Tappeti e altre cose da giovani

I corridoi dello studentato dove vive Corgi sono bianchi, lunghi e asettici, inframmezzati da porte di un bel turchese brillante. La stanzetta della nostra amica, ma che dico, del nostro Faro nonché Nocchiero e Maestro di Vita, sebbene piccola e un po’ impersonale, è dignitosa.

“Ragazze, ‘sto posto mi mette ansia, ci voglio stare dentro il meno possibile”

“Ma no Corgi, prova a renderlo un po’ più tuo… chessò, perché non gli dai un nome, come abbiamo fatto noi con La Stamberga?”

“Ok. Lo chiamerò IL LOCULO”.

E loculo sia.

Ambienti di vita claustrofobici e manicomio-like, telefoni che non ricevono chiamate lavorative, visite a sorpresa da parte del Leggendario Landlord Primario (sembra uno dei sette nani), conti che precipitano inesorabilmente verso il Prosciugamento Totale: tutto ciò è molto complesso da gestire.

E, giusto per dare un po’ più di pepe alla situazione, Marta&me, insomma noi, abbiamo appena finito di trascinare un enorme tappeto 5×8 feet per tutta East Acton, tappeto destinato a ricoprire la moquette della nostra stanza (sì, abbiamo optato per la tecnica di pulizia attentamente tramandataci dai precedenti inquilini della Stamberga: se copri lo sporco, lo sporco non c’è più).

Altre grandi notizie: Sono a buon punto con la sciarpa. Ho già finito il primo gomitolo. Go me, go me!

A dire il vero lo sferruzzamento e il trascinamento di tappeti su e giù per il quartierino non occupano tutto il nostro tempo. A volte persino noi ci concediamo qualche sprazzo di sano, giovane e morigerato divertimento. E con ciò intendo:

  • Recarsi in un disco-pub estremamente gaio e – ah, il sogno di un’intera vita che finalmente è giunto a compimento – danzare sulle note di Call me maybe
  • Assistere a un’inedita sfida di ballo tra Trop e la reincarnazione di Michael Jackson (+ qualche elemento preso in prestito a Raffaella Carrà e a Billy Ballo): TOP
  • Ingurgitare come dei forsennati pollo alla birra+bacon alle 20.20, quando si è attesi a Notting Hill alle 20.45 per andare al The Coronet cinema con Corgi: grasso che cola fino ai gomiti e brandelli di carne e ossa che si spargono sul tavolo – ops, scusate, sull’accozzaglia di comodini, tavolini mignon dell’Ikea e parti di cassettiera che ci ostiniamo ad usare come tavolo.
  • Andare a vedere Killing them softly senza sottotitoli sperando in un bel filmone poco impegnativo tutto spara-spara-muori-muori per poi trovarsi di fronte a dialoghi semi-filosofici declamati con accenti improbabili
  • Organizzare un’abbuffata giapponese all you can eat che poi si è trasformata, visto il costo abbastanza proibitivo, in un’abbuffata cinese a 8 pound e mezzo – tutti ampiamente ripagati dalla presenza di una meravigliosa FONTANA DI CIOCCOLATO. Posso quindi chiudere un occhio sui funghi al sapore di cartongesso e i dolcetti con il gusto e la consistenza del dentifricio.
  • Cercare con caparbietà La Confezione di Biscotti Definitiva – al primo posto troneggiano, con il loro finora impareggiabile costo di 35 pence, i Malted Milk Biscuits di Tesco: dotati di un lieve e non troppo disturbante retrogusto di Ritz, sono adatti ad ogni momento della giornata.

Per concludere: la gente ci ferma per chiederci le indicazioni stradali! Sembriamo autoctone! Soffermiamoci su questo e non sul fatto che l’ultima volta che ciò è accaduto

–  Stavamo trasportando il gigantesco rotolo di tappeto sopra menzionato

–  Ci hanno chiesto la strada per la prigione.

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