Sono scese le temperature. Gelatino?

Interrogativi persistenti.

Questioni irrisolte.

Dilemmi insidiosi.

Come posso mettermi alla pari con le Vicende Accadute se le persone che mi circondano continuano a fornimi nuovi elementi di riflessione?

Prendiamo Corgi, che è tornata qualche giorno fa dalla Slovenia e ha prontamente preso la città by storm rompendomi l’anima riguado alle mie convinzioni alimentari. Secondo lei, e sottolineo, secondo la sua QUASI SICURAMENTE FALLACE opinione, in ambito di cibarie sono prigioniera di un bizzarro sistema di Regole rigidamente autoimposto. Pft.

Tutto questo perché mi affido a due semplici Linee Guida:

a) D’inverno non si mangia il gelato

b) A colazione non si mangia la crema di baccalà

Penso che siamo tutti armonicamente d’accordo sul punto b. A parte Corgi (E GIÀ QUI).

Quello che mi stupisce è il dissenso che spesso incontra il punto a.

Il mondo è pieno di incompetenti che, quando fuori ci sono due gradi, si strofinano le mani con gioia e cinguettano “Ah!! Il tempo perfetto per mangiare un bel gelatino”. MA STATE BENE? E non c’entrano scuse varie del tipo: eh ma a casa fa caldo / eh ma il gelato è buono sempre / eh ma che palle io faccio quello che voglio.

No.

Ogni cosa a suo tempo.

L’attesa, spesso, è una poesia.

Il mondo è un divenire ciclico.

Il gelato dal 21 maggio in poi, grazie.

Tra l’altro, questo mi fa venire in mente un paio di cose importantissime:

c) D’inverno non si mangia l’insalata di riso. MAI.

d) D’estate non si beve il tè caldo (tranne la mattina presto o la sera, ma solamente se le temperature lo permettono)

e) Stesso discorso per la pastina in brodo (escludendo la parte sulla mattina. Chi è il disturbato che mangia la pastina di mattina?)

Dicevamo.

Miei pochi virgulti dai gusti ineccepibili, so che ora vi traumatizzerò, ma, vedete, siamo circondati da gelatomani pirla. Corgi. Martina. QUPP. Cosetta. Un’amica di Cosetta. Non sono andata a bussare alla porta delle Capette per proseguire il sondaggio perché ho una dignità (anche se la tentazione era forte).

GC non la considero perché le è uscita fuori un’infezione all’occhio sinistro e mi fa paura.

Comunque. È dura ammetterlo, ma l’unica soddisfazione l’ho ricevuta da miss Che Schifo Le Uvette Dentro Il Panettone.

Marta.

Marta, ti perdono per l’ultima ventina di CAZZATE che hai detto/fatto.

Meno male che ci sei tu. Anche se mi stai obbligando a vedere Servizio Pubblico e mi sta salendo un’ansia non indifferente.

Trascorreremo insieme un inverno gelato-free. COME È GIUSTO CHE SIA.

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