Fifty shades of Pedro

Qui la ricerca continua, eh. Abbiamo abbandonato la pretesa borghese di prendere in affitto una casa tutta per noi (generalmente bisogna presentare un sacco di documentazione e pagare sei mesi di affitto anticipato se non si ha a disposizione un cittadino britannico disposto a garantire per voi). Dopo avere visionato qualche appartamento completo ci siamo quindi gettate nel fantastico mondo del flatshare. Trovare tre singole nella stessa casa è abbastanza irrealistico, quindi abbiamo iniziato a guardare per una tripla / doppia + singola / doppia e singola in case diverse (sigh).

Questo ci porta ad oggi pomeriggio, quando io e Marta ci siamo spinte fino a New Cross per visionare una twin room. L’appuntamento era per le 17 con un tale chiamato Pedro, il quale si definisce semplicemente come “just a normal guy who owns a lot of properties”. Sticazzi. Siamo partite da Temple con un’ora d’anticipo, “che non conosciamo bene la zona e poi finisce che ci perdiamo”. In effetti mai scelta si rivelò più saggia: siamo arrivate al luogo designato alle 17 precise, dopo avere vagato per mercatini pittoreschi e avere chiesto indicazioni in un pub che sparava a tutto volume i Backstreet boys (e solo per questo, STIMA).

Bene, alle 17 eravamo davanti all’ingresso di un kebabbaro. Ok, non precisamente; se si guardava con attenzione si poteva scorgere, all’interno della vetrina del locus amoenus, una piccola porticina verde. Ottimo; suoniamo il campanello. Nessuna risposta. Suoniamo di nuovo. Niente. Dopo svariate peripezie riusciamo a contattare Pedro che ormai sono le 17.15, e lui candidamente ci dice “I’ll arrive in a minute”. Dopo sette minuti ci scrive “arriving in less than five minutes”.

ABBELLO, cioè fammi capire, TU arrivi in ritardo all’appuntamento che TU hai fissato e al quale NOI abbiamo avuto la gentilezza di presentarci spaccando il secondo?!

Attendiamo salmodiando più volte il nome di Pedro come un augurio di buon auspicio. Pedro, oh nostro buon Pedro, ma dove sei finito? Dopo venti minuti di “Oh dai per me quello è Pedro” e “Ma no quello lì non può essere Pedro, sta camminando con troppa tranquillità” finalmente arriva Pedro.

Solo che, inspiegabilmente, non si chiama Pedro bensì John. E vabbè. Procediamo con la visione della casa, anzi, ma no, cosa dico, della perla rara: una stanza semi diroccata tenuta su con lo scotch, un bagno con sola doccia da dividere con un’altra inquilina, una fantastica cucina sfidante tutte le leggi di igiene e dignità della persona + toilette idem, entrambe da dividere con altre 8 persone.

Perfetto, sì e fatto tardi, dobbiamo andare, ciao John, ciao eh, ci pensiamo su magari, ciao caro. “Bye girls and if you are interested please call Pedro!”

PEDRO.

Un giorno ti conosceremo, Pedro. Ma non adesso, che stiamo cercando una stanza decente.

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