Un post denso di significati

Hey I just met you
and this is crazy
ma se cucini le tue schifezze agrodolci
accendi la cappa del forno maybe?

Questo post ha pressoché come unica motivazione quella di intasare l’account di Marta che ha commesso l’errore di iscriversi al blog e che riceve una mail ogni volta che scrivo qualcosa.
Quindi, mmm. Cosa dire.
ABBIAMO LE CHIAVI DI CASAAAA quindi forse è tutto vero! Però non ci credo ancora. Aspettiamo domani.

Intanto ci godiamo un’emozionante seratona all’ostello con del cibo veramente inedito.

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Ma che buona questa zuppa, non l’avevo mai mangiata prima d’ora!

Riassunto

Corinne (anzi, chiamiamola con il suo soprannome ufficiale, chissenefrega se è leggermente cacofonico) – dicevo, Corgi (voglimi ancora bene mio dolce Faro ♥) in questi ultimi due giorni è stata parecchio impegnata al King’s (MICA PIZZA E FICHI EH). Il nostro trio, quindi, è diventato un duo (cit. colta). Private della nostra Punta di Diamante Anglofona, io e Marta abbiamo cercato di darci un tono e di visitare un museo.

Il museo di storia naturale.

Con tutti i giochini sulla memoria e sulla percezione e l’area per i bambini con i dinosauri finti che ti fanno ciao con la coda.

Poi, cos’altro? Ah si! Siamo entrate nel fantastico mondo delle banche. Prima abbiamo fatto un deposit, mettendoci circa due ore (tre minuti per l’operazione in sé, 1 ora e 57 minuti per cercare la filiale della Halifax a Kilburn). Poi siamo andate alla Barclays per aprire i nostri conti (li facciamo lì perché è veloce e gratis e non serve la proof of residence – come riassume efficacemente il tipello che ci ha dato informazioni, “I know, you Italians don’t want to pay for anything, right?” – right).

E poi abbiamo camminato come due invasate facendo su e giù per Hyde Park e Regent’s Park. Mi sento già più tonica. I pantaloni mi vanno larghi. Ma forse c’entra qualcosa anche il fatto che non li cambio da cinque giorni.

Forse

– E sottolineo FORSE –

Abbiamo trovato una casa abbastanza decente (forse). Sì ma che fatica eh. Roba che in confronto l’Odissea è la storia di un tizio che decide di farsi una specie di Erasmus prolungato e prova tutte le droghe più trendy del momento.

Stasera andiamo a depositare parte dei nostri bagagli nella nuova casa (quindi ok, sì, è probabile che alla fine l’abbiamo trovata. Ma finché non mi insedio definitivamente non ci credo). Poi torneremo qui per la nostra gloriosa e folle last night nell’ostello. Cosa mangeranno i nostri eroi per festeggiare? Zuppa oppure zuppa?

No perché qui mica c’abbiamo voglia di usare le cucine seriamente. A dire il vero, però, siamo le uniche a proseguire caparbiamente nell’utilizzo esclusivo del microonde e del bollitore. Ieri sera, ad esempio, l’Amico di Tutti si è preparato un amazing trancio di nasello irradiando l’intero edificio di effluvi poco gradevoli (ma va beh dai, lo perdoniamo perché ieri sera era la sua last night e, probabilmente, voleva lasciarci una traccia permanente della sua presenza – a proposito, A.d.T.!!! Si sente ancora adesso che sono le 18.30 del giorno dopo! Great!!).

Quindi stasera zuppa, suppongo.