Pensieri sconnessi (più del solito)

“Non sto dicendo che voglio diventare eccessivamente ricca.

Sto dicendo che voglio poter andare da Waitrose a comprare una papaya senza poi sentirmi in colpa”.

Corinne “Corgi” B., 3 giugno 2013.

Quella di oggi è stata una giornata impegnativa.

Marta, Io, Corgi e Trop abbiamo fatto IL SALMONE.

(Ossia Trop ha cucinato il salmone e noi tutti all together abbiamo mangiato. Dall’una e mezza alle cinque di pomeriggio).

Stiamo bene.

Comunque.

Oggi salmone, ieri camminata di due ore e mezza perché “ho proprio voglia di andare a piedi fino a Richmond” (cit. da Vol. II “Grandi idee del cazzo” di Tandi R.), l’altro ieri THE GREAT GATSBY al cinema.

  1. LEO DI CAPRIO SEI BRAVISSIMO
  2. #ItalianDiCaprionersSayThankYouDiCaprio
  3. Bravissimi tutti
  4. Ma veramente BRAVI
  5. Mi rendo conto che qua perderò una miriade di punti-carisma agli occhi dei miei Lettori, ma devo confessare che ho letto The Great Gatsby LO STESSO GIORNO della visione del film (ovviamente prima di andare al cinema, per chi mi avete preso). (Questo implica che – SPOILER!!!! Anche se il libro l’hanno pubblicato millemila anni fa, ergo indignarsi per uno spoiler in questo caso sarebbe da veri crétini, poi vedete un po’ voi – ho dovuto testimoniare ad una Scena Particolarmente Struggente per DUE volte in un giorno. Ed è subito momento Titanic all over again). Ad ogni modo, di solito non mi comporto in questo modo. Di solito sono acculturata. E questa era una lacuna letteraria particolarmente grave, lo ammetto. COMUNQUE il succo del discorso è: essendo io una deficiente che ha letto il libro all’ultimo momento non posso fare quella che dice “non puoi apprezzare il film se non hai letto il libro gne gne gne” perché farei una figura veramente magra MA LO FACCIO UGUALMENTE. O meglio, riformulo: Se hai letto il libro non puoi non concordare sulla bellezza del film. Credo. O, perlomeno, io la penso così e “nella mia testa io c’ho sempre ragione” (cit. mia nonna Porzia).
  6. Comunque, dopo aver finito il libro (peraltro un capolavoro, ma ve lo devo veramente dire io?), ho avuto qualche momento di depressione causato dal pensiero sottile ma insistente che non sarò mai all’altezza di Fitzgerald. Marta ha provveduto subito a consolarmi con un “sai, non ti offendere, ma tu sei più Kinsella”.
  7. Che poi, MA MAGARI Kinsella.
  8. Daisy, sei tanto caruccia, ma le tue orecchie sono veramente un NO.

GATSBY

L’IDEALIZZAZIONE.

La caparbietà.

L’ostinazione cieca.

Lo sguardo di chi CREDE di avere trovato la completezza.

Le orecchie di ‘sta tizia.

Volevo proporvi un post composto unicamente da gifs animate ma poi ho desistito perché, insomma, diciamocelo, sono una persona matura e il mio tempo non lo spreco in questo modo becero (= non ho trovato abbastanza gifs carine, riproverò in futuro).

Oh, whatever, si vive una volta sola.

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Ps. Giusto per rovinare totalmente l’atmosfera di Arte: Marta si è rovesciata il gelato addosso; si è cambiata; si è preparata una camomilla; si è rovesciata la camomilla addosso. Io vivo con gente di questo calibro.

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