no dai.
  • E poi al carnevale ci sono andata l’anno scorso. CON MARTA.
  • Anche se siamo tornate a casa dopo un’ora e mezza perché avevamo un principio di influenza (sempre per la serie ottuagenari vivaci).
  • Parlate tutti di ‘sto carnevale, potrò io parlare di altro? Grazie.

Bene.

Dicevo?

Ah già: LA TRIADE DELLA BELLEZZA.

Mi sembra di avervi già rotto le pall illustrato con dovizia la mia passione per parchi e cimiteri, ma (correggetemi se sbaglio, anzi no, chissenefrega, tanto vado avanti lo stesso) non credo di avervi mai esternato ciò che provo per le viste panoramiche su città/campagna/mari/monti/Trezzano sul Naviglio/qualunque cosa.

Avete presente il viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich?

Ecco, una roba più o meno così.

Caspar_David_Friedrich_Wanderer_above_the_Sea_of_Fog

La fatica che si prova arrancando verso la meta. La soddisfazione di essere arrivati in cima, di avere conquistato la vetta. L’orgoglio nel poter dire CE L’HO FATTA. Lo stupore nell’ammirare il meraviglioso spettacolo offerto dalla Natura (o dai palazzi, è uguale. Ve lo dice una che si è messa a piangere come un vitello guardando il tramonto dalla cima del Rockefeller center).

A differenza del viandante dello zio Caspar, però, noi Scalatori Amanti del Bello non siamo accompagnati solamente dal silenzio complice e discreto dell’amica nebbia. NO. Noi, ahimè (sentite la Sofferenza), spesso ci riproponiamo di vagare quietamente alla ricerca del Sublime, per poi ritrovarci davanti a QUESTO:

LA GENTE
Ossia LA GENTE.

Non dilunghiamoci sul Fastidio arrecato dalla Gente che affolla i Luoghi di Contemplazione (non sto parlando di anime affini a noi, altri fellow amanti dei panorami. Sto parlando di quando stai cercando di connetterti appieno con la Natura ma ti riesce impossibile perché l’atmosfera è disturbata da urli selvaggi tipo: “CHARDONNAAAAAAAAAAAAAAAAAY – Giuro, ci sono delle bambine che si chiamano così. Ma lo Chardonnay non era un vino? – NON TIRARE LA PALLA IN FACCIA AD AUGUSTUUUUUUUUUUUUUUUS”).

Ma non dilunghiamoci.

Volevo solo comunicarvi che, ecco, la Missione assegnatami dal Destino e da me stessa è quella di trovare Spazi Panoramici (o non, ma insomma degni di nota, diciamo) PRIVI o quantomeno A BASSO CONTENUTO di Gente, per poi comunicarli al Mondo (no beh, non esageriamo, altrimenti poi torniamo punto e a capo). Per poi comunicarli a Voi (ecco, meglio).

Va da sé che:

  • A voi magari non fregherà nulla di tutto ciò, ma questo Spazio è mio e me lo gestisco io.
  • I punti panoramici più popolati sono, spesso (AHIMÉ) anche quelli più belli. Ma non disperiamo.
  • Questo intervento non conterrà indicazioni su Luoghi Nuovi et (più o meno) inesplorati, perché:
    • Sto scrivendo da un sacco di tempo e sta iniziando a farsi una certa
    • Non posso pubblicare robe chilometriche altrimenti poi vi cala l’attenzione
    • LA SUSPENCE. IL CLIMAX. IL DESIDERIO DI OTTENERE DELLE RISPOSTE.

Vi presento però un grazioso elenco di tutti i luoghi che un vero Scalatore Amante del Bello dovrà avere conquistato prima di poter procedere alla ricerca dell’Ignoto:

  • Parliament Hill nel parco di Hampstead. Una delle mie viste predilette della City, anche se il luogo è spesso affollato da FAMIGLIE, GIOVANI, PERSONE. Ma ne vale la pena.
  • Primrose Hill 
  • Greenwich Park
  • Richmond Hill. Richmond Hill è una delle mie view preferite in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Ve ne parlerò un’altra volta perché non possiamo lasciare troppo spazio alla mia logorrea.
  • Alexandra Palace. Marta ancora ricorda con terrore le due ore di scalata che hanno preceduto la nostra scampagnata in quel di Alexandra Palace (tutto perché per una trascurabile svista avevo sbagliato a leggere la mappa). Poi si è trovata davanti il panorama e mi ha ringraziato. E subito dopo ha aggiunto: “Certo che i palazzi si vedono un po’ piccoli da qui” (c’ha ragione, i palazzi si vedono piccoli, forse perché Alexandra Palace è, fondamentalmente, in mezzo al nulla).

Poi vabbè, ci sono anche lo Shard (che a me è piaciuto assai), l’ovvio London Eye (che non ho ancora testato. Considerando che la raccolta fondi sponsorizzata ne La stupidità paga è ferma da due anni la vedo grigia), la traumatizzante Emirates Air Line (una scatola sospesa per aria che va a velocità lumaca? Parliamone) e lo sbarazzino Monument (a fine impresa ti consegnano anche un attestato per celebrare la tua scalata. Questo solo teoricamente, visto che quando TBS e io ci siamo andati domenica scorsa nessuno ci ha consegnato una mazza. Ma non parliamone, è una ferita ancora aperta).

Come non citare i vari rooftops e sushi bar molto amati dai Giovani? Non li citeremo, in quanto noi non siamo Giovani (però prima o poi ‘sto Sushi samba voglio vederlo, che insomma ci sono stati tutti e io no). Poi abbiamo la vista supermoltobella su Trafalgar square dal ristorante in cima alla National Portrait Gallery, la vista altrettanto bella su London Bridge&surroundings che si ammira da questo posto qua e la vista “non-si-vede-poi-molto-ma-a-me-piace-e-ci-sono-affezionata” dal bar in cima a Peter Jones a Sloane Square.

Poi, ovviamente, abbiamo il bar all’ultimo piano della Tate Modern. E la vista di Saint Paul dal Millennium Bridge (ma anche dal terrazzo del centro commerciale One New Change non è affatto male).

OK LA SMETTO CIAO.

E comunque WordPress, no che non voglio switchare alla new improved posting experience perché quello sfondo azzurrino mi fa schifo.

CIAO.

Una fortunatamente temporanea parentesi di positività

Torta

Praticamente oggi questo Spazio compie due anni.

No, niente, così, giusto per dirvelo.

Oggi, 29 agosto, è un giorno di Festa e dunque vorrei momentaneamente accantonare il (peraltro nobilissimo) sentimento di Odio che pervadeva l’intervento dell’altroieri per presentarvi l’ultima cazzata fatica di due giovani virgulti trasudanti Arte da tutti i pori.

Atlantis by lucaciriello

(Non mi fa inserire il video, perché?! TBS AIUTO) (Comunque si può cliccare sul link) (Cliccate sul link) (Ciao)

Uno di loro è mio fratello (gemello). Quello che a un certo punto sbuca dal cassonetto (solo alte metafore qui, il cassonetto sicuramente rappresenta la gabbia emotiva in cui ognuno di noi si rinchiude nei momenti difficili e dalla quale tutti dobbiamo evadere per poter incominciare a vivere appieno, liberi come rondini felici). ORA CAPITE che in realtà non sono poi così stramba. ORA CAPITE che è una cosa che gira in famiglia.

Ora però, VOTATELI, anche se non ho ancora compreso 1) cosa si vince e 2) di che concorso si tratti. E inoltre ci tengo a precisare che A ME FARE L’AUTOSTOP FA SCHIFO, soprattutto perché poi devi per forza parlare con la persona che ti tira su. Stesso discorso per il couchsurfing: chissenefrega di dormire gratis da qualche parte se poi sei obbligato a fare il simpatico con dei perfetti sconosciuti. Piuttosto vado in un albergo Ibis, grazie tante.

MA NEL DUBBIO VOTIAMOLI. Votiamo cliccando sulla V che si vede in alto a sinistra, votiamo con amore, votiamo liberi, votiamo numerosi (tutti e cinque mi raccomando), votiamo e facciamoli vincere (magari è un buono per comprare uno stock di rasoi e dopobarba).

Scherzo Lori ti voglio bene. Però lavati ogni tanto.

Cuori.

L’ODIO VERO

evilChicken

Premessa

Ultimamente sono molto irritabile (mentre di solito sono un meraviglioso esempio di serenità & letizia. Più o meno) a causa di vari fattori che possiamo riassumere nel modo seguente:

  1. Sono a “””dieta””” e sto cercando di limitare il mio consumo di dolci.
  2. Nonostante il mio essere a “””dieta””” da ormai tre settimane e la commovente costanza con la quale sto sistematicamente spesso il più delle volte rinunciando al dolcetto giornaliero MI SONO DIMAGRITI SOLO I PIEDI (E NON STO SCHERZANDO)
  3. Terzo fattore: la gente, il mondo, la Vita in Generale.

Svolgimento 

Prendiamo, ad esempio, la nuova pubblicità dell’O2 (per mia mamma: è una compagnia telefonica tipo la Tim e la 3) che campeggia sul 92% dei treni della District Line e che mi fa incazzare di brutto riflettere tutte le mattine.

Anzi, non possiamo prendere proprio UN BEL NIENTE perché non riesco a trovare nessuna immagine esemplificativa. Magari domani mattina, se non sono troppo incazzata, faccio una foto.

Per ora ci basti questa mia libera raffigurazione della pubblicità in questione realizzata con potenti mezzi tecnologici:

O2

Cioè dai NO EH.

Ok il progresso, ok la tecnologia, ok la connessione internet e ok poter guardare i video di gatti su YouTube anche quando ci si trova nella fossa delle Marianne MA, e ve lo dico con il cuore in mano, che palle dover essere sempre raggiungibili DAGLI ALTRI. Che palle essere sempre connessi CON GLI ALTRI.

Che palle GLI ALTRI.

Pure la Kidman c'ha un'espressione seccata
Pure la Kidman si è rotta le palle.

Proseguiamo questa Carrellata del Fastidio con l’analisi del comportamento che ha la Gente (N.B. quella stessa Gente con la quale O2 vuole obbligarci a stare in stretto contatto, brr) nei mezzi pubblici.

Sto pensando principalmente a quelle persone che

  • Arrivano alla fermata dell’autobus/banchina della metropolitana/quel che é DOPO di voi e, quando l’autobus/treno/eccetera si decide ad arrivare si piazzano DAVANTI a voi tagliandovi brutalmente la strada in modo da entrare per primi nella vettura.
  • Entrano nell’autobus/treno/quel che è e si fermano interdetti bloccandovi l’accesso, MAMMA MIA CHE NERVOSO VOI NON POTETE CAPIRE, NO, DICO VERAMENTE.
  • Vi lasciano scendere per primi dal mezzo. Per poi falciarvi allegramente un secondo dopo mentre state camminando ignari in mezzo alla strada.
  • Urlano al telefono (un grande classico)
  • Urlano senza essere al telefono (un grande classico/2)
  • Vi fissano
  • Si siedono di fianco a voi e iniziano ad osservare con aria assente lo schermo del loro cellulare. In questi casi io non riesco a non far sparire il mio telefono per paura di ritrovarmi attrice inconsapevole di una scena tipo la seguente:
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Paura

Che poi, riflettendoci, chi è che scatta ‘ste foto di ‘sta gente inebetita dai telefoni cellulari nei mezzi pubblici? ALTRA GENTE che usa il cellulare nei mezzi pubblici.

Riflettiamo.

Ma non fermiamo il fluire del nostro ODIO.

Effettivamente me le vado a cercare

Ciao,

Ieri io e S2 siamo rimaste chiuse dentro il negozio. Uno dei cardini si è staccato dalla porta d’ingresso, bloccandola e, in soldoni, lasciandoci intrappolate nell’Antro.

Prima di proseguire chiarisco subito (a beneficio di quelli tra voi che si staranno preoccupando, ossia mia mamma e mio papà, CIAO RAGAZZI) che la segregazione è durata non più di quindici minuti, visto che IO, con la mia ragguardevole Forza (Corgi è inutile che alzi le sopracciglia, devo ricordarti quella bottiglietta d’acqua che io, IO e non tu, sono riuscita ad aprire? Ho poi accusato forti dolori da abrasione per una settimana e mezza ma vabbè, totally worth it), IO ho sbloccato il cardine maledetto e richiesto l’intervento del nostro fabbro di fiducia (intervento del fabbro richiesto DOPO aver sbloccato il cardine perché the force is strong with this one, dove “this one” è da intendersi “IO“).

AH, che bello infilare un punto ogni tanto nel discorso.

Comunque sto bene. Nel caso vi interessasse, dico.

Vediamo cosa altro posso comunicarvi:

  • Avevo organizzato un giro bellissimo in zona Monument per questa domenica, “sempre se non piove” → sta diluviando quasi ininterrottamente da due giorni e BBC Weather London & South east England parla di “risk of flooding due to heavy rain”, che addirittura potrebbe “disrupt transport and make outdoors activities dangerous”, ELLAMISERIA (anche se magari sta parlando più delle zone costiere che del lungotamigi, forse).
  • Comunque non preoccuparti BBC Weather, messaggio ricevuto: oggi TBS ed io prepariamo gli gnocchi fatti in casa. Anche se ne potrò mangiare una quantità very esigua, vista la grande novità di quest’ultima settimana e cioè
  • HO SCATENATO L’INFERNO. Ho detto a S2 che voglio incominciare a vivere in modo healthy e che può farmi da guru/motivatrice. Lo so benissimo da me che sono imbecille, GRAZIE TANTE, ma sappiate che lo sto facendo per far sviluppare appieno le potenzialità del Personaggio S2. E anche, ma solo marginalmente, per il mio giro coscia.
  • Ah, e anche perché circa una settimana fa sono stata male dopo che la mamma di S1 mi ha portato un piatto enorme di roba fritta indiana (accompagnata da Coca Cola LIGHT, perché ovviamente stare leggeri è importante) da mangiare a pranzo.
  • A proposito di S1: l’altro giorno ha definito il Big Ben come “that watch thing” (= “Quella roba con l’orologio”).
  • Comunque. Adesso S2 mi saluta ogni mattina con un gioioso: “Did you exercise yesterday?” e mi saluta ogni sera con un altrettanto gioioso “BE GOOD!”.
  • Ma io ce la posso fare. Sento già la creatività fluire, creatività che mi ha giust’appunto permesso di dare vita ad opere artistiche all’avanguardia come quelle che sto per mostrarvi:

LA LUNA NERA. SUGAR IS YOUR ENEMY

  • E comunque se la situazione diventa troppo pesante posso sempre fare in modo che il cardine ceda di nuovo mentre lei si trova nell’Antro. Per poi recarmi da Chicken cottage con S1+madre.
  • MUAHAHAHAHAHAHAHA (risata malvagia).
  • Ciao. E BE GOOD, eh!

 

I miei problemi di oggi, venerdì 1 agosto

Avremmo potuto tranquillamente intitolare questo post ITSU, ma vabbè.

ITSU.

ITSU è una catena che vende cibo giapponese inspired (o almeno credo, non avendo mai avuto occasione di andarci è un pelo difficile definirne la mission – soprattutto se non si ha voglia di googlare ITSU e cercare il sito internet della company, perché è stata una giornata lunga e lo spleen esistenziale sta avendo la meglio sulla Voglia di Vivere, e insomma ci siamo capiti).

(Avete mai provato Let me Google that for you? Uno dei miei siti preferiti, dopo QUESTO CHE VI LINKO QUA, ovviamente)

ITSU ha appena aperto un nuovo store a Richmond.

Ho seguito i preparativi all’Apertura con trepidazione. La chiusura di Monsoon a giugno (mi sembra), la ristrutturazione dell’edificio, la  comparsa di cartelli molto cheeky con su scritto “THIS JULY – RITSUMOND” (ahaha, capito? Richmond/Ritsumond? Eh? Capito? Vabbè ciao).

Poi July è arrivato, ma ITSU era ancora chiuso.

Poi July è finito, e ITSU era ancora chiuso.

Stamattina, 1 agosto 2014, ho notato che tutti i sellini delle bici parcheggiate nei pressi di Richmond station erano stati graziosamente impacchettati con coprisellini (esiste ‘sta parola?) gialli con su scritto, appunto, ITSU.

Allora ho capito. Allora ho compreso. Allora ho accelerato il passo verso The Quadrant per mettere le mani su, beh, ecco, ad essere sincera non saprei nemmeno cosa, PERCHÉ, DIOS MIO, SE NON RIESCO MAI AD ANDARE DA ITSU COME FACCIO A SAPERE COSA COMPRARCI?! Comunque, diciamo, qualcosa di giapponese inspired da mangiare a pranzo, perché le insalate di M&S saranno anche buone ma dopo mesi non lo sono più, fidatevi.

Arrivo da ITSU.

ITSU è chiuso.

ITSU apre alle 10.

Io inizio a lavorare alle 9.30 e non posso andare da ITSU per la pausa pranzo perché ora che raggiungo ITSU dall’Antro delle Uniformi la mia pausa pranzo è finita.

ITSU,

Perché non apri prima?

ITSU.

NB: mi rendo perfettamente conto che questo mio ragionamento risulta irritante al pari di quello che fanno i clienti dell’Antro quando mi chiedono: “Ma perchè siete chiusi la domenica? Per me sarebbe comodissimo venire qua la domenica. Insomma, you should really consider di rimanere aperti anche LA DOMENICA”, quando, insomma, siamo aperti lunedì-sabato senza chiudere a ora di pranzo e insomma, dai, veramente, su.

Mi rendo conto, ma scelgo di ignorare questa vaga sensazione di MA STAI ZITTA ALESSANDRA CHE STAI SPARANDO CAZZATE e proseguo con il mio lamento.

Io non potrò mai comprare il mio pranzo da ITSU.

Io ci tenevo.

Non ho nemmeno la bici, altrimenti mi sarei consolata con il coprisellino giallo omaggio.

Vabbè.

Ciao.

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