Progetto Howie: We’ve Got It Goin’ On

GRANDI NOTIZIE: la “specie di serie” dedicata ad Howie dei Backstreet Boys che avevo vagheggiato qui è diventata un vero e proprio PROGETTO. È quindi con molto orgoglio e zero vergogna che vi comunico che sì, intendo riguardarmi tutti i video dei Backstreet Boys  ponendo l’allora (almeno da me) ingiustamente trascurato Howard “Howie D.” Dorough al centro delle mie attenzioni.

Partiamo dunque dal principio: We’ve Got It Goin’ On.

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Settembre 1995

Un video che, francamente, non ho capito. Un video che immortala i Nostri mentre si dedicano a varie attività ricreative (spuntare fuori da un boschetto con fare ambiguo, lavare una macchina, buttarsi dell’acqua addosso mentre fanno sollevamento pesi).

PARTIAMO, HO DETTO:

0:07-0:26 – Howie è sicuramente il protagonista in questa scena iniziale, complici il suo sguardo luminoso, il suo saluto in spagnolo (notare al minuto 0:13 un accenno di quello che successivamente diventerà il suo celebre occhiolino) e la sua prontezza nel rispondere alla domanda finale della presentatrice.

0:31 – Inizia la canzone. I nostri occhi sono tutti per Howie e per la sua gestualità scanzonata.

0:37 – Howie è in prima fila nel balletto. Sento che questo video ci darà grandi soddisfazioni.

0:47 – Flash velocissimo dei boys vestiti con giacca di jeans + gilet (o giacca) di pelle. Il nostro beniamino è l’unico dei cinque che sembra tradire un po’ di imbarazzo per l’abbinamento insolito, ma si presta bonariamente al gioco mentre accenna un balletto da seduto.

1:04 – Il becero TRADIMENTO delle nostre aspettative: Howie viene TAGLIATO DALL’INQUADRATURA. Capirete che qua il maiuscolo ci sta tutto perché sono INDIGNATA.

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INDIGNATA

1:12 – Mentre noi siamo ancora incazzati Howie guarda dolcemente A.J. e il mondo ritorna a colori.

1:16 – MA ATTENZIONE: siamo (e con “siamo” intendo HOWIE) stati declassati nel balletto e adesso ci hanno piazzato in seconda fila.

1:22 – Ah, bene, adesso siamo pure parzialmente coperti dalle piante, e il “bene” è  ironico visto che tutto questo è decisamente INACCETTABILE.

1:33 – Howie ci ridà speranza esibendosi in una mossa che chiaramente significa “sono un bravo ragazzo ma all’occorrenza posso sporcarmi le mani”.

1:40 – Howie dà le spalle alla telecamera in segno di protesta e noi siamo con lui.

1:48 – Siamo nuovamente coperti dalle piante, ma se non altro ora Kevin è sulla nostra stessa barca.

2:00 – ORA GLI ALBERI CI COPRONO DEL TUTTO. BENE, CIOÈ INACCETTABILE.

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CHI HA PERMESSO QUESTO?

2:23 – Howie ci incita alla battaglia con un gesto che necessita di essere tramutato in gif (non sono capace ma potrei imparare).

2:26 – Howie fa buon viso a cattivo gioco mentre viene ancora escluso dall’inquadratura.

2:40 – Eccoci finalmente protagonisti di una delle scene in bianco e nero, in cui Howie accenna un passo di danza in compagnia di una dama misteriosa.

3:00 – Piccola rivalsa: questa volta non siamo noi a parlare al telefono (per chi non sapesse di cosa sto parlando: Howie passa metà del video di As Long As You Love Me impegnato in un’interminabile conversazione telefonica), questa volta a parlare al telefono sono Kevin e Brian mentre noi ci godiamo la vita giocando a un videogioco.

3:21 – Abbiamo nuovamente guadagnato una posizione centrale nel balletto!!!

3:31 – Ora la vegetazione ci copre solo un braccio e non tutto il corpo. Meglio.

3:38 – La dama di Howie è sparita e adesso ad accennare passi di danza è A.J., ma il Nostro dimostra grande sportività lanciando ad A.J. uno sguardo del tipo “ben fatto, amico”.

3:48 – Howie ci regala altre mosse notevoli, basta ho deciso imparo a fare le gif.

3:53 – Ma ecco che Howie viene tagliato ANCORA dall’inquadratura.

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4:07 – Non è finita, però. Il gesto finale di sfida di Howie ce lo ricorda e SEI TUTTI NOI HOWIE, ANZI, NOI SIAMO TUTTI TE.

Riassunto finale

Svariate circostanze logistiche hanno oscurato la figura di Howie D. in questo video musicale. Il Nostro, però, combatte la sorte avversa con grande caparbietà, dimostrando di possedere l’attitudine di un vero protagonista.

Everybody groove to the music,

Everybody jam.

-7 al Pancake Day

Martedì prossimo, ossia il 28 febbraio, è Martedì Grasso, che qua chiamiamo (= chiamano) Shrove Tuesday o, più simpaticamente, PANCAKE DAY.

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Brevissima introduzione storica

Dunque: il Pancake Day si chiama così perché in questo giorno si mangiano molti pancake.  E fin qua il ragionamento fila liscio. Dunque/2: in questo giorno si mangiano molti pancake perché la tradizione lo richiede. Dunque/3: La tradizione vuole che durante lo Shrove Tuesday vengano mangiati molti pancake perché preparare questi dolci era un bel modo per fare fuori le scorte di uova, latte e zucchero prima dell’inizio della Quaresima. Fine.

Il Pancake Day è la mia festività preferita (insieme alla settimana di Sanremo) per un motivo molto semplice, che forse, mie care amiche e miei cari amici, avrete già intuito: in questo giorno sfondarsi di pancake viene considerata un’attività socialmente accettabile.

Ho festeggiato il mio primo Pancake Day mangiando una quantità inimmaginabile di pancake che Marta aveva preparato per l’occasione. Nel corso degli anni ho (più o meno) imparato a farli pure io e ora, anno 2017, mi sento abbastanza pancake-esperta per poter affrontare un argomento di cruciale importanza legato a questo giorno: LA CORSA DEI PANCAKE, dove la gente gareggia con in mano una padella contenente (appunto) un pancake, che deve essere sapientemente lanciato in aria ad intervalli regolari.

Altra veramente molto breve spiegazione storica

Si dice che ad originare questa tradizione, parecchi anni fa, sia stata una signora residente ad Olney, nel Buckinghamshire, che stava placidamente friggendo dei pancake quando ha sentito i rintocchi della Shriving bell (altra super breve spiegazione storica che metto tra parentesi da quanto è breve: la Shriving bell, da “shrive”, cioè “assolvere”, suonava alle 11 di mattina di ogni Shrove Tuesday per invitare i fedeli ad andare a confessarsi) – INSOMMA si dice che questa signora, sentendo i rintocchi e realizzando di essere in ritardo, si sia precipitata fuori di casa per correre in chiesa brandendo la padella con tanto di pancake dentro.

La corsa dei pancake più famosa d’Inghilterra è proprio quella di Olney, che risale addirittura al 1445. Forse voglio andare ad Olney in uno dei prossimi anni, ma visto che quest’anno sarò a Londra è meglio se per oggi mi concentro sulle

COSE DA FARE DURANTE IL PANCAKE DAY A LONDRA

Parliamentary Pancake Race

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http://yuuma7.com

Si svolge dal 1998 nei Victoria Tower Gardens, subito dietro le Houses of Parliament (avete presente quell’edificio dove c’è “that watch thing” – cit. una delle mie ex colleghe che non si ricordava il nome del Big Ben), vede scontrarsi squadre di parlamentari e giornalisti ed è organizzata dalla charity Rehab. Se  non sarete a Londra martedì prossimo e volete comunque vivere le emozioni della gara minuto per minuto questo è il profilo Twitter dedicato alla Parliamentary Pancake Race. Se invece martedì prossimo sarete a Londra ma preferite partecipare attivamente e non fare da semplici spettatori, la prossima gara è quella che fa per voi (MA NON PER NOI, ci siamo capiti TBS e Marta?)

Greenwich Pancake Race

Vi parlo di questa competizione perché si svolge (più o meno) nella mia zona e la mia zona va supportata, ma sappiate che ce ne sono tante altre in giro per la città, sempre organizzate a scopi benefici (ad esempio: The Great Spitafields Pancake Race e la Better Bankside Pancake Day Race nel Borough Market). La Greenwich Pancake Race si corre in due giorni: sabato 25 si fanno le prove generali, mentre martedì 28 c’è la gara vera e propria. Incidentalmente, il mercato di Greenwich (dove si svolgerà l’Evento) è uno dei miei posti preferiti del mondo e tutti dovrebbero andarci, per legge e non preoccupatevi a breve ne parleremo e forse se non uso la punteggiatura non si nota che dico sempre che parlerò di qualcosa e poi me ne dimentico anche se poi forse questa cosa voi la vivete con sollievo boh cosa ne so io.

Inter-Livery Pancake Race

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http://calendarcustoms.com/articles/london-inter-livery-pancake-race/

La Inter-Livery Pancake Race vince a mani basse il premio per la location più spettacolare. Si svolge a Guidhall Yard (fermate della metro più vicine: Bank, St Paul e Moorgate) ed è riservata ai membri delle associazioni commerciali della città. I partecipanti indossano grembiuli, abiti tradizionali e cappellini carini e niente, ci voglio andare.

Per concludere, una sfida per veri duri: Breakfast Club Pancake Challenge

Il 28 febbraio è anche il giorno in cui potete entrare in qualsiasi Breakfast Club di Londra e  sfidare voi stessi a ingerire una torretta di dodici pancake in meno di dodici minuti.

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Non penso che potrei farcela. 

Tutti i partecipanti riceveranno un portachiavi come premio simbolico, ma ATTENZIONE chi fallisce dovrà sborsare venti pound (che verranno dati in beneficenza – non per fare battute facili, ma ho come l’impressione che se mangiassi quella torretta in meno di dodici minuti poi sarei io ad avere bisogno di beneficenza).

Ciao.

Marta mandaci la tua ricetta dei pancake, è l’Arte che te lo richiede.

Noi che vogliamo bene al Margravine Cemetery

Non so voi ma io, come del resto tutte le persone scanzonate e pimpanti, apprezzo molto i cimiteri. Sebbene io abbia accennato qualche volta a questa mia simpatica passione non ho mai dichiarato quali sono i miei Cimiteri del Cuore a Londra. Potevo non colmare questa grave lacuna?

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Oggi quindi ci dedichiamo al Margravine Cemetery (anche conosciuto come Hammersmith Cemetery), il quale non fa di certo parte dei Magnifici Sette londinesi (poi un giorno parleremo anche di questi OK?) (vi capita mai di fermarvi a pensare a quanto siano utili le parentesi? A me sì, molto spesso), ma è il cimitero al quale sono più legata affettivamente.

Il Margravine Cemetery si trova proprio dietro la fermata di Barons Court (dove passano le linee District e Piccadilly) e funge da scorciatoia molto pratica tra la suddetta fermata e il Charing Cross Hospital. Chi mi segue dagli inizi (TBS e Marta) a questo punto avrà collegato che vi sto parlando di un posto che ho scoperto quando abitavo ad Hammersmith. Riassumerò quel periodo intenso in cinque righe: era il 2013. Vivevo con Marta in una stanza di un metro per due, affettuosamente soprannominata “Scatola”, e condividevamo la casa con sei neozelaustraliane (notare la classe di questo neologismo). Martina abitava nella via dietro la nostra e a volte scappavamo da lei. Ero solita dedicarmi ad attività da giovane, tipo andare a passeggiare in tutti i cimiteri del quartiere. Fine.

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Breve ma molto breve anzi praticamente telegrafica storia del Margravine Cemetery

Avviato nel 1869. Bombardato per ben tre volte nel 1940 (“This must have been a most unpleasant experience for those living nearby”, annota con delicatezza tale Trevor su questa pagina del sito del cimitero – è vero che il sito ve l’ho messo prima, ma lo linko pure adesso e, se mi va, anche dopo). Smantellato in gran parte nel 1951, quando molte tombe sono state rimosse per ordine dell’Hammersmith Council.

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http://margravinecemetery.org.uk/margravine-cemetery-from-the-air/

Ricapitolando: il Margravine Cemetery non è uno dei cimiteri oggettivamente più belli di Londra e nemmeno uno dei più grandi. Ho veramente così tanta faccia tosta da parlarvene solo perché quattro anni fa ci abitavo vicino?

C

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A mia discolpa, però, posso dire che il Margravine è degno di nota anche per altri motivi:

  • Questo cimitero ospita più di trecento alberi, un sacco di fiori selvatici, scoiattoli, pennuti di vario genere e ben DUE specie di pipistrello. Il Margravine si è infatti aggiudicato una valutazione di OUTSTANDING (che è inglese per “AMMAZZA”) ai London Bloom Awards del 2016; il merito di questo risultato va ricondotto all’associazione Friends of Margravine Cemetery, che da anni si occupa del cimitero.
  • Visto che stiamo parlando di un camposanto spendiamo un paio di parole sulle sue tombe, anzi non spendiamole e andiamo a guardare queste foto. Carina anche la cappella che si trova presso l’entrata di Margravine Road.
  • FATTORE SIMPATIA, che verrà esplicato attraverso due fotografie che ho recentemente rinvenuto dalle nebbie del mio disco fisso esterno.
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CARINISSIMO IL PUPAZZO DI NEVE DAI
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Prendere il sole al cimitero sembra un gesto un po’ estremo anche a me, anche se almeno in questo modo si evitano varie rotture di palle tipo le persone che giocano a racchettoni sul bagnasciuga.

Link scottanti

Sito del Margravine Cemetery (che ho già messo ma, come esplicato prima, dettagli)

Profilo Twitter del cimitero (che ho ovviamente followato S U B I T O)

Dettagli sui cimiteri nel borough di Hammersmith and Fulham (con mappa del Margravine e orari)

Un elenco di cimiteri e chiese londinesi più o meno abbandonati (anche il resto del sito mi pare molto intrigante)

Find a Grave (uno dei miei siti preferiti)

Guida audio per il cimitero di West Norwood (mi è stata segnalata da Marta mesi fa. Dobbiamo fare un tour al più presto)

Cemetery Travel: Adventures in Graveyard around the World (ho cliccato su “segui sito” appena ho letto il titolo)

London Cemeteries (bellissimo blog che però non viene aggiornato dal 2011)

Vado. Ciao.

Howie scusami

È da un po’ che non parliamo dei Backstreet Boys. Probabilmente voi state bene anche così, ma io soffro. Soffro soprattutto perché recentemente (ieri) un pensiero improvviso e doloroso ha solcato la mia mente: IO NON HO MAI PRESTATO TROPPA ATTENZIONE AD HOWIE.

Se vi state chiedendo “E chi era Howie?” probabilmente vi siete macchiati della mia stessa imperdonabile colpa. O forse negli anni dal 1997 al 2000 eravate in fasce. O forse i Backstreet Boys non vi interessavano. Ognuno fa quello che vuole nella sua vita – e io oggi voglio parlare di HOWARD DWAINE “HOWIE D.” DOROUGH.

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MA COME NON VI RICORDATE DAI ERO QUELLO CON LA CAMICIA SEMPRE APERTA

Howard Dwaine “Howie D.” Dorough, nato il 22 agosto del 1973 da madre portoricana e padre irlandese, era il romanticone del gruppo, nonché un giovane attore di talento (ho googlato “Howie D facts” e non ho timore di ammetterlo).

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Howie D. aveva sicuramente un nutrito numero di ammiratrici/ammiratori (anche perché la gif appena postata non si sarà mica creata da sola), ma io non rientravo tra questi, perché quando visionavo i video dei Bsb ero scioccamente troppo impegnata a rimirare:

  1. BRIAN, ovviamente.
  2. Nick, che trovavo troppo infantile per i miei gusti (perché Brian ovviamente era un VERO UOMO VERO), ma che osservavo lo stesso in quanto “Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere” (CIT. PABLO PICASSO).
  3. Kevin, che andava studiato in quanto cugino di Brian.
  4. AJ, perché era quello sempre vestito nel modo più strano di tutti.

Da queste amare considerazioni è nata L’IDEA GENIALE (penso che ormai sia chiaro a tutti che tendo ad usare il termine “geniale” in senso molto generoso): riguardarmi TUTTI i video dei Backstreet Boys concentrandomi solo su Howie, in modo da dargli in qualche modo le attenzioni che non gli ho mai concesso. Motivazioni pratiche mi hanno costretta a limitare questo Grande Progetto alla visione di un solo video, ma, se vi interessa, possiamo creare una specie di serie e andare avanti.

Ok forse no.

Ho scelto il video che visioneremo insieme oggi seguendo un criterio serio e rigoroso e cioè: era il mio video preferito.

AS LONG AS YOU LOVE ME

Contesto storico

As Long As You Love Me è il secondo singolo dell’album Backstreet’s Back, uscito nel 1997. 1997, cioè VENTI ANNI FA BENE MOLTO BENE concludiamo subito questa introduzione perché se riflettiamo ancora un po’ sul tempo che passa non ne usciamo vivi.

Minuto 0:02 – Ora che non ci stiamo facendo distrarre da Brian che maneggia la palla da basket siamo in grado di notare Howie che parla al telefono con aria convincente e ANNUISCE, perché chiaramente il suo interlocutore lo può vedere mentre fa sì con la testa.

0:09 – Interessante l’alzata di sopracciglio esibita in occasione dell’ingresso delle ragazze (notevole anche AJ che si toglie gli occhiali al minuto 0:12, ma qua non stiamo parlando di lui)

0:27 – Nick ha iniziato a cantare, ma i nostri occhi sono tutti per Howie che ha ripreso la sua conversazione telefonica.

0:42 – Howie è ancora al telefono. La sua perseveranza è da ammirare.

0:47 – Howie ancora al telefono.

0:51 – Arrivata a questo punto mi lasciavo sempre distrarre da Brian che si avvicinava a Nick per fare la seconda voce su “I can’t get you out of my heaaaad” e non notavo Howie che si alzava dalla poltrona e proseguiva la sua conversazione. Male, molto male, Alessandra del passato.

0:58 – Howie ANCORA al telefono.

1:04 – Inizia il ritornello e Howie dà un importante contributo con l’occhiolino sapiente sfoderato a  1:08.

1.09 – ATTENZIONE: BALLETTO CON LE SEDIE. UN MOMENTO SCOLPITO PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI.

1:29 – Nel 1997 ero troppo impegnata a concentrarmi su Brian e mi ero persa l’avvenimento più importante del video: Howie ha finalmente terminato la sua telefonata e si esibisce in una leggiadra giravolta.

1:36 – Qui Howie ci mostra un look sbarazzino e divertente mentre impugna simpaticamente un trapano.

2:05 – Per favore notiamo il sorrisino da “E adesso sono cazzi” quando i boys si apprestano a rubare il telecomando cambia-personalità alle girls.

2:09 – Howie ruba la scena a tutti mentre, a braccia conserte, ci regala uno sguardo severo + nuova alzata di sopracciglio.

2:20 – Non guardiamo Brian che canta ma concentriamoci su Howie, il quale dimostra di saper maneggiare correttamente una macchina fotografica.

2:35 – MOMENTO ICONICO DEL BALLETTO CON LE ALI DI GABBIANO.

2:55 – Il ritorno dell’ormai leggendario occhiolino di Howie.

Riassunto finale

Howie D. è rappresentato in questo video come un ragazzo semplice ma determinato, in grado di ribellarsi quando delle tizie sconosciute lo obbligano a cotonarsi i capelli e, soprattutto, capace di tenersi al passo con la tecnologia dei tempi (vedi frequenti inquadrature con telefono, macchina fotografica e trapano).

Fine.

Un saluto commosso a chi ha letto tutto. Siete i miei eroi.

Devo parlare di quello che è successo davanti al Serpentine Lake nel luglio 2012

Oggi è uno di quei tre giorni dell’anno in cui mi sento in vena di divulgare positività, sì lo so che schifo, inaccettabile, cioè guarda, veramente oh, per questa volta passi, ma se dovessi mai farlo di nuovo tiratemi subito un POMELO in fronte e facciamola finita.

(Parentesi:  il pomelo, aka CITRUS MAXIMA, PUMMELO ma anche PAMPALEONE – incidentalmente: se qualcuna di voi aspetta un maschietto potrebbe a mio avviso prendere in considerazione il nome Pomelo Pampaleone Citrus Maxima; non ringraziatemi – è un agrume appartenente alla famiglia delle Rutaceae. Ho scoperto l’esistenza del POMELO solamente qualche giorno fa, grazie a questo commento di Miseria Cantare. – incidentalmente/2, ma quanto uso bene i link? – e ho tre osservazioni da fare su questo argomento: 1) Perché non l’ho scoperto prima? 2) Devo mangiarlo asap 3) Devo trovare il modo di infilare la parola POMELO in tutte le conversazioni che faccio. POMELO POMELO POMELO)

Ho finito.

Passiamo al ricordo non richiesto.

SOTTOFONDO MUSICALE

LUOGO:

Hyde Park, Serpentine Lake (che è appunto il famoso lago che si trova nel famoso Hyde Park). Più precisamente, il punto panoramico vicino al Serpentine Bar & Kitchen.

(Non potevo linkare il Serpentine Bar & Kitchen perché Google Maps si rifiutava di farlo; comunque è sulla sponda orientale del lago)

TEMPO:

Luglio 2012, pochi giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi. Non vivevo ancora a Londra; mi trovavo lì perché ero andata a trovare Lara, una mia ex collega del glorioso corso di Scienze Storiche all’Unimi, insieme alle altre ex colleghe Letizia e Daniela. Ma stiamo divagando. Più precisamente, era pomeriggio inoltrato.

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Questa foto è abbastanza inutile ma è stata scattata pochi minuti dopo il Fatto e dunque dobbiamo necessariamente tenerla in considerazione

SVOLGIMENTO:

Insomma siamo davanti al Serpentine ad aspettare il tramonto. Mentre ci intratteniamo in discorsi profondi quali il Senso Della Vita (che senso ha rivisitare il passato se non trovi il modo di farti apparire più intelligente?) veniamo raggiunte da un uomo e una donna. Non ricordo molto, tranne che lei aveva i capelli rossi e un vestito sui toni del blu e che lui indossava un completo elegante (ma non ci giurerei). Da questo particolare si evince come le cose che noto veramente sono i vestiti e i capelli delle altre MA ANDIAMO AVANTI.

Il tizio si avvicina a Daniela e le chiede se per favore può fare loro una foto.

Daniela acconsente (anche perché cosa fai quando due ti chiedono ti immortalarli in una fotografia? Rispondi “No scusa non ho voglia, fai come faccio io di solito in queste occasioni e cioè non chiedo a nessuno visto che mi vergogno, tante buone cose”?). Il tizio le affida il suo telefono cellulare.

I due si mettono in posa.

Daniela scatta la prima foto.

E a questo punto lui si inginocchia davanti alla sua compagna, tira fuori una scatolina da non so dove e le chiede: “Will you marry me?”.

Lei sorride e risponde: “Yes, of course yes!”.

Ho evitato di usare il maiuscolo nelle due frasi precedenti ed è stato molto difficile.

A me l’idea di una proposta di matrimonio davanti a degli estranei in linea teorica non piace nemmeno, ma

LE HA CHIESTO DI SPOSARLO, CAPITE?

MENTRE NOI ERAVAMO LÌ

LEI HA DETTO SÌ

È STATO BELLISSIMO

HO PIANTO

NON SOLO IO EH ABBIAMO PIANTO TUTTE E QUATTRO

O ALMENO IO MI RICORDO COSÌ

SECONDO VOI QUEI DUE STANNO ANCORA INSIEME? MA CERTO CHE SÌ DOBBIAMO SOGNARE DOBBIAMO

DANIELA HA SCATTATO 31912925 FOTO CIRCA (speriamo che almeno una sia uscita in modo decente)

OGNI TANTO CIOÈ SPESSO CI PENSO ANCORA

NON LI DIMENTICHERÒ MAI E NEMMENO DANIELA E NEMMENO LARA E NEMMENO LETIZIA E PENSO PROPRIO CHE NEMMENO LORO SI DIMENTICHERANNO MAI DI NOI, specialmente se le foto che ha scattato Daniela sono uscite tutte sfocate. Scherzo ciao.

POMELO.