Il Vero Dramma

Sono le 9 e 12 minuti di mattina e stai camminando con passo tronfio e gagliardo.

Sei una donna che veleggia con sicurezza nel mare della vita.

Sono le 9 e 12 minuti e sei perfettamente in orario per andare a lavoro, anche se oggi, invece di andare a comprare il tuo pranzo in un posto solo, hai deciso, in un momento di audace eclettismo (perché, ricordiamolo, sei una Donna che veleggia con Sicurezza nel Mare della Vita), TU hai deciso di dividere equamente le tue compere tra Whole Foods, Sainsbury’s e Tesco. Così, per far girare l’economia. E perché sei una Donnaecceteraeccetera.

Sono le 9 e 12 minuti, ma tu non ne sei così tanto sicura, perché (PIRLA!) hai dimenticato l’orologio a casa.

Nessun problema. E PIRLA lo dici a your sister. TU sei una donnaecceteraeccetera, e c’hai il cellulare, tu.

Frughi nella borsa con un gesto automatico. Poi nel sacchetto di Sainsbury’s. E nella sportina di Whole Foods. E nella busta di Tesco. E poi nelle tasche della giacca (se qualcuno vuole commentare sardonicamente sul fatto che siamo praticamente ad agosto e sto ancora indossando una fucking giacchetta da mezza stagione, BEH, BE MY GUEST).

Borsa. Sacchetto. Sportina. Busta. Tasche. Borsa. Sacchetto. Sport-bust-tasch-sport-sacchett. Borsa. Tasche. Busta.

Non trovi.

Cellulare.

Non. C’è.

WELL, FUCK.

omg

gatto

gollum

CRonaldo

Voi direte, “Sono cose che succedono”.

Io vi dico, “Ok, ma PER LA TERZA VOLTA?”

(Senza contare quel lontano giorno di dicembre 200qualcosa in cui feci INAVVERTITAMENTE cadere il mio prezioso Nokia 3310 nel cesso).

La prima volta che ho perso il cellulare c’era con me il mio adorato nonno Michele, che invece di dirmi “Eh, cose che capitano quando sei disordinata/sbadata/non ti ricordi dove metti le cose/non ti ricordi dove metti la testa”, si era INCAZZATO DI BRUTTO con l’Ignoto/a Villano/a che aveva trovato il mio telefono e aveva pensato bene di non restituirmelo. Parole di biasimo per il mio essere sbadata/disordinata/pirla: ZERO. Insulti molto coloriti rivolti all’Ignoto/a Villano/a: MOLTI.

La seconda volta che ho perso il cellulare ho avuto la fortuna di non incontrare nel mio cammino Ignoti/e Villani/e, bensì un gentilissimo autista dell’autobus 327, il quale ha avuto la lodevole intuizione di chiamare il numero denominato “Casa” nella mia rubrica. E io ho riavuto il mio telefono indietro.

La terza volta ero a Richmond, ero quasi in ritardo per andare al lavoro e avevo appena avuto la geniale idea di dividere equamente le mie compere tra Whole Foods, Sainsbury’s e Tesco. Così, per far girare l’economia. E perché sono pirla.

MA NON MI SONO PERSA D’ANIMO.

Ho ripercorso i miei passi con baldanza e coraggio.

Qualcosa tipo:

balo

Al ventesimo “Excuse me, non è che qualcuno ha trovato un cellulare? No, vero? Vabbè, posso lasciarvi il mio num.. ah, no, la mia e-mail, così mi fate sapere se salta fuori da qualche parte…? È un S3 con la cover, ehm, rosa, con su dei, ehm, pois, ehm, rosa” ho iniziato a perdere le speranze.

Tanto più che la squisitissima addetta al customer service di Tesco mi ha rivolto un rassicurante “Purtroppo se qualcuno trova un cellulare mica lo restituisce, dear” (EVIDENTEMENTE non hai mai avuto a che fare con gli autisti del 327, DEAR).

Sono le 9 e sailcazzo, sei sicuramente in ritardo per il lavoro e ti inerpichi con passo malfermo e sofferto per Richmond High Street.

Qualcosa tipo:

vogel

Arrivi a lavoro (con venti minuti di ritardo, o qualcosa in più, non lo sai). C’è una piccola folla di clienti fuori (ARE YOU FUCKING KIDDING ME? Di solito prima delle undici e venti qua è tutta campagna), quindi non hai nemmeno il tempo di precipitarti a comporre il tuo numero per vedere se qualche Anima Pia risponde, o, in alternativa, per ascoltare la tua francamente orrenda segreteria telefonica (ossia: la mia voce alquanto spaurita che recita “ALEXANDRA?” e brusco intervento di un messaggio preregistrato che dice qualcosa tipo “CAN’T TAKE YOUR CALL RIGHT NOW. PLEASE LEAVE A MESSAGE”). Sì, lo so, fa schifo, devo cambiarla, ma tanto non ho più un cellulare, PROBLEMA RISOLTO.

I clienti se ne vanno, sei libera di agire, ti avvicini al telefono del negozio con uno scatto bruciante e nel corso del tragitto fai in tempo a registrare una presenza estranea in una delle tasche dei tuoi pantaloni.

Ah.

Non avevi controllato nelle tasche dei pantaloni.

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E insomma HO DI NUOVO IL CELLULARE VI VOGLIO BENE CIAO MAMMA CIAO PAPÀ CIAO A TUTTI.

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6 pensieri su “Il Vero Dramma

  1. Sto morendo dal ridere!

    L’addetta di Tesco é la tipica donna che se trova un telefono se lo tiene, dear.
    Io, che purtroppo ho ancora un’integritá, ho restituito innumerevoli cellulari, oltre a mazzi di chiavi e portafogli.
    Lavorando in una reception certe cose ti formano.

    E poi perché quando io persi l’Oyster card holder con dentro patente e carta di credito, venne restituito alla Barclays con dentro un bigliettino da visita, un egregissimo marketing manager di Harrods (se fossi stata single avrei dato il via ad una storia d’amore senza precedenti… LOL)

    Anche io quando ero con la 3 avevo quel tipo di segreteria e anche il mio messaggio era un incerto “Stefania?!” seguito dalla vocina metallica. Orribile.

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  2. Io vi batto tutti, 2 mesi fa ho riportato in banca una carta di credito trovata per terra!

    Ma probabilmente se fossi stato un disoccupato che deve scegliere se essere onesto o se mangiare, magari mi sarei comprato qualcosa prima.

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  3. Purtroppo anche io una volta pensavo di aver perso il telefono (un po’ indietro con gli anni, non ancora touch per capirci, ma sempre un telefono), per di più in una zona abbastanza discutibile di Milano. Avrei dovuto cambiarlo comunque e aspettando quello nuovo, mio padre mi rifila un fantastico Nokia 3310.. Comunque ricevo il telefono touch nuovo sfavillante se non che dopo poche settimane mi metto il giaccone e scopro che non erano i malviventi di Milano ad avermelo rubato o io ad averlo perso: era semplicemente in una taschina sul petto! Ero sollevata poi però, non avevo perso le foto! Bellissimo post/racconto 😀

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    • La sensazione che si prova in questi casi, un misto tra sollievo/profonda vergogna/disprezzo nei confronti della propria persona/ilarità è speciale 😀 ma con che faccia sei andata a dire al papà “Ehm sai… in realtà il telefono non l’avevo PROPRIO persoperso…”

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      • Mio padre ha reagito serenamente e in più l’acquisto del cellulare nuovo era già in programma prima che perdessi il cellulare quindi quello ha aiutato ahaha

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