Stiamo tutti bene

“Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde”.

Oggi la Vita ha risposto:

TESCO ENORME @ WEST CROMWELL ROAD.

Tanta roba. Non potrò mai ringraziare abbastanza TBS per avermi introdotto a questo Mondo di file infinite di tisane, cereali, pasta, qualsiasi tipo di CIBO, pizza, carne, verdure, insomma qualsiasi tipo di CIBO.

Grazie TBS.

Grazie anche per avermi fatto allontanare dallo scaffale delle tisane.

Forse, però, piombare alle mie spalle e urlare con un sorprendentemente veritiero accento britannico “Uòt ar you dùin hééér?!!?” non era uno dei modi più delicati per compiere la bisogna.

Grazie.

Bene. CIAO!

La Comune è ancora senza collegamento internet.

Giorno previsto del Ricongiungimento alla Civiltà: 13 novembre.

Comunque sto bene.

Marta mi ha appena apostrofato con un “Petrarca di ‘sta minchia, stai scrivendo?” (scusate la volgarità, è colpa sua, non mia).

È dunque con assoluta certezza che posso comunicarvi che Marta sta bene e che qua alla comune ce la spacchiamo di brutto, mentre il ricordo di CITOFONO svanisce soave nel vento dell’Oblio. Charlie sta iniziando a masticare qualche parola di italiano e sentirlo declamare espressioni di indubba utilità sociale tipo “Paracülo” e “Cheschiffo” è ormai diventata una costante della Situazione Abitativa.

Comunque.

Ho un sacco di cose da dire.

Da dove inizio?

Iniziamo da BARRY.

Secondo l’accurata analisi di Amelia (una delle mie colleghe), Barry è totalmente incapace di rapportarsi con le persone e di interpretare correttamente i codici sociali. Fondamentalmente un modo carino per dire che è una testa di minchia. E io approvo energicamente, anche perché NON POTETE CAPIRE quanto quella creatura sia in grado di essere SGRADEVOLE, a volte.

Ad esempio:

Mentre stavo tentando di spiegare ad Amelia e Brigitta il funzionamento del computer del negozio (giusto per farvi capire il livello del duo: Brigitta era convinta che la scatola sotto lo schermo del computer, insomma, quella roba là dove sta il VERO computer, il, come si dice, l’hardware -?-, fosse un VIDEOREGISTRATORE; Amelia non riusciva a comprendere la funzione della X rossa), dicevo, mentre gesticolavo in direzione delle mie attonite coworkers cercando di infondere in loro un minimo di Computer Science, IL PIRLA si piazza davanti a noi fresco come un quarto di pollo, si schiarisce la voce e annuncia:

“Stavo pensando… Sembrate una barzelletta”

?!?

“Sì, una di quelle battute tipo Quante commesse ci vogliono per far funzionare un computer?”

ALLORA, BARRY, FORSE NON CI SIAMO CAPITI.

Passi per Brigitta e Amelia (che comunque sono due signore adorabili e molto competenti in aspetti della Vita che trovo di fondamentale importanza, tipo la preparazione di conserve e lo knitting), ma IO sono UN PICCOLO DRAGO del computer. Conosco pure la funzione della scatola lì sotto. E so usare benissimo Paint. No, così, per dire.

Get off your high horse e già che ci sei fanculo.

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