Non rileggo perché tempus fugit

(PLIN PLON, avviso: questo elaborato è stato prodotto dall’app di wordpress, quindi – ma ormai l’hanno capito anche i sassi – non giustificato. Sono veramente costernata – in realtà non così tanto -, ma quando l’Ispirazione Artistica ti avvolge nelle sue spire le esigenze del paragrafo possono essere accantonate. Credo)

SONO MOLTO ISPIRATA.
Sono seduta al Costa Coffee al Terminal 1 di Heathrow e ho capito che SONO MOLTO ISPIRATA.
Ho anche capito cosa mi ispira più al mondo, cosa mi spinge ogni volta a sprecare il mio e il vostro tempo CREARE, cosa per me svolge la funzione di Musa: il mio profondo odio nei confronti della GENTE.
In realtà le persone, prese singolarmente o a piccoli gruppi di massimo cinque-sei, mi piacciono anche. Il problema è che da “persone” a “GENTE” la transizione è molto semplice, il problema è che, come scrissi (TAC, USO DEL PASSATO REMOTO CON STUDIATA NONCHALANCE) una volta, siamo tutti “la gente” per qualcun altro, il problema è che non mi ricordo mai se in “qualcun altro” ci vada l’apostrofo o meno, il problema è che ho appena mangiato un brownie e mezzo con la scusa “che tanto sono senza glutine e li digerisco meglio” e ora sono arenata a fatica su questa poltroncina che, lo sento, sarà la mia isola di sant’Elena.

Il problema è che un punto ogni tanto va infilato nel discorso.

Bene. Dicevamo.

Mi è appena venuto in mente che forse questo stato di sovrabbondanza creativa può essere dovuto anche al fatto che ho alle spalle un sonno di circa due ore (tutto merito dei nostri vicini che hanno deciso di deliziarci con l’intero repertorio degli Oasis).

Comunque. Torniamo al tema principe della trattazione e cioè LA GENTE che commette azioni degne di biasimo.
Oggi a lavoro e nel breve seppur estenuante tragitto da Richmond a Heathrow ho avuto la fortuna di incrociare il mio cammino con persone, pardon, gente che:

– Sta ferma sulla parte sinistra della scala mobile (un grande classico che non stanca mai)
– Ti chiede con aria scocciata: “Ma davvero siete chiusi sia domani che lunedì?” ALLORA, amore bello, domani è domenica e lunedì è bank holiday; ringrazia il cielo che io sia qui oggi, ndr SABATO, a provvedere ai bisogni (non solo metaforici) di Georgina.
– Si compra le valigie a quattro rotelle e non è in grado di gestirle, ergo ne perde il controllo e le fa rotolare ovunque. Soprattutto sui miei piedi.
– Decide di far del proprio cul – silenziosa ma letale – trombetta dentro un affollatissimo vagone della Piccadilly Line. Con una temperatura media di 30 gradi.
– Fa molte altre cose che ora non posso comunicarvi perché sono arrivati i miei compagni di viaggio e dobbiamo andare nel soleggiato Galles quindi CIAO.

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