Incompetenza dilagante Christmas edition

LA SOFFERENZA.

Il turbamento interiore e il Disagio (sì, sempre lui) causati dal confronto impietoso con una Piaga che devasta irrimediabilmente i rapporti umani.

Le persone che non amano il panettone.

Le persone che non amano il panettone “perché ci sono i canditi che non mi piacciono / sanno di Dash / hanno una consistenza strana”.

Le persone che non amano il panettone “perché nemmeno l’uvetta mi fa impazzire”.

Le persone che non amano il panettone “perché cioè, vuoi mettere il pandoro?”.

ALLORA.

Come ho già avuto modo di specificare più e più volte, non è che se IO, nella Mia Infinita Saggezza Illuminata, adoro il panettone ALLORA detesto il pandoro.

No, miei cari amici.

Ragionamenti del genere lasciamoli alle Menti Limitate.

Lasciamoli a quelli che credevano veramente alla morte di Gandalf dopo la caduta con il Balrog.

IO panettone e pandoro li amo alla pari. Come due figli. IO.

E quindi, per piacere, finiamola con i vari “Tandi, visto che a te piace il panettone, fa niente se il pandoro non lo mangi così ce n’è di più per noi?”.

NOmeme

Cavoli vostri.

Siete limitati, mangiate limitato.

Lasciando da parte queste Premesse forse noiose ma sicuramente necessarie affinché il Popolo dei Semplici mi comprenda, vi renderò partecipi del mio Ultimo Problema.

TBS mi ha, nella sua amorevole gentilezza e ammirevole provvidenzialità, portato un fantastico panettone milanese original al 100%. Per il campo “panettone”, dunque, siamo a posto (anche perché vista l’innumerevole quantità di INCOMPETENTI che girano a piede libero per il mondo non dovrò dividerlo CON NESSUNO, a quanto pare).

Ora.

Devo trovare un pandoro a Londra.

Devo trovare un pandoro BUONO a Londra e che non costi più di undici pound e un rene.

Google non è stato d’aiuto (nonostante io abbia usato il mio solito metodo “buone maniere” che fa accapponare la pelle ai più, ossia digitare cose tipo “Dove posso trovare un pandoro buonissimo a Londra per favore grazie ciao ti voglio bene a buon rendere”).

Domani provo da Whole Foods. Sperando che non mi ridano in tha face dicendo: “Oh but è esaurito da almeno un mese doveva muoversi prima ahahahahahah ohohohohoh”. Solo il pensiero, SOLO IL PENSIERO che possa verificarsi un’Eventualità del Genere mi fa stare male fisicamente.

Comunque.

Devo raccontarvi di Come Quasi Vincemmo La Quiz Night ma lo farò next time altrimenti il post mi diventa lungo come quello dell’Equivoco Spagnolo.

Mi limiterò, dunque, ad aggiornarvi brevemente sugli ultimissimi avvenimenti della Casa:

  • Pedro se n’è andato e non ritorna più, ossia si è trasferito da un suo amico. Tornerà tra i Nostri dopo la partenza di Cosetta verso i lidi natii (= tra qualche giorno). Cioè capite, non vivono più insieme. Il che potrebbe anche sembrare sano dopo una rottura, MA io ora come farò a portare avanti il mio personalissimo e adorabile Piano Per Farli Riaccoppiare (che prevedeva, tra l’altro, spargimento di ostriche sulle scale e diffusione di musica d’atmosfera per l’appartamento)?
  • Q.U.P.P. è riapparsa ieri sera, è viva, sta bene, è un fiore.
  • L’altro ieri Marta ed io abbiamo graziosamente onorato il nostro turno-pulizie detergendo a fondo la Casa. Capetta 2 ci ha fatto i complimenti per la perizia ma ieri ha già ripassato il mocio in cucina. Mi sento personalmente offesa.
  • Ieri le neozelaustraliane sono andate a non so che party che prevedeva vestiti di tulle sballonzolanti ed acconciature elaborate. Noi siamo andate semplicemente a cena a casa di Lara e siamo tornate più tardi di loro.
  • Ho deciso che probabilmente chiamerò la Casa, appunto, la Casa, in un simpatico e culturalmente agghiacciante parallelismo con quella del Grande Fratello, visto che la qualità degli eventi che vi accadono è simile (e facciamo pure i quiz). Ma, considerata la vicinanza con il Charing Cross Hospital (nonché con il centro di igiene mentale), forse sarebbe anche carino e veritiero sottolineare il legame con queste due realtà. No, perché qui dentro c’è gente che non sta tanto bene. Però poi il nome mi diventa troppo elaborato quindi niente.

Ah: HO FATTO LA SPESA DA WAITROSE.

Scatoletta di chopped tomatoes + confezione di tisana alla menta piperita + tubetto di caramelle vale come spesa, vero?

NO RAGAZZI NON POTETE CAPIRE – LIVE FROM LA CASA – ALLA GNOCCA CONFERMATA PIACCIONO IL SIGNORE DEGLI ANELLI E LO HOBBIT!!! G.C. vieni qua e fatti abbracciare, non mi importa se non hai mai pulito i fornelli o se per te lo scopino del water non ha senso di esistere, non mi importa più.

Protetto: Argomenti scabrosi trattati con immane eleganza

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Protetto: Gente che vince facile a Risiko

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Giovedì prevedo umiliazione e fobia sociale per cena.

Buonasera.

Sento pulsare della creatività inespressa dentro le profondità più buie della mia Anima.

O forse è semplicemente il miscuglio zuppa di miso – Coca Cola che ho ingurgitato a cena.

Non so.

Fatto sta che non so che genere di Elaborato Artistico possa uscire da queste premesse e, dunque, cercherò di essere breve e di lanciare delle notizie sparse così, en passant.

Sto cercando – di nuovo – lavoro. Ho deciso che il mio bacino di pesca primario saranno le cartolerie e i negozi di dolci.

Ho trascorso il pomeriggio con Corgi, la quale mi ha con molta competenza illustrato la sua ricerca work in progress su abbigliamento femminile e simboli fallici (ok, probabilmente ho leggermente semplificato la faccenda), traumatizzandomi non poco sulla questione “capelli sciolti”. A quanto pare i capelli sciolti sono un simbolo fallico. A quanto pare TUTTO è un simbolo fallico. Ciao mamma.

Sono tornata a casa e ho trovato Q.U.P.P. sul divano (ovviamente) in preda a un momento Beyoncè-revival che è durato esattamente 57 minuti e Marta che mi osservava con un’ espressione colpevole (ma non abbastanza).

L’ha invitata alla QUIZ NIGHT del Nostro pub, giovedì sera.

Marta ha invitato Q.U.P.P. a  partecipare a quella che, in teoria, doveva essere la nostra Serata del Riscatto e della Probabile Vittoria dopo la Figura Grama di Due Settimane Fa (quando abbiamo fatto 13 punti su 40). E invece verremo sbattute fuori a calci, perché Q.U.P.P. ruberà il microfono al tizio che fa le domande per lanciarsi in un’indimenticabile performance di If I were a boy.

Però poi ho capito che Marta prende queste decisioni infelici perché vuole rendere più pepate le vicende narrate in questo spazio e, allora, ho dovuto perdonarla.

La chiudo qua perché sto iniziando a valutare l’idea di comporre qualche haiku denso di odio ispirato alla figura della M.R.

Tipo:

I ciliegi fioriranno

Ti staccherò la testa

Muori.

C’è malattia fuori e dentro noi

The Black Swan è partito.

E adesso chi mi compra il Toasted wrap da Tossed mentre lavoro al chioschetto?

Ah già, non ho più un lavoro. Phew. Tutto risolto.

No, comunque, dicevo. TBS ha spiccato il volo dal nido e io sono tanto triste. Per fortuna che mi ha lasciato come souvenir un megapacco di Kettle Chips mature cheddar & red onion (sempre per la serie “Il mio alito, il vostro migliore amico”), nel quale prevedo di affogare a breve i miei dispiaceri.

Nel frattempo la mia roomie continua a tossire e a dire cose senza senso.

“Oh, FACCIAMO I – COUGH COUGH – BISCOTTI??”

“HO VOGLIA DI PREPARARE I PASSATELLI IN – COUGH COUGH – BRODO”

“Ma tu non eri rimasta indietro con il blog? Come mai stai parlando di ‘ste – COUGH BLEAURGH – cose?”

“E COMUNQUE IO VOGLIO IMPASTARE LA FARINA”

“COUGH COFF – sto male”.

Sì.

Lo spettro de L’Indisposizione aleggia gravoso sulla Casa Nuova Che Non Ha Ancora Un Nome Ma Ci Stiamo Lavorando. La Pazza (non Marta, eh, dico proprio la coinquilina neozealaustraliana che ho saggiamente rinominato Q.U.P.P.) oggi si è data malata al lavoro e ha passato tutto il pomeriggio stesa sul divano guardando allegramente pessimi programmi televisivi e rantolando a intervalli regolari “Owww, I’m dyingggggggg”.

Aspettate. Questa cosa della Pazza e del Divano va chiarita. La Pazza DORME TUTTE LE NOTTI (e nel 75% del tempo durante i suoi days off) SUL DIVANO. Motivo? Secondo lei il suo letto è “scomodo” e ha deciso che la living room è un ambiente sano e confortevole in cui vivere. No ma va bene.

Ad ogni modo. Marta è raffreddata, la Pazza pure, la Gnocca Confermata è in preda ad un hangover piuttosto potente e ciondola per casa in bragoni extralarge, capelli a nido di piccione e piedi nudi. Come vorrei vederla sempre così. Quasi quasi le scatto una foto a tradimento e poi la nascondo dentro un piccolo ciondolo da aprire nei momenti più bui. Come il boccino di Harry Potter. Ma sto divagando.

Il succo è che qui ci sono tre Persone Che Non Stanno Molto Bene e che minano la mia già tenue positività.

Non so se sono stata sufficientemente chiara, ma ieri ho dovuto sbaraccare il chioschetto insieme alla mia (ormai ex) collega StangaDell’Est. È stato un compito complesso e gravoso, principalmente perché credevo che sarei riuscita ad intascarmi non dico tutto, eh, ma almeno un paio di ombrelli rosa e un cake stand sì, e invece ciccia. NIENTE. Tandi ovvero L’Onestà. Un’onestà veramente triste, se posso permettermi.

Ok, sarò precisa: il grembiulino me lo sono portato a casa. Ma mi sembrava anche il minimo.

E quindi niente, sono le sei e un quarto passate e invece di trascorrere il mio tempo (pagato) dentro Westfield sono dentro alla Scatola con un’inspiegabile voglia di mangiare della PASTINA IN BRODO+FORMAGGINO e con L’Ansia che controlla ogni mia mossa:

“DAI CHE VOGLIO LEGGERE”

“COUGH COUGH”

“Sei in fase di EDITING?”

“Dici che ho la febbre?”

“No vabbé ma si sta staccando dai bronchi [COSA!?], però sto bene”.

Sì Ansia, sono in fase di editing, stay tuned.