Che tu possa affogare in una valle di pancakes stantii, M.R.

Oggi è un giorno importante.

È il Pancake Day!

E io me lo sto passando alla grandissima.

E con “alla grandissima” intendo “avvolta nel piumone in preda a una Sofferenza Psicofisica di Tutto Rispetto”.

A questo proposito vorrei rendervi partecipi delle riflessioni che ho partorito negli ultimi 16 minuti:

  • Forse quell’ultimo pancake era di troppo;
  • Stasera digiuno;
  • MAI PIÙ carboidrati, lo giuro;
  • Se stasera Marta porta i bagels a casa mi sparo;
  • Però la Nutella è la Nutella, eh;
  • Scherzavo. La Nutella è IL DEMONIO. Never again.

Però non preoccupatevi, sto bene. Sto benissimo. Un fiore.

DUNQUE.

Una gentile ed attenta Lettrice mi ha fatto notare che non vi ho ancora narrato gli ultimi sviluppi della faccenda-M.R.

È vero.

Dove eravamo rimasti?

Che la nostra ex-subaffittante sia una Creatura Francamente Orrenda ve l’avevo già detto, vero?

E anche che la prenderei volentieri a schiaffi sul cervelletto, giusto?

Questo, ovviamente, se non avessi la forza fisica e l’appeal minaccioso di un cucciolo di Labrador. Facciamo che delego il compito del pestaggio a Marta. Io, invece, mi premurerò di comunicare ai Posteri le Gesta Malvagie di quell’Essere Oscuro e Spregevole.

DUNQUE.

Avevamo già avuto modo di erudirci riguardo a come siamo stati vigliaccamente et ingiustamente SFRATTATI dalla Stamberga.

(Pianti, lacrime rumore di fazzoletti accartocciati e portati via dal vento, sospiri disperati, bandiere a mezz’asta, frullare d’ali di corvi)

Quello che non abbiamo ancora approfondito è, invece,

L’ULTIMO TIRO MANCINO DELLA M.R.

Che potremmo riassumere tranquillamente con

LA M.R. NON CI HA RIDATO TUTTA LA CAPARRA ADDUCENDO MOTIVI POCO PLAUSIBILI

E con

‘STA ZOZZA.

Esatto, amici.

The Day After lo Sgombero noi ex inquilini della Stamberga abbiamo ricevuto un messaggio a reti unificate che diceva pressappoco così: “Hellllllooooo mài littòl frieeendddds, spero tutto bene, baci baci je vous aime BUT purtroppo I can’t give all your mòòònèèèèy back”.

I motivi?

  • I CAVOLO DI TAPPETI – Vi ricordate il tappeto che io e Marta avevamo comprato (e trascinato con caparbia lungo il quartierino) nel tentativo di rendere la nostra stanza leggermente più vivibile? Ecco, tra la foga del “Oddiooddiooddio dobbiamo trovare casa nel giro di quattro giorni” e dello “AAAAARRRGH dobbiamo pulire tutta la Stamberga entro la Data dello Sgombero” ce lo siamo dimenticate, lasciando così alla M.R. un comodo appiglio per multarci. Cerchiamo, please, di non pensare al fatto che a quell’ESSERE ORRENDO la presenza del tappeto non arrecava alcun danno visto che avrebbe dovuto comunque occuparsi dello sgombero di TUTTA la mobilia presente nella casa. Tappeto più tappeto meno, ma cosa te ne frega, sorella? Vabbè. Gliene frega. Consoliamoci pensando a chi è andata peggio, ossia ad Ise, che di tappeti in camera ne aveva DUE.
  • LA VERA NOTA DOLENTE ossia LA PULIZIA. Secondo la M.R. abbiamo lasciato la casa SPORCA. Invece lei ce l’aveva subaffittata PULITA. E, logicamente, si aspettava di riaverla nelle medesime condizioni. Non potete capire quanto sia Doloroso per me affrontare questo argomento. Così Doloroso che adesso vado a capo e abbandono la formattazione a elenco in modo da esternare il mio disagio interiore.

Allora.

M.R. DELLA FAVA, tu non ci hai lasciato una casa pulita. Tu ci hai lasciato UN PORCILE SCHIFOSO.

Abbiamo passato DUE SETTIMANE a pulire tutto.

A scrostare residui di cibo punico dai frigoriferi.

A lustrare mobili che non avevano MAI visto uno straccio in vita loro.

E non parliamo di quando ho avuto l’ardire di sollevare lo scopino del cesso.

E non parliamo di quando Marta ha deciso di lavare il tappetino della doccia.

E non parliamo del serraglio che ho trovato dietro il mio letto.

E non parliamo dei materassi in soggiorno, della lavatrice in anticamera, della moquette antidiluviana, dei vetri, delle TENDE, no, dai, non parliamo delle tende, per favore, altrimenti non finisco più di scrivere.

Ma, soprattutto, non parliamo della giara piena di cicche di sigarette.

E non parliamo di Mordor (come abbiamo simpaticamente battezzato l’area sotto il lavandino della cucina, che era ANCORA PIÙ SCHIFOSA del resto della casa).

Comunque.

La Sordida Serpe, nonostante queste Premesse, ha avuto il Barbaro Coraggio di dire, appunto, che ce n’eravamo andati via lasciando Sporcizia dietro di noi.

E, quando io e Marta le abbiamo fatto notare che A) avevamo passato due giorni a pulire e che B) a settembre non avevamo di certo trovato una reggia asettica, beh, la Cloaca Maxima ci ha risposto che:

  • NON ERA VERO!!1!
  • LEI NON VIVREBBE MAI IN UNA CASA SPORCA!!!1! (“I would never live in a house that isn’t clean”, cit.)
  • SIAMO DISGUSTOSI PERCHÉ ABBIAMO VISSUTO NELLO SCHIFO PER TRE MESI!1!1!!! Ok, non ha proprio detto “disgustosi”, ma trapelava dalle sue parole, fidatevi.

Capite adesso.

Capite adesso la Miseria Umana.

Capite adesso i Problemi e le Beffe che abbiamo dovuto affrontare.

Capite adesso perché abbiamo imparato da questo Errore di Gioventù e non ci fideremo mai, MAI, MAI PIÙ di un Landlord / subaffittante-subaffittario-subaffittcoso / Figura di Potere. Mai. Mai più.

M.R., questo pezzone trasudante Odio is for you, ovunque tu sia. Spero in un posto molto sporco.

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2 pensieri su “Che tu possa affogare in una valle di pancakes stantii, M.R.

  1. …only the strong survive…….and used the baseball bat !!!!!!!
    Believe me, its the only language that the idiots of everywhere knows.
    Your roomie’s father, Gigi.
    By

    Mi piace

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