È giunto il momento di un aggiornamento*

Avevo scritto questo post a mano su un foglio, “così mi porto avanti e stasera lo devo solo ricopiare”.

Foglio che ho poi lasciato a lavoro.

E DUNQUE eccoci qua live, care amiche, cari amici.

Del resto questa giornata è partita col piede giusto quando ho imprecato per dieci minuti contro il malfunzionamento del boiler per poi accorgermi, troppo tardi, che avevo aperto per sbaglio il rubinetto dell’acqua fredda perché avevo letto “calda” al posto di “cold”.

E dunque.

Ma non soffermiamoci su queste futili disavventure idraulico-demenziali, su.

Pensiamo alle cose serie.

Pensiamo all’aggiornamento.

  • Un paio di settimane fa Marta e Charlie (aka Marlie) sono andati a fare una gita romantica a Dover e Calais. Calais, afferma Marta con la sua celebre sintesi, caratteristica che sicuramente le garantirà una posizione di punta nella stesura della nuova guida Lonely Planet della Francia, Calais “fa cagare“. Le bianche scogliere di Dover, però, sono visibili appieno solamente dal battello per Calais, quindi la scelta era obbligata. E dunque i nostri hanno deciso di recarsi nella ridente cittadina costiera, unici passeggeri privi di automobile presenti nel battello. “Come mai gli altri erano tutti in macchina?”, ci chiediamo noi, e Marta risponde: “Per uscire dal porto di Calais ci vogliono tre quarti d’ora a piedi, ecco perché”. Bene. Ma skippiamo bellamente il resto della gita (“Tanto Calais fa cagare”, direbbe Marta) per giungere al momento clou, il momento di risalire sul battello, il momento in cui le autorità di frontiera volevano lasciare Marta in Francia in quanto convinte che Charlie stesse cercando di introdurla illegalmente nell’Isola. A questo punto male non farebbe ricordare che A) In termini di principesse Disney, la carnagione di Marta assomiglia di più a quella di Jasmine o Pocahontas che a quella di Aurora, ecco; B) Marlie erano -nuovamente- gli unici due passeggeri della nave privi di automobile; C) La loro spiegazione, quella “Volevamo solamente fare una gita a Calais”, non risultava assolutamente credibile. CHI va a fare una gita a Calais? PERCHÉ?!
  • Conclusioni: Marta è riuscita ad evitare l’incarceramento, è tornata qui a West Ken e sta bene. Rimane giusto un interrogativo: Ma Calais è veramente così brutta, amici? Perché mi è venuta un po’ voglia di andare ad esplorarla. Tanto ho gli occhi azzurri.
  • Ieri abbiamo incontrato Lara (direttamente dalle campagne!) e Martina (direttamente da Bergamo, ma solo per qualche giorno) e siamo andate tutte insieme a Holland Park, che, non mi stancherò mai di dire, è il parco più bello di Londr dell’Universomondo. E, vi ricordo, il momento adatto per vederlo è esattamente QUESTO, che sono fioriti i tulipani. Prego.
  • Era metà febbraio quando Nonna Papera mi ha detto: “Abbiamo dovuto licenziare la tizia che lavora nel negozio di Richmond, la copriresti per un paio di settimane?”, era metà febbraio quando le ho risposto “Ok, why not”, è metà aprile e sono ancora lì. Da sola. Il che va anche bene, eh, però sento la mancanza di Miss Paperett e Brigitta (che però lavora a Richmond nel mercoledì in modo da coprire il mio day off; ciò significa che tutti i giovedì mi ritrovo sul bancone del negozio un arsenale di mandarini/coniglietti di cioccolato/bigliettini affettuosi). Lavorare a Richmond è figo, perché Richmond è MERAVIGLIOSA (ma ne parliamo un’altra volta eh, che qua si sta facendo una certa). Lavorare a Richmond fa schifo, perché Richmond è MERAVIGLIOSA, la gente è rilassata e felice e, dunque, cammina a due all’ora. Sulla strada che io devo percorrere a passo da podista per non perdere il treno delle 17.45 altrimenti sono cazzi.

Ma giungiamo alla vera novità di questo mese, novità che vi introduco sapientemente con l’ausilio delle immagini esteticamente più challenging che ho trovato su internet:

convivere1convivere2convivere4convivere3

 

SÌ AMICI! Tra poco, tra molto poco, andrò a vivere insieme a TBS. E Marta insieme a Charlie. Stiamo bene. Siamo emozionati (ma non quanto i tizi dell’ultima foto). Il loro nuovo appartamento è provvisto di palestra condominiale, il nostro è davanti a un Pizza express.

Per la serie “Le priorità”.

 

 

* Il titolo va chiaramente cantato modellandosi su Scar al secondo 0:46.

 

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Un pensiero su “È giunto il momento di un aggiornamento*

  1. Richmond NON esiste! Secondo me é tutto frutto della nostra testa perché Richmond non é Londra, é un’idillio tipo Pleasantville. Ah, anche Kew Bridge. Chiediamoci perché sono alla fine della District Line!

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